COESIONE A NAIROBI PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA - DI FREDDIE DEL CURATOLO

COESIONE A NAIROBI PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA - di Freddie del Curatolo

MALINDI\ aise\ - “Anche quest'anno, come nel 2018, l'happening in occasione della Festa della Repubblica ha registrato una discreta ed appassionata partecipazione di molti connazionali residenti nel Paese ed anche tanti keniani che lavorano o per svariati motivi hanno a che fare con l'Italia. L'Ambasciatore Alberto Pieri ha inaugurato l'evento che si è tenuto nella sua Residenza ieri, lunedì 3 giugno, ringraziando i presenti e, tramite loro, tutta la comunità italiana”. A scriverne è Freddie del Curatolo su malindikenya.net, portale che dirige a Malindi.
“"Il mio più sentito apprezzamento per quanto avete fatto e state facendo in questo Paese che vi ha accolto così amichevolmente - ha detto Pieri - E grazie anche al vostro lavoro e alla vostra dedizione che l'Italia è così apprezzata in Kenya".
Una platea attenta e partecipativa ha seguito il discorso dell'Ambasciatore e si è notata la felice coesione di almeno quattro generazioni: dalla ultranovantenne Professoressa Giuliana Mollea Moretti, che per più di mezzo secolo ha insegnato l'italiano a migliaia di connazionali e a tantissimi keniani, a tanti giovani, figli di italiani che lavorano a Nairobi e dintorni, studenti o già inseriti nel mondo del lavoro, passando per professionisti di mezza età e i tanti dipendenti delle nostre Istituzioni.
Pieri ha chiamato gli italiani in Kenya a dimostrare sempre la stessa unità e il medesimo spirito positivo che si può apprezzare in eventi come questo.
"Insieme le nostre istituzioni e la nostra comunità di italiani che qui risiedono e svolgono attività, possono continuare ulteriormente a rafforzare questo percorso di amicizia e collaborazione" ha aggiunto l'Ambasciatore d'Italia in Kenya.
Pieri ha mostrato anche un rarissimo documento, a suggello del legame antico tra i due Stati: il telex inviato dal Governo Italiano al Kenya nel 1964 che indicava la volontà di iniziare un programma di rapporti bilaterali tra Roma e la giovanissima Repubblica africana.
Dopo i ringraziamenti alle tante aziende italiane che lavorano nel Paese e hanno contribuito all'organizzazione dell'Evento, come tradizione vuole è stata la gastronomia a farla da padrona, e il buon bere come piacere d'appoggio.
Apprezzatissime, oltre a un buffet davvero esaustivo, le mozzarelle fatte al momento della signora Rosa.
Una chiacchierata con il decano dei safari Walter Bigi, o il fotografo Paolo Torchio, il ricercatore Aldo Manos, la memoria storica dei Padri della Consolata Gerardo Martinelli, lo stringere tante mani e potersi guardare negli occhi tra concittadini all'estero in questi tempi troppo virtuali, già da sola valeva la partecipazione a una giornata necessaria e ben organizzata.
L'AMBASCIATORE D'ITALIA IN KENYA: "UN PENSIERO ALLA NOSTRA SILVIA"
Un pensiero per Silvia Romano, la volontaria italiana rapita in Kenya ormai 195 giorni fa, è stato rivolto dall'Ambasciatore Pieri, durante le celebrazioni.
"In questa occasione un pensiero va alla nostra connazionale Silvia Romano, rapita come sapete lo scorso novembre - ha detto Pieri, durante l'incontro con i connazionali nella Capitale del Kenya - con il vivo augurio che possa tornare presto tra noi. Colgo anche l'occasione per ringraziare le autorità keniane per tutti gli sforzi che stanno compiendo in tal senso".
Dai tanti italiani che hanno partecipato all'evento, giunti da ogni angolo del Paese africano e da altrettanti keniani, è partito un lungo e sentito applauso.
È la prima volta che il massimo rappresentante delle Istituzioni italiane in Kenya parla ufficialmente della ragazza milanese e le sue parole infondono la speranza che la volontaria rapita il 20 novembre scorso a Chakama sia ancora in mano ai sequestratori ed in buone condizioni e che possa essere prossimamente liberata”. (aise) 

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