CORONAVIRUS IN ITALIA: L’AMBASCIATORE COSPITO INTERVISTATO DAL QUOTIDIANO SVEDESE “DAGENS NYHETER”

CORONAVIRUS IN ITALIA: L’AMBASCIATORE COSPITO INTERVISTATO DAL QUOTIDIANO SVEDESE “DAGENS NYHETER”

STOCCOLMA\ aise\ - “Abbiamo bisogno della solidarietà dei nostri amici europei”. Questo l’appello che l'Ambasciatore d'Italia in Svezia Mario Cospito ha rilanciato dalle pagine del quotidiano nazionale svedese “Dagens Nyheter”, che il 4 marzo scorso l’ha intervistato sulla situazione in Italia legata all'emergenza coronavirus.
L’articolo, firmato da Josef Svenberg, è stato tradotto in italiano e riportato dall’Ambasciata nella versione che pubblichiamo di seguito.
“L’Italia lancia un appello: “Abbiamo bisogno della solidarietà dei nostri amici europei”. L’Italia è stata tra i Paesi particolarmente colpiti dal nuovo coronavirus.
Il Paese ha recentemente deciso di chiudere tutte le scuole e le università. “La situazione è grave e non la sottovalutiamo” riferisce al DN l’Ambasciatore d’Italia in Svezia Mario Cospito. Già a fine gennaio si è scoperto il primo caso di contagio dal nuovo coronavirus in Italia, in due turisti di nazionalità cinese risultati positivi al test a Roma. Nella prima metà di febbraio, sono emersi dei focolai nel Nord, nella regione della Lombardia. Da allora, il numero dei contagiati è salito bruscamente, con epicentro nel Nord Italia. Mercoledì, i casi registrati erano 3.089 ed i decessi 107 per l’Italia, in base all’OMS.
L’Ambasciatore d’Italia in Svezia, Mario Cospito, ritiene la situazione seria: – “Sì, siamo il Paese più colpito in Europa” dice, ma ci tiene a sottolineare che la situazione è sotto controllo e si notano già dei segnali di un’evoluzione positiva, in cui ci sono sempre più guarigioni. – “Il nostro sistema sanitario è in grado di gestire questi casi. La cosa più importante ora è evitare un’epidemia o una pandemia. Sarebbe un grosso problema, non solo per noi ma anche per tutti i Paesi del mondo”. Tutte le scuole e le università saranno chiuse da giovedì fino al 15 marzo. L’ordinanza potrebbe essere estesa anche a teatri e cinema. Gli eventi sportivi potrebbero avvenire a porte chiuse. – “Mi rendo conto che si tratta di misure drastiche, ma sono necessarie. Questo è il momento determinante per far sì che non ci sia un raddoppio del contagio” spiega Mario Cospito. – “Non è mai successo che si chiudessero le scuole per così tanto tempo in Italia. La situazione è seria e non la sottovalutiamo”.
L’Italia e soprattutto il Nord Italia sono state colpite in modo particolare rispetto al resto dell’Europa, perché?
“I nostri esperti dicono che il motivo è che la zona è un’area di grande industrializzazione in cui molti hanno rapporti commerciali con partner stranieri. Una parte di essi è stata in Cina prima dell’esordio della crisi e ha fatto poi ritorno in Italia. Nel momento in cui la crisi si è manifestata, è stato troppo tardi” riferisce Mario Cospito.
Un’altra motivazione per l’alto numero di casi rilevati è, secondo l’Ambasciatore, il grande numero di test condotti nel Paese, con oltre 25.000 tamponi effettuati anche su soggetti asintomatici.
“Molti dei contagiati non manifestano sintomi, neanche dopo 14 giorni. Ma più test vengono effettuati, più casi vengono scoperti” dice.
L’Italia chiede ora il supporto della comunità internazionale, i contatti con l’OMS sono su base giornaliera ed il 26 febbraio è stata diramata una richiesta agli Stati membri dell’UE per la fornitura di mascherine, tramite il meccanismo di protezione civile dell’UE. La Svezia ha risposto negativamente, spiegando che è necessario garantire la disponibilità interna, ma Mario Cospito riferisce che la richiesta è stata accolta da altri Paesi.
“Lo ripeto, la situazione è sotto controllo, ma abbiamo bisogno della solidarietà dei nostri amici europei. Come si usa dire - gli amici si vedono nel momento del bisogno”.
Allo stesso tempo dice di comprendere la decisione della Svezia. “Sono sicuro che è una decisione ponderata da parte delle autorità. Non abbiamo bisogno di aiuto da ogni singolo Paese UE, ma solo da chi è nelle condizioni di farlo” spiega.
L’economia italiana rischia di essere colpita duramente dalla diffusione del virus in corso ed il governo italiano ha stanziato diversi pacchetti di aiuti economici al Paese e in particolare alle regioni colpite. Particolarmente grave sarebbe se la diffusione avesse effetti sul turismo estivo, dice Mario Cospito.
“Chiediamo la comprensione dei nostri amici, non c’è motivo di diminuire il turismo in Italia. Tra tre-quattro mesi forse non si parlerà più di questa crisi” riferisce. “In questo modo affrontiamo due crisi. La cosa più importante ora è il virus, ma a medio-lungo termine dobbiamo affrontare gli effetti del coronavirus sull’economia, non solo in Italia ma anche per gli altri Stati ad alta produzione come la Svezia” spiega.
Infine, fa appello alla comunità internazionale per ribadire che il virus non fa distinzioni di sorta per quanto riguarda la nazionalità. – “Purtroppo ci viene riportato da varie parti del mondo che nostri concittadini vengono discriminati per essere italiani o per il semplice fatto di parlare italiano. Qui non si tratta di nazionalità ma la questione ha portata mondiale” conclude”. (aise) 

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