CORONAVIRUS: CHI PUÒ BENEFICIARE DEL PACCHETTO DI ASSISTENZA DEL GOVERNO AUSTRALIANO – DI MARCO LUCCHI E MARCUS MEGALOKONOMOUS

CORONAVIRUS: CHI PUÒ BENEFICIARE DEL PACCHETTO DI ASSISTENZA DEL GOVERNO AUSTRALIANO – di Marco Lucchi e Marcus Megalokonomous

MELBOURNE\ aise\ - “Esistono oltre 120 categorie di visti in Australia e milioni di titolari di visti temporanei sono preoccupati o confusi riguardo al loro futuro immediato. Ci sono i vacanzieri, i giovani con zaino in spalla, chi ha visti di studio e formazione, family e partner visa, working holiday e skilled worker, i rifugiati e coloro che usufruiscono di visti umanitari, chi è in bridging visa o chi ha fatto ricorso per l’annullamento di un visto e… molti altri, compresi i cittadini neozelandesi”. A fare chiarezza sulle misure di assistenza del governo australiano in piena emergenza Coronavirus sono Marco Lucchi e Marcus Megalokonomous, autori di un articolo pubblicato ieri da SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l'Australia.
“In questo articolo”, spiegano Lucchi e Megalokonomous, “cercheremo di fornire le informazioni più aggiornate sul sostegno (o meno) da parte del governo australiano ai titolari di questi visti. Ma parliamo anche di casi personali, di storie di vita vissuta.
Adriana Urrunga è in Australia da sette anni e negli ultimi tre ha lavorato al Kerekere Garden Café di Melbourne, ma è titolare di un visto temporaneo e in seguito alla crisi generata dal COVID-19 la sua situazione è incerta. “Se perdo il lavoro - ha dichiarato a Radio SBS - dovrò tornare in Perù. Mi piace stare in questo Paese, ma non è che al momento stiamo ricevendo un grande aiuto. Se le cose non cambiano e non avremo alcuna assistenza da parte del governo, non ci sarà scampo. In questo momento i confini sono chiusi, non è che posso dire dire: sì, torno a casa, vado dalla mia famiglia”.
Il primo ministro Scott Morrison ha annunciato un pacchetto da 130 miliardi di dollari per aiutare chi si trova in difficoltà, ma Adriana e altri non rientrano nei piani del governo australiano. Il suo datore di lavoro, James Murphy, ha fatto il possibile per assicurarsi di poter tenere aperta la sua attività e continuare ad impiegare lei e i suoi colleghi.
Ma non è così per tutti i titolari di un visto.
Gli agenti d’immigrazione stanno lavorando intensamente per informare e sostenere i loro clienti.
Secondo Benji Kramer, di Immigration Experts Australia, quella attuale è una situazione complessa. “I titolari di visto e i potenziali richiedenti sono confusi e incerti su ciò che accadrà, è perfettamente naturale”, ha dichiarato. “Tutti lo sono, compresi gli agenti migratori e le persone che fanno le leggi. Consiglio a tutti di prestare molta attenzione alle notizie. Purtroppo il dipartimento d’immigrazione non è noto per la sua empatia e ci sono molte persone che sperano ancora che vengano approvate misure che consentano una maggiore flessibilità”.
Chi resta fuori dalla porta?
Il Refugee Council of Australia teme che i titolari di visti temporanei possano essere a rischio di difficoltà finanziarie nonostante il pacchetto economico del governo federale.
L'amministratore delegato Paul Power teme che i titolari di visti temporanei possano perdere l’alloggio ed avere difficoltà ad accedere all’assistenza sanitaria ad un costo sostenibile. “Il coronavirus non discrimina in base alla cittadinanza delle persone o al loro tipo di visto. Chiunque viva nella nostra comunità è potenzialmente a rischio di contrarre il virus ed è chiaro che - nell'interesse di tutti noi, nell'interesse della salute pubblica - dobbiamo garantire che tutti coloro che vivono attualmente in Australia siano protetti”.
Intanto il Consiglio della Federazione delle Comunità Etniche d'Australia (FECCA) ha scritto al primo ministro chiedendo al governo federale di estendere urgentemente il pacchetto di incentivi ad alcune categorie di titolari di visto che rimarranno privi di sostegno durante questa emergenza.
L'amministratore delegato Mohammad Al-Khafaji sta facendo pressioni per una maggiore attenzione sulla questione da parte del governo. “Tutto è già così confuso”, ha ammesso, “stiamo cercando di assicurandoci che nessuno venga lasciato solo. Queste persone stanno affrontando la prospettiva di perdere il lavoro e non è colpa loro, non è colpa di nessuno. Stanno facendo la cosa giusta, sono venute in Australia, hanno contribuito alla nostra società, hanno contribuito alla nostra economia, quindi pensiamo che (il fatto di non includerli nel pacchetto di assistenza, ndr) sia una strana anomalia, indipendentemente dal loro visto”.
Quali categorie possono accedere al sostegno finanziario del governo?
I titolari di visto turistico (Visitors Visa) non hanno accesso ai sussidi governativi. Tuttavia, potrebbero avere diritto all'assistenza anche se sono titolari di un visto temporaneo, a seconda del sussidio richiesto.
Il consiglio del governo è: mettetevi in contatto con la sede consolare del vostro Paese (nel nostro caso l’Ambasciata e i Consolati italiani) per tornare in patria in sicurezza.
Se siete in Australia con un visto di studio o di formazione (Student o Training Visa), non avrete accesso garantito al sostegno del governo e il consiglio è di chiedere assistenza alla vostra famiglia nel Paese di origine.
I titolari di visto per famiglia e partner (Family e Partner Visa) hanno diritto a Medicare.
Il governo ha abolito il periodo di attesa per i residenti appena tornati dall’estero per Seeker Payment, Youth Allowance, Austudy, Parenting Payment Single and Partnered, Farm Household Allowance e Special Benefit.
Le circostanze possono variare in base alle condizioni del partner, quindi parlatene con il vostro agente di immigrazione.
Se siete il principale carer di un minore (ovvero la persona che se ne prende cura), potreste avere diritto ad alcuni sussidi.
I titolari di visti Working e Skilled non hanno accesso garantito al sostegno finanziario del governo.
C'è anche un’assistenza finanziaria per chi si prende cura di una persona con disabilità.
Potrebbero esserci esenzioni caso per caso, visto che gli attivisti continuano a fare pressioni sul governo per un cambiamento delle norme.
Il vostro agente d’immigrazione o il vostro avvocato potranno fornirvi ulteriori informazioni.
I titolari di visti umanitari e per rifugiati riceveranno sostegno solo se sono residenti permanenti.
Tuttavia esiste l'opzione di “pagamento di crisi” (crisis payment option). Si tratta di un pagamento una tantum se si verificano situazioni difficili o estreme.
Se avete un visto temporaneo - di qualsiasi tipo – visitate www.servicesaustralia.gov.au e cliccate sul link “visa holders payments”.
Anche il governo ha un suggerimento: richiedete un nuovo visto prima della scadenza di quello attuale”. (aise)


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