COVID: NOTIZIE DAL MONDO

COVID: NOTIZIE DAL MONDO

ROMA – focus/ aise - Nei giorni scorsi le autorità maltesi hanno voluto fare dono all’Italia di un ingente quantitativo di dispositivi medici di protezione personale: camici protettivi anti-batterici, mascherine e visori. Ne dà notizia l’Ambasciata italiana a La Valletta, sottolineando come il “gesto particolarmente significativo” sia “ben rappresentativo degli eccellenti e storici rapporti bilaterali tra i due Paesi”.
A seguito di contatti operativi avuti con la Protezione Civile e alla facilitazione garantita dalla stessa Ambasciata, il carico è stato destinato alla Regione Sicilia, anche in ragione dei forti vincoli di amicizia che legano le due Isole.
Il trasporto è avvenuto via mare grazie alla disponibilità della società maltese che gestisce la linea commerciale Valletta-Pozzallo.
Prende il via questa settimana il Progetto #ItaliaconChilecontraelCovid, messo a punto dall'Ambasciata d'Italia a Santiago in partenariato con l'Università del Cile e l'Istituto Nazionale Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma. All'iniziativa, resa possibile da importanti donazioni di due grandi imprese del Sistema Italia in Cile, collabora anche l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Il progetto – spiega l’Ambasciata – vuole testimoniare i sentimenti di profonda solidarietà e fraternità che storicamente accomunano l'Italia e il Cile, nel momento in cui quest'ultimo si trova ad affrontare la delicatissima fase del superamento del picco della pandemia.
Con questa iniziativa, riassumibile in “compartir experiencias, salvar vidas”, l'Italia farà sentire la propria vicinanza al popolo cileno mentre attraversa una situazione difficile e complessa.
Il progetto prevede tre momenti.
Il primo consiste nella donazione di diciotto ventilatori meccanici, che rafforzeranno la capacità delle unità di terapia intensiva dell'Hospital Clinico della Università del Cile e della rete ospedaliera del Ministero della salute cileno. Il secondo prevede la missione in Cile di un team di cinque dottori e due infermiere - sei di loro dello Spallanzani - che metteranno a disposizione dei colleghi cileni la loro grande esperienza e conoscenza in un ampio spettro di situazioni legate al COVID. Il team questo venerdì, 31 luglio, giungerà a Santiago dove permarrà per tre settimane per svolgere attività di supporto all'Hospital Clinico e all'Università del Cile.
Tra le attività programmate seminari, sessioni divulgative, attività di osservazione, pianificazione e formazione del personale COVID. Infine, l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo effettuerà alcune sedute di videoconferenza e di telemedicina.
Nessun Paese ha finora fornito una assistenza così specializzata ed articolata al Cile durante la pandemia. Per questa ragione, riporta l’Ambasciata, il progetto sta ricevendo molta attenzione, e unanime apprezzamento, da parte dei media cileni.
A partire dalla mezzanotte del 2 agosto i viaggiatori diretti nella Provincia del Jiangsu, che entrano in Cina attraverso gli aeroporti di Shanghai, saranno trasportati da veicoli dedicati in hotel designati per l'osservazione della quarantena, una volta raccolte le loro informazioni e registrate dalla città di Shanghai. Lo riferisce una nota diffusa dal Consolato Generale d’Italia a Shanghai, in seguito agli ultimi aggiornamenti sulla recrudescenza del Coronavirus in Cina.
I test all’acido nucleico saranno effettuati a Shanghai il quinto giorno di quarantena. I viaggiatori che risulteranno negativi al test verranno trasferiti, al termine del periodo di quarantena di sette giorni, dai siti di quarantena di Shanghai alla Kunshan Transfer Base da personale e veicoli dedicati della provincia del Jiangsu.
I governi delle rispettive città di destinazione preleveranno i viaggiatori presso la Kunshan Transfer Base e li trasporteranno con personale e veicoli dedicati verso le loro destinazioni finali, dove saranno posti sotto osservazione sanitaria isolata per altri sette giorni.
L’ambasciatore d’Italia a Tirana, Fabrizio Bucci, ha accolto la squadra di medici e infermieri italiani giunti oggi in Albania per supportare il Paese nella gestione dell’emergenza covid-19.
Insieme alla squadra medica, composta da sette unità, è atterrato a Tirana un carico di 500mila mascherine chirurgiche. “Un gesto di vicinanza nei confronti di un Paese amico e alleato che è stato al nostro fianco nella fase più acuta della pandemia in Italia con l’invio di personale sanitario albanese”.
Su impulso della Farnesina e con il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile, sette unità di personale sanitario delle Regioni Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia sono giunte nella capitale albanese, a bordo di un aereo messo a disposizione dalla Guardia di Finanza. Il velivolo ha trasportato anche uno stock di mascherine chirurgiche offerto dal commissario straordinario per l’emergenza covid-19, Domenico Arcuri.
La squadra, accolta all’arrivo dal ministro della Sanità albanese, Ogerta Manastirliu, e dall’ambasciatore Fabrizio Bucci, svolgerà attività di consulenza e assistenza, nonché di formazione su aspetti sanitari specifici di diagnosi e contrasto al covid.
Come sottolineato dal ministro Di Maio, la cooperazione internazionale è cruciale per sconfiggere il coronavirus e la collaborazione tra Italia e Albania è un modello di successo che rafforza ulteriormente il partenariato strategico tra i nostri Paesi. (focus\ aise) 

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