CORONAVIRUS: MESSAGGI DI FIDUCIA DAI PARTNER DELL’ITALIA AD EXPO 2020

CORONAVIRUS: MESSAGGI DI FIDUCIA DAI PARTNER DELL’ITALIA AD EXPO 2020

ROMA\ aise\ - Dalla scienza alla cultura, dall’economia all’informazione, dalla tecnologia allo spettacolo, dall’istruzione superiore all’agroalimentare all’architettura sono molti i contributi dei partner del Padiglione Italia all’Esposizione Universale di Dubai che consentono di osservare la situazione attuale, i nuovi sviluppi nel lavoro e nella vita quotidiani e le implicazioni future da molteplici punti di osservazione. A rilanciare oggi le loro testimonianza su come l’Italia e il mondo intero stanno vivendo questo periodo d’emergenza, sulle risposte possibili e sugli scenari che ci accompagneranno nella fase successiva, da qui all’Expo, è proprio il Commissariato italiano dell'Italia per Expo 2020 Dubai.
“Come ciascuno di noi, con le proprie competenze può contribuire nel difficile momento attuale?” si è chiesto Carlo Ratti, architetto e progettista del Padiglione Italia insieme a Italo Rota, e la risposta è stata “CURA, Connected Units for Respiratory Ailments”: un progetto di ospedale modulare open source e no-profit a supporto del personale medico in questo momento critico.
Lo studio di nuove soluzioni in questo momento non ha confini, infatti “la scienza di tutto il mondo sta rispondendo compatta a questa sfida gravissima della pandemia, con lo sforzo coordinato degli scienziati a livello globale” spiega Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, “per la ricerca di un vaccino per il covid-19”.
Una speranza, rafforzata anche dalle parole di Patrizia Lombardi, presidente RUS: “Guardare al futuro con positività è l’obiettivo della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile che, come testimoniano le parole del presidente del Comitato di Coordinamento, vede anche nella prossima Expo l’occasione per riprendere i temi cardini della sostenibilità”.
Tema che anche la filiera agroalimentare, necessaria in questo momento, aumenta soprattutto adesso: “Una revisione dell’organizzazione del sistema agroalimentare, dalla produzione al consumo, con una maggiore valorizzazione degli aspetti legati alla sicurezza e alla salute” dice il presidente del Segretariato italiano di PRIMA, Partnership on Research and Innovation in the Mediterranean Area, Angelo Riccaboni, che ritiene Expo Dubai “un’occasione importantissima per valorizzare il programma di innovazione Euro-Mediterraneo e le peculiarità della dieta mediterranea”.
Altrettanto importante il ruolo della cultura in questo momento.
Paolo Verri, tra gli artefici del successo di Matera 2019, definisce la cultura “cibo per la mente”, focalizzandosi sull’importante ruolo che hanno recitato moltissimi enti istituzionali in questa fase di difficoltà con la digitalizzazione dei loro beni che ora sono fruibili online per tutti. “E proprio la digitalizzazione della cultura - sottolinea - sarà una delle sfide da affrontare a Expo Dubai, prima occasione di rilancio globale dopo aver affrontato il virus”. (aise) 

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