DAVID SASSOLI NUOVO PRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE

DAVID SASSOLI NUOVO PRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE

BRUXELLES\ aise\ - David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento Europeo. L'eurodeputato del Partito Democratico è stato eletto alla seconda votazione con 345 voti, a fronte della maggioranza necessaria prevista di 334 voti. Sassoli subentra ad un altro italiano, Antonio Tajani, presidente uscente dell’Europarlamento di Strasburgo. Sassoli resterà in carica per due anni e mezzo. Guiderà dunque il Parlamento fino a gennaio 2022.

"Tutti voi capirete la mia emozione in questo momento nell'assumere la presidenza del Parlamento Ue", ha detto Sassoli prendendo la parola subito dopo l'annuncio della sua elezione. "Ringrazio il presidente Tajani per il lavoro che ha svolto, per il suo grande impegno e la sua dedizione a questa istituzione", ha aggiunto, salutato da un lungo applauso dell'aula.
Alla prima votazione Sassoli aveva ottenuto 325 voti, sette in meno di quelli necessari per essere eletto presidente del Parlamento europeo.

Deputato europeo italiano, 63 anni, David Sassoli è stato rieletto nelle liste del Partito Democratico (gruppo S&D) nel maggio 2019.
"In questi mesi, in troppi, hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia", ha detto Sassoli ringraziando i deputati per a fiducia accordatagli. "I cittadini hanno dimostrato invece di credere ancora in questo straordinario percorso, l’unico in grado di dare risposte alle sfide globali che abbiamo davanti a noi".
"Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento", ha aggiunto.
Sassoli ha poi sottolineato le priorità che il Parlamento dovrà portare avanti nei prossimi anni. "Siamo immersi in trasformazioni epocali: disoccupazione giovanile, migrazioni, cambiamenti climatici, rivoluzione digitale, nuovi equilibri mondiali, solo per citarne alcuni, che per essere governate hanno bisogno di nuove idee, del coraggio di saper coniugare grande saggezza e massimo d’audacia".
"L’Europa ha ancora molto da dire se noi e voi sapremo dirlo insieme", ha concluso. "Se sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento ascolterà i loro desideri e le loro paure e le loro necessità". (aise)


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