CONSIGLIO EUROPEO: CONTE IN PARLAMENTO

CONSIGLIO EUROPEO: CONTE IN PARLAMENTO

ROMA\ aise\ - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha riferito questa mattina in Senato in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre prossimi. Nell’intervento, che viene replicato in questi minuti a Montecitorio, Conte ha ricordato che il prossimo vertice europeo discuterà dell'intervento militare della Turchia nel nord-est della Siria, della Brexit, del quadro finanziario pluriennale, di allargamento e mutamenti climatici.
Rispetto all'azione destabilizzatrice della Turchia, ha ricordato, l'Italia ha proposto subito una moratoria che assume maggiore efficacia dopo la conclusione del Consiglio degli affari esteri. Le preoccupazioni turche relative alla sicurezza vanno affrontate con strumenti politici e diplomatici e l'Italia invita la Turchia ad astenersi da azioni illegali nella zona esclusiva di Cipro.
Per Conte, le dichiarazioni del presidente turco sui rifugiati sono “inaccettabil”: sull'emigrazione occorre un “approccio equilibrato”, non sbilanciato su singole rotte migratorie, efficace nella redistribuzione e nei rimpatri, con una lista condivisa dei paesi di origine sicura che non giustifichi mancate solidarietà.
Sul fronte Brexit, il Premier ha riferito dei progressi registrati nei negoziati sul confine irlandese, precisando comunque che restano aperte tutte le opzioni entro il 31 ottobre: un accordo, una nuova proroga, l'uscita senza accordo. Il Governo italiano – ha ricordato – ha già adottato un decreto per tutelare i cittadini e le imprese italiane.
In tema di quadro finanziario pluriennale, la proposta della Commissione non è ambiziosa ma equilibrata e prevede un tetto di spesa all'1 per cento; vanno rilevate criticità nelle modalità di spesa: criterio di convergenza esterna per l'agricoltura, indice di prosperità per la coesione, risorse proprie, vincoli macroeconomici. L'Italia, ha aggiunto, auspica un bilancio all'1,3 che consenta di investire in ricerca, innovazione, tutela dell'ambiente, e sostiene la necessità di armonizzazione fiscale in chiave antielusione e antievasione.
Ricordato che il 10 ottobre scorso il suo Governo ha approvato un decreto clima, Conte ha assicurato che l’Esecutivo inserirà in bilancio misure per un Green New Deal.
Infine, in tema di allargamento, l'Italia “caldeggia l'adesione dell'Albania e della Macedonia del Nord”, insiste per un trattamento “non differenziato”, e considera “miope” un ulteriore rinvio dell’ingresso dei due Paesi nell’Ue.
Infine, Conte ha sostenuto che, se domani si discutesse anche di dazi USA, l'Italia sarebbe “tesa ad evitare un impatto negativo sul made in Italy attraverso misure compensative interne e un negoziato bilaterale che ribadisca la partnership strategica tra Europa e USA, la lotta al dumping sociale ambientale e fiscale”. (aise) 

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