CULTURA E DIPLOMAZIA

CULTURA E DIPLOMAZIA

ROMA – focus/ aise - In occasione della “19ª Settimana della lingua italiana nel Mondo” l’Ambasciata italiana a Washington ha lanciato un video concorso dedicato agli studenti di italiano negli Usa.
Ogni anno, la Settimana della lingua è dedicata a un tema specifico e propone un intenso programma di eventi pensati per promuovere l’italiano nel mondo. Il tema di quest’anno è “L’Italiano sul palcoscenico”.
Per partecipare al concorso dell’Ambasciata, gli studenti – da soli o in gruppo – dovranno presentare un breve video sul tema “Perché Leonardo è un genio?” per celebrare il 500esimo anniversario della morte di leonardo.
Per il ciclo “Design & Diplomacy”, organizzato nel contesto dell´annuale “Helsinki Design Week”, l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura a Helsinki la scorsa settimana hanno aperto al pubblico le porte della Residenza dell’Ambasciatore d’Italia, divenuta per l’occasione l’affollata sede di un’informale e apprezzata conversazione tra il designer italiano Matteo Ragni e la stilista finlandese Minna Parikka.
Nel dare il benvenuto ad ospiti e pubblico, l’Ambasciatore Gabriele Altana ha ricordato come il design rappresenti uno dei più fecondi campi di collaborazione fra Italia e Finlandia, illustrando anche le bellezze della Residenza - tra le più eleganti e note opere dell’architetto Gustav Estlander, che ne curò la realizzazione nel 1912, fu successivamente ristrutturata da Eliel Saarinen.
Gender e migrazione: i due temi al centro del secondo workshop sul teatro sociale avviato nei giorni scorsi dalla sede AICS di Khartoum in collaborazione con MiBACT, PAV, Teatro Nazionale Sudanese, College of Art and Drama, Ambasciata d’Italia a Khartoum e il Rashid Diab Arts Center.
15 attori, tra cui anche 4 disabili, sono impegnati tutti i giorni nelle prove teatrali "Life at the curve of the Nile". La sceneggiatura è tratta dal romanzo "La stagione della migrazione a Nord" dello scrittore sudanese di Tayeb Saleh. L’evento rientra nell’ambito del programma Italia Cultura Africa 2019.
L’Ambasciatore d’Italia ad Ashgabat, Diego Ungaro, ha incontrato nei giorni scorsi il Rettore dell’Accademia delle Belle Arti Nuvvaev Ahatmyrat.
Il rettore – riporta l’Ambasciata – era accompagnato dal Vice-Rettore e dai Direttori di alcuni dei Dipartimenti maggiormente interessati a proseguire e rafforzare la già solida collaborazione stabilita con l’esposizione e la conferenza su Caravaggio in Turkmenistan nel 2018 e le due edizioni dell’Italian Design Day – IDD realizzate con la partecipazione dell’architetto Luca Molinari e del Direttore dell’European Design Institute di Firenze Igor Tanzi. Torniamo a Washington, dove l’arte italiana continua a stupire.
L’apertura della prima retrospettiva americana su Andrea del Verrocchio "Verrocchio: sculptor and painter of Renaissance Florence", in programma da ieri al 12 gennaio 2020 alla National Gallery of Art, una delle più prestigiose istituzioni museali degli Stati Uniti, avvia una nuova stagione da protagonista per la cultura italiana nella capitale.
Nel 500 anniversario della morte di Leonardo, la National Gallery of Art dedica ad Andrea del Verrocchio, genio eclettico del Rinascimento, una mostra di grande respiro che abbraccia il suo vasto repertorio artistico e la sua profonda influenza sull’opera di Leonardo e di tanti artisti suoi contemporanei e successivi. Proprio per celebrare il legame con Leonardo nel 500esimo anniversario, la National Gallery of Art ha dato una nuova (temporanea) collocazione, al centro del percorso espositivo della mostra di Verrocchio, al ritratto di Ginevra de Benci, unica tela di Leonardo da Vinci nelle Americhe.
La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Bargello e la Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze e con il sostegno dell’associazione americana Friends of Florence che ha contribuito al restauro di molte opere d’arte nella città di Firenze tra cui il "Putto con Delfino" del Verrocchio, rappresenta uno dei principali eventi culturali a Washington.
Attraverso 51 capolavori del maestro, alcuni dei quali per la prima volta negli Stati Uniti, il pubblico americano e i numerosi visitatori stranieri potranno allargare il proprio sguardo su nuovi aspetti dell’opera di Andrea del Verrocchio, dai materiali utilizzati alla sua tecnica, fino alle scelte artistiche.
Una versione più ampia della mostra ed evento di punta delle celebrazioni di Leonardo in Italia è stata organizzata a Firenze la scorsa primavera al Museo Nazionale del Bargello e alla Fondazione Palazzo Strozzi.
A Washington il percorso artistico del Verrocchio è stato oggetto di un Simposio organizzato l’11 settembre, presso l’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura. Vi hanno partecipato Andrew Butterfield, curatore della mostra alla NGA, Paola D’Agostino, direttrice dei Musei del Bargello, Arturo Galansino, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi, Philip Hughes dell’Associazione Friends of Florence, nonché curatori e conservatori della National Gallery of Art e di altre prestigiose istituzioni.
Il simposio ha gettato nuova luce sul genio del Verrocchio, artista versatile e all’avanguardia "il cui tratto originale, poliedrico e creativo", ha ricordato l’ambasciatore Varricchio in apertura dei lavori, "ha lasciato un’impronta indelebile sulla storia dell’arte italiana".
L’ambasciatore, che ha partecipato anche alla conferenza stampa di presentazione della mostra alla National Gallery of Art, insieme alla direttrice della Galleria, Kaywin Feldman, ha ricordato "il successo della collaborazione in campo culturale tra Italia e Stati Uniti, alimentato giornalmente dal lavoro delle istituzioni culturali su entrambe le sponde dell’Atlantico e dall’amore per l’arte e la storia italiana negli USA".
L’Ambasciata d’Italia ha contribuito, in collaborazione con la Fondazione HRH, alla creazione di un documentario sulla mostra narrato da Glenn Close.
L’ambasciatore Varricchio ha inoltre ospitato a Villa Firenze una cena di gala per celebrare il successo della mostra alla presenza della assistant secretary for Educational and Cultural Affairs, Marie Royce, dei vertici della NGA, delle istituzioni culturali fiorentine e dell’associazione americana Friends of Florence.
Sarà aperta al pubblico dal 20 settembre al 3 ottobre la mostra "Et Cetera / Street Art: Sulle ali della libertà", allestita a Praga su parte di via Thunovská, nelle adiacenze dell’Ambasciata d'Italia.
L’esposizione è a cura della Fondazione Eleutheria ed è organizzata in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Attraverso opere di giovani street artist cechi e italiani, la mostra celebrerà i "formidabili" anni di lotta praghesi della fine degli anni '60, a supporto della libertà contro l’oppressione di regime. Gli artisti selezionati – Er Pinto, Solo, Diamond, Yest per l’Italia e Toy Box, OBIC, David Strauzz, I-am-Rushdog dalla Repubblica Ceca – realizzeranno opere di street art che saranno esposte in via Thunovská, spazio dell’Ambasciata italiana, nel suggestivo contesto urbano di Malà Strana. La mostra sarà aperta al pubblico dal lunedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 19.00.
Infine, Villa Berg, sede dell’Ambasciata italiana a Mosca, ha ospitato il 12 settembre la cerimonia durante la quale l’Ambasciatore Pasquale Terracciano ha consegnato a Walter Lazzarin, Giorgio Verduci e Michele Pulpito la “Stella al Merito del Lavoro” e il titolo di “Maestro del Lavoro” conferiti dal Presidente Mattarella. A Verduci è stata conferita anche l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia. I beneficiari delle onorificenze si sono distinti nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e la Federazione Russa e per il loro contributo alla promozione del prestigio nazionale.
A seguire, si è tenuto il concerto del quartetto di musica da camera “Otiosi”, composto dai musicisti Alessandra Castellano, Giuseppe Guida, Rebeca Ferri e Andrea Damiani.
L'ensemble, che ha proposto un programma di musica classica e barocca napoletana, si esibirà anche domani, sabato 14 settembre, nel Teatro Gonzaga restaurato recentemente presso la tenuta di Arkhangelskoe, nei pressi di Mosca. (focus\ aise) 

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