"DEUS, SPIRITUS, HOMINES": IL REPORTAGE DI FRANCESCO CITO PER PHOTO CITTÀDELLAPIEVE

"DEUS, SPIRITUS, HOMINES": IL REPORTAGE DI FRANCESCO CITO PER PHOTO CITTÀDELLAPIEVE

PERUGIA\ aise\ - È in programma sino al 13 giugno nell’ambito di Photo Città del Piave la mostra fotografica "Deus, Spiritus, Homines", reportage sulle comunità religiose del territorio di Francesco Cito.
In mostra più di trenta fotografie che indagano alcuni luoghi della spiritualità, un viaggio tra Umbria e Toscana che diventa racconto di persone, religioni, tradizioni, architettura, società e preghiera.
Dal rumore dei reportage di guerra al silenzio della preghiera, avendo il privilegio di entrare in spazi di norma riservati e sconosciuti, questo il percorso che il fotografo Francesco Cito (Napoli 1949) ha intrapreso alla scoperta dei luoghi di culto, delle professioni di fede nei territori dell’Italia centrale. Un viaggio di ricerca e documentazione dedicato alle comunità religiose che, attraverso il potente mezzo della fotografia, evidenzia la necessità dell’uomo di costruire e custodire la propria identità culturale, spirituale e sociale, un viaggio che diventa mostra.
Deus, Spiritus, Homines è un progetto dapprima commissionato e ora ospitato da Photo Città della Pieve, laboratorio di cultura fotografica, impegnato dal 2017 nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico quale espressione dell’identità territoriale.
Trenta scatti inediti, per un allestimento temporaneo e una pubblicazione realizzata ad hoc, che saranno successivamente custoditi e consultabili nell’archivio del laboratorio.
Deus, Spiritus, Homines è il racconto delle comunità religiose tra Umbria e Toscana: tre Confraternite di Città della Pieve - Confraternita di S. Maria dei Bianchi, Confraternita della Misericordia e Confraternita dei SS. Sebastiano e Rocco - Frati Francescani di Assisi, Suore Clarisse (Eremo della Tenerezza), Piccoli Fratelli di Jesus Caritas (Abbazia Santa Croce), Cimitero Ebraico, Centro Islamico, Chiesa Valdese, Comunità Greco-Ortodossa, Comunità Rumena-Russa, Centro Dorje-Ling (Tempio del sole), Chiesa dei Mormoni, Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino, Centro Tibetano di Merigar.
Francesco Cito nasce a Napoli nel 1949. La sua carriera ha inizio nel 1972 dopo il trasferimento a Londra dove lavora come fotografo freelance collaborando con varie testate, tra cui il Sunday Time Magazine, ottenendo la sua prima copertina grazie al reportage La Mattanza, dedicato all’anticomodo di pescare i tonni in Sicilia. Fotografo di guerra ha testimoniato, con le sue fotografie e i suoi reportage, tra gli altri: l’invasione sovietica dell’Afghanistan e la successiva ritirata, la caduta di Beddawi Refugee Camp, ultima roccaforte di Arafat in Libano, la guerra civile libanese ma anche la condizione del popolo palestinese, la prima e la seconda intifada. Nei primi anni ’90 è in Arabia Saudita per seguire e documentare l’arrivo del contingente di Marines e l’invasione del Kuwait, il processo dell’operazione Desert Storm e la successiva liberazione. Nei suoi viaggi attraverso il Medio Oriente, in più occasioni ha focalizzato il suo interesse nel raccontare i vari aspetti dell’Islam dal Pakistan al Marocco. In Italia alterna reportage sulla mafia e su fatti di attualità con lavori dedicati a eventi particolari quali Neapolitan Wedding Story, reportage sui matrimoni napoletani e Palio di Siena che gli sono valsi il terzo e primo premio al World Press Photo.
Photo Città della Pieve è un laboratorio permanente di cultura fotografica aperto e gratuito per tutti che, durante tutto l’anno, organizza esposizioni, workshop, talk, cineforum, attività culturali dedicate alla fotografia e due mostre principali, nel mese di dicembre e di giugno, commissionate e realizzate ad hoc, da fotografi e artisti. Photo Città della Pieve è sede espositiva ma anche luogo di studio e memoria grazie alla sua ampia biblioteca di volumi specialistici e al suo archivio. (aise)


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