CIBPA: È VINCENZO GUZZO LA “PERSONALITÀ 2019” – DI VITTORIO GIORDANO

CIBPA: È VINCENZO GUZZO LA “PERSONALITÀ 2019” – di Vittorio Giordano

MONTRÉAL\ aise\ - “È Vincenzo Guzzo la “Personalità 2019” della CIBPA, l’Associazione della gente d’affari e dei professionisti Italo-Canadesi, capitolo di Montréal, che da più di mezzo secolo conferisce questo prestigioso riconoscimento. Il premio è stato istituito nel 1967 per rendere omaggio a chi si è particolarmente distinto per l’eccezionale impegno a favore del progresso della società”. Ne scrive Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui è caporedattore.
“Il primo ad esserne insignito è stato il Sindaco di Montréal, Jean Drapeau, per il suo contributo al grande successo di EXPO nel 1967. Uniche donne: Carole Gagliardi (1990), Irene Giannetti (1992), Giorgia Fumanti (2008) e Ivana Bombardieri (2014); i più recenti, invece, sono stati Danny Maciocia (2015), Mirko Gilardino (2016), John Zeppetelli (2017) ed il Senatore Tony Loffreda (2018).
Erano presenti all’evento, tra gli altri, il Sen. Basilio Giordano, il Senatore Tony Loffreda, Nick Sassano (Raymond Chabot Grant Thornton); gli ex premiati Giuseppe Di Battista (storico presidente della Fiducie Canadienne-Italienne), Mariano De Carolis (direttore generale della Cassa Popolare Canadese-Italiana), Carole Gagliardi (PanoramItalia) ed Ivana Bombardieri (CFMB), gli ex presidenti CIBPA Giancarlo Biferali e Salvatore Cimmino e, naturalmente, Domenic Diaco e Sam Scalia, rispettivamente presidente della CIBPA e presidente della Fondazione CIBPA.
Senza dimenticare Egidio Vincelli, artista e presidente dell’Associazione di Italo-Canadesi del West, la cui statuetta ‘Tenacità’ (una replica della statua originale esposta alla Casa d’Italia dal 2012) ha costituito ancora una volta il ‘trofeo’ per la Personalità premiata.
Quest’anno, il 51º riconoscimento – la cui cerimonia di consegna si è tenuta presso la pizzeria Giulietta, nella zona del Marché Central – è andato a Vincenzo Guzzo, noto imprenditore dell’industria cinematografica, proprietario di 10 multi-sale con oltre 600 dipendenti, il più grande operatore in Québec, il terzo in tutto il Canada. Ma soprattutto un formidabile campione di solidarietà: con sua moglie Maria e la Guzzo Family Foundation, in oltre un decennio di attività filantropica, è riuscito a raccogliere quasi 4 milioni e 500 mila dollari a favore dei meno fortunati, soprattutto bambini.
Non solo cinema e solidarietà: Vincenzo è il ceo di Groupe Guzzo Construction Inc., Guzzo Medical e Guzzo Hospitality; oltre ad essere il titolare di due pizzerie Giulietta: una su Boulevard des Grandes-Prairies e l’altra, in partnership con Francis Rodrigue (“Jellyfish”), presso il Marché Central. La CIBPA lo ha voluto omaggiare per “il suo eccezionale contributo allo sviluppo sociale del Paese e per il suo incrollabile impegno filantropico a favore di molteplici organismi e Comunità”.
UNA STORIA DI SUCCESSO FAMILIARE
La storia dei Cinémas Guzzo è una storia di successo familiare, che affonda le radici nel lontano 1974, quando il papà Angelo (immigrato in Canada nel 1967 dalla provincia di Salerno) compra il cinema ‘Capri’, sulla rue Hochelaga, che rinnova e rilancia come ‘Le Paradis’. È il primo proprietario indipendente ad aprire, a Montréal, un cinema con 3 sale. Ed è anche il primo ad aprire i botteghini per 99 centesimi a film, con lo sconto del 50% di mercoledì. Ma soprattutto, si fa portavoce dei proprietari indipendenti con battaglie giuridiche che pongono fine al monopolio di giganti del settore come Cinéplex Odeon e Paramount nella proiezione dei film in prima visione.
Vincenzo si laurea in Economia alla Western University a London (Ontario) e poi in Giurisprudenza all’Université du Québec de Montréal (UQAM). Negli anni ’90 entra nella dirigenza del business familiare come vicepresidente esecutivo, co-disegnando addirittura i nuovi cinema del gruppo. Oggi è presidente e ceo, con il padre Angelo nel ruolo di presidente del cda del gruppo. Dal 2018 Vincenzo fa parte del cast del business reality show Dragons’ Den di CBC Television, diventando noto al più grande pubblico come ‘Mr. Sunshine (“Posso essere caloroso e comprensivo, ma posso anche bruciare chi prova ad ostacolarmi”, la spiegazione del soprannome).
Guzzo è membro dell’Ordine di Malta dal 2000, ha ricevuto la Queen Elizabeth II Diamond Jubilee Medal nel 2012 ed è stato nominato Cavaliere dall’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2015. Sposato con Maria e padre di 5 figli, negli ultimi tempi si è esposto anche politicamente, non nascondendo le proprie simpatie per il Partito Conservatore del Canada. Tanto da non escludere una discesa in campo da protagonista, concorrendo alle primarie per l’elezione del prossimo leader dei Tories.
L’ORGOGLIO PER LE ORIGINI ITALIANE E LA SOLITUDINE DEL SUCCESSO
Invitato sul palco da Laura Casella di Global News, Vincenzo Guzzo ha salutato i presenti con un discorso di grande orgoglio e forte senso di appartenenza: “Innanzitutto ringrazio il board della CIBPA e mia moglie Maria, che mi sostiene sempre, anche nei momenti più difficili. Non dobbiamo mai dimenticarci chi siamo e da dove veniamo. Io non mi chiamo né Vince né Vincent, ma Vincenzo. Non c’è altro modo di pronunciare il mio nome. In questo modo dimostriamo di non provare alcun imbarazzo o vergogna, ma grande attaccamento alle nostre origini, alle nostre radici. A Natale mi hanno chiesto se mi sarei candidato per la leadership del Partito Conservatore del Canada”.
“Provate a immaginare cosa significherebbe per un Paese inclusivo e multiculturale come il nostro se un canadese di origini italiane diventasse Primo Ministro. Sarebbe un enorme messaggio per tutte le Comunità. Ci sto pensando seriamente: c’è tempo fino al 27 marzo”.
Poi tornando sul suo successo: “Ho una grande famiglia, ho messo al mondo 5 figli, visto che io, papà e nonno siamo stati tutti figli unici. Ma il segreto del successo è essere pronti ad accettare anche la solitudine. Il successo richiede un grandissimo lavoro: non puoi andare a genio a tutti ed essere allo stesso momento il migliore imprenditore, padre, marito e amico; qualcosa purtroppo passa in secondo piano. Ci sono delle scelte da fare. Lavoro in un settore molto particolare, il movie business, sono l’unico italiano in Canada a farlo, ed è veramente un viaggio solitario. In ogni squadra, poi, c’è sempre un leader, un visionario, che ispira tutto il resto dell’azienda. E quella persona non può che essere una””. (aise) 

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