CORONAVIRUS: TAVOLO INTERMINISTERIALE A PALAZZO CHIGI

CORONAVIRUS: TAVOLO INTERMINISTERIALE A PALAZZO CHIGI

ROMA\ aise\ - Si è tenuto ieri a Palazzo Chigi l’incontro interministeriale, presieduto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per un aggiornamento sul rischio sanitario collegato al coronavirus e su tutte le varie implicazioni legate all’emergenza, specie sul fronte economico e turistico.
All'incontro hanno partecipato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, i Ministri della Salute, Roberto Speranza, degli Esteri, Luigi Di Maio, dell'Economia, Roberto Gualtieri, dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, della Difesa, Lorenzo Guerini, il Sottosegretario all'Interno, Vito Crimi e il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella.
Il Governo – riporta Palazzo Chigi – continuerà a perseguire una linea di “massima precauzione” con l’obiettivo prioritario di assicurare la tutela della salute di tutti i cittadini, come fatto fino ad ora con tutte le misure già assunte. Proseguiranno, inoltre, gli aggiornamenti con “vigile attenzione”, avendo cura che tutte le iniziative restino “costantemente adeguate” ai criteri di proporzionalità e adeguatezza fin qui adottati.
Il Governo continuerà a promuovere iniziative di sostegno umanitario e, anche a livello europeo, di solidarietà nei confronti del popolo cinese. Sono allo studio iniziative anche di collaborazione scientifica per sostenere il grande sforzo delle Autorità cinesi.
Il Governo, inoltre, ha avviato una istruttoria per l’adozione di misure di contenimento degli effetti negativi dell’emergenza sul nostro sistema economico e produttivo.
Aggiornamenti anche dall’istituto Spallanzani di Roma dove sono ricoverati i tre contagiati in Italia – la coppia di turisti cinesi e il ricercatore italiano rientrato da Wuhan – e dove vengono portati per accertamenti i connazionali rientrati dalla Cina, in quarantena alla Cecchignola.
Dall’ultimo bollettino medico si apprende che la coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus, è tuttora ricoverata in terapia intensiva. Le loro condizioni cliniche sono stazionarie, con parametri emodinamici stabili. Continua il trattamento antivirale. La prognosi è tuttora riservata.
Il cittadino italiano, trasferito giorni fa dalla struttura dedicata della Città Militare della Cecchignola e con infezione confermata da nuovo coronavirus, è in buone condizioni generali e senza febbre. Il paziente continua la terapia antivirale.
Alla data di ieri, sono stati valutati 53 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 38 risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quindici pazienti sono tutt’ora ricoverati: 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola) 10 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato, 2 sono pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici. Continua, infine, la quarantena per le 20 persone che sono state contatti primari dei due coniugi cinesi attualmente ricoverati in terapia intensiva.
Rassicurazioni e raccomandazioni sono state, infine, ribadite dall’Istituto Superiore della Sanità.
“Non deve creare allarme lo studio tedesco secondo il quale il nuovo coronavirus resisterebbe attivo sulle superfici circa 9 giorni”, ha affermato Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie Infettive dell’ISS. “Questo studio, ancora da dimostrare e condotto su altri coronavirus e non su quello cinese, non fa la differenza sul contenimento precoce dell’epidemia. Da quello che sappiamo rispetto alle precedenti malattie infettive respiratorie, Mers e Sars, infatti, il nuovo coronavirus si trasmette molto più velocemente e la via di trasmissione da temere è soprattutto quella respiratoria, non quella da superfici contaminate. Va comunque sempre ricordata l’importanza di una corretta igiene delle superfici e delle mani. Anche l’uso di detergenti a base di alcol sono sufficienti a uccidere il virus”.
CORONAVIRUS E SUPERFICI – LE FAQ DELL’ISS
L’alcol è efficace per disinfettare le superfici?
Si, i disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% sono efficaci per distruggere il virus sulle superfici.
La candeggina è efficace per disinfettare superfici e pavimenti?
I disinfettanti a base di cloro all’1% sono in grado di disinfettare le superfici distruggendo il virus.
Il lavaggio delle mani serve veramente per prevenire l’infezione da coronavirus?
Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione. Bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol. Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate. (aise) 

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