CORONAVIRUS: 374 CONTAGIATI IN ITALIA/ 12 I MORTI

CORONAVIRUS: 374 CONTAGIATI IN ITALIA/ 12 I MORTI

ROMA\ aise\ - Sono 374 le persone che in Italia sono risultate positive al coronavirus, 52 in più di ieri. Questi i dati aggiornati forniti pochi minuti fa dal capo della protezione civile Angelo Borrelli, affiancato stamane dal presidente dell’istituto Superiore della Sanità Franco Locatelli.
Sale anche il numero dei decessi: 12 i deceduti e un guarito. “L'ultimo deceduto lo conteggiamo in Emilia Romagna, ma è un paziente di Lodi, 69enne con patologie pregresse respiratorie”, ha precisato Borrelli.
Il maggior numero dei contagi è in Lombardia: sono, ad oggi, 258 con un incremento di 18 rispetto a ieri; 71 sono in Veneto, con un incremento di 28; 30 in Emilia Romagna, 4 in più; “stabili” il Piemonte (3), Lazio (3: cioè i due turisti cinesi e il connazionale rientrato da Wuhan), Sicilia (3), Toscana (2), Liguria (2), Provincia di Bolzano (1) e Marche (1).
“La stragrande maggioranza delle persone risultano in isolamento domiciliare quindi sono persone che non hanno bisogno di cure ospedaliere”, ha aggiunto Borrelli.
Quanto all'aspetto organizzativo per l’assistenza sanitaria, il capo della protezione civile ha chiarito che, circa le difficoltà nel reperire le mascherine, “ieri, in seguito alla riunione con i presidenti di regione, si è convenuto di centralizzare l'acquisto delle mascherine ddp, cioè quelle per gli operatori sanitari, in capo al Dipartimento della Protezione Civile”. Quindi, “insieme ai rappresentanti del mondo delle attività produttive, in particolar modo dei rappresentanti di Confindustria, abbiamo messo in piedi un canale per la fornitura del materiale. Nella riunione del comitato operativo di oggi abbiamo deciso quali quantità destinare alle diverse regioni; da questa notte inizierà la distribuzione”.
Il numero totale dei tamponi fatti in Italia è di 9462, in massima parte, ha spiegato Locatelli, negativi.
“La larghissima parte di questi tamponi, diciamo più del 95%, ha dato esito negativo”, ha confermato il presidente dell’ISS. “L'informazione che viene a essere accumulata attraverso questo tipo di dati sarà strumentalmente utile per meglio definire i meccanismi di circolazione del virus”, ha aggiunto. Sono dati che confermano come “il rischio di contagiosità sia elevato nei soggetti sintomatici, mentre non lo è nei soggetti asintomatici. Questo supporta la scelta di riservare l'esecuzione dei tamponi solo a quei soggetti che sono sintomatici” sempre considerando che “siamo ancora in un periodo di pandemia da altre infezioni virali”, ha ricordato Locatelli, secondo cui la gestione dell’emergenza “documenta la capacità del Sistema Paese di far fronte alla emergenza da coronavirus con una sinergia di interazione”. (aise) 

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