CONSULTAZIONI: LE DELEGAZIONI DA DRAGHI

Consultazioni: le delegazioni da Draghi

ROMA\ aise\ - Secondo giro di consultazioni per Mario Draghi, premier incaricato che questa mattina, sempre a Montecitorio, ha ripreso gli incontri con le delegazioni dei partiti in vista della formazione del nuovo Governo.
Dopo gli incontri di ieri pomeriggio, oggi Draghi ha incontrato per primi i senatori del Gruppo Europeisti – MAIE - Centro Democratico.
Eletto all’estero – sottosegretario agli esteri nei Governi Conte – Ricardo Merlo ha ribadito anche oggi il “convinto sostegno” a Draghi.
“Abbiamo ascoltato con molta attenzione quanto ci ha detto e condividiamo obiettivi e principi fortemente europeisti di questo governo”, ha confermato Merlo. “Il nostro Gruppo è nato dopo l’appello del Presidente Mattarella ad essere “costruttori”; siamo lieti di vedere che, dopo il secondo appello del Presidente per formare un governo, il 90% del Parlamento italiano è diventato europeista e costruttore”. Come eletto all’estero, Merlo ha spiegato infine che con Draghi ha parlato anche di “politiche per gli italiani nel mondo, soprattutto in tema di turismo ritorno per il rilancio del made in Italy e dell’importanza del Sistema Italia all’estero”.
Sostegno a Draghi anche da Liberi e Uguali, lieti di sentire che l’ambiente è una “priorità” del nuovo Governo. “Due le questioni che avevamo sottolineato”, ha ricordato la senatrice De Petris: “la riconversione ecologica, occasione per far ripartire il sistema produttivo nel segno dell’innovazione” e il “superamento del divario tra Nord e Sud”.
“Totale sostegno” a Draghi da Italia Viva, come confermato da Teresa Bellanova, parte della delegazione che comprendeva Renzi e i due capigruppo Boschi e Faraone. “Abbiamo fortemente condiviso” i punti espressi dal premier incaricato “a cominciare dall’Europa e dall’impianto ancorato fortemente all’atlantismo e alla sostenibilità ambientale”. Su questi tre pilastri, ha aggiunto l’ex ministra, “c’è da rafforzare la fiducia nel Paese su aspetti fondamentali: far ripartire cantieri, quindi creare opere utili per il Paese e riattivare posti di lavoro”. Fondamentale anche “sostenere il settore del turismo” e “tutte le attività produttive con strumenti diversi dai finanziamenti a pioggia” ma, al contrario, che siano “incentivi agli investimenti”.
“Con Renzi e i due capigruppo – ha concluso – abbiamo garantito il totale sostegno di Italia Viva a questo impianto e alle scelte che il presidente incaricato vorrà portare avanti”.
Ultima delegazione della mattina quella di Fratelli d’Italia, capeggiata da Giorgia Meloni, che ha confermato che non voteranno la fiducia al Governo, perché contrari alla sua nascita. Il partito, però, è “pronto a dialogare”, se Draghi lo vorrà.
Dal fisco all’ambiente, alle cornici Ue e Nato, Meloni ha riferito la posizione di FdI: “sulla riforma fisco, abbiamo presentato al premier incaricato le nostre proposte”. Draghi “ci ha detto che le tasse non aumenteranno” e che “immagina un sistema improntato sulla progressività, il che esclude la flat tax e ci dispiace”. FdI ha rilanciato “la sua proposta “più assumi, meno paghi” per rilanciare l’occupazione e contenere la pressione fiscale”.
Sulla definizione di governo “europeista e atlantista, va bene. Quello che manca all’Italia – ha detto Meloni – non è la sua presenza nell’Ue o nel Patto Atlantico, ma di starci difendendo interessi nazionali. E questa è la questione che abbiamo posto: quale sarà la postura italiana rispetto ai partner internazionali? Speriamo, grazie all’autorevolezza di Draghi, che cambi scenario”.
Anche dire che il governo sarà ambientalista “è una buona cosa”, ha aggiunto. “Fdi è storicamente la parte più ecologista nel centrodestra. Ma cos’è ambientalismo? Finora, in Europa, non ha significato puntare sulla riconversione green ma colpire la produzione”, ha denunciato la leader di Fratelli d’Italia, secondo cui servirebbero “dazi di civiltà” per i prodotti delle “nazioni che non rispettano gli standard, tipo la Cina”.
“Spero – ha aggiunto - che questo posizionamento del Governo Draghi segni anche un cambio di passo nei rapporti con la Cina, rispetto a quello molto disinteressato quando non prono del precedente governo”. Fratelli d’Italia avrà, nei confronti del nuovo esecutivo, un “approccio pragmatico: noi ci siamo, le domande sono molte, spero che ne sapremo di più nei prossimi giorni, su contenuti e squadra, però non siamo d’accordo su come nasce questo Governo” quindi “non votiamo la fiducia”. Il partito, ha concluso, “sarà sempre a disposizione di Draghi se vorrà dialogare con noi: per l’Italia noi ci siamo sempre. Magari scoprirà che all’opposizione c’è qualcuno più leale di quelli che lo sostengono ora”.
Le consultazioni riprenderanno nel pomeriggio con le delegazioni di Pd, Forza Italia, Lega e Movimento 5 Stelle. (m.c.\aise) 

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