DIASPORE ITALIANE: IL COMITATO SCIENTIFICO DELLA CONFERENZA DI GENOVA

DIASPORE ITALIANE: IL COMITATO SCIENTIFICO DELLA CONFERENZA DI GENOVA

GENOVA\ aise\ - Sono scaduti i termini per presentare il proprio contributo alla terza ed ultima conferenza del Simposio Internazionale Diaspore Italiane – Italy in Movement, che si terrà a Genova dal 27 al 29 giugno 2019.
Intanto stati resi noti i membri del comitato scientifico della conferenza genovese che, intitolata "Tra immigrazione e amnesia storica", sarà curata dall’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni.
Fanno dunque parte del comitato scientifico: Pierangelo Campodonico, direttore dell’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova; Natalia Cangi, direttrice della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano; Emilio Franzina, già professore di Storia contemporanea presso l’Università di Verona; Antonio Gibelli, già professore di Storia Contemporanea presso l’Università di Genova e presidente dell’Archivio Ligure della Scrittura Popolare (ALSP); Paolo Masini degli Uffici diretta collaborazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali; Catia Monacelli, direttrice del Polo Museale Città di Gualdo Tadino che include il Museo Regionale dell’Emigrazione e il Centro di Ricerca sulla Storia dell’Emigrazione Italiana; e Matteo Sanfilippo, professore di Storia Moderna presso l’Università della Tuscia, direttore della Fondazione Centro Studi Emigrazione e membro del comitato scientifico del Forum delle Associazioni Italiane nel Mondo.
L’appuntamento di giugno al Galata Museo del Mare di Genova chiude un ciclo iniziato nell’aprile 2018 a Melbourne e continuato nel novembre scorso a new York, che ha coinvolto tre istituzioni assai attive in tema di migrazioni: il Coasit di Melbourne, il John D. Calandra Italian American Institute presso il Queens College/CUNY di New York e il Comune di Genova attraverso il Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Ministero dei beni e delle Attività Culturali italiano.
"Between immigration and historical amnesia", ovvero "Tra immigrazione e amnesia storica", intende riflettere sul ruolo odierno della migrazione, sia nella società italiana sia nelle società che ospitano comunità italiane.
Oggi gli italiani continuano ad emigrare: questo è un dato di fatto comprovato dalle statistiche. Il XXI secolo ha visto la ripresa dell’emigrazione italiana. In parallelo, negli ultimi decenni, l’Italia, come altri Paesi dell’Europa occidentale, è andata consolidando il suo ruolo di Paese di immigrazione: un’immigrazione non finalizzata al solo lavoro, ma anche all’insediamento stabile e alla costruzione di "comunità di destino". In questo senso, si può parlare di comunità di "nuovi italiani".
Allo stesso tempo, nella società italiana e in quella occidentale in genere, è cresciuta una percezione negativa del fenomeno migratorio e, a questo, si è accompagnata l’amnesia, la perdita della memoria del fatto che storicamente l’Italia è un Paese di emigranti.
Oggi, le istituzioni che conservano la memoria – quali i musei, gli archivi, i centri di studio, le università e le associazioni – sono chiamate a riflettere sui modi in cui trasmettere questa memoria, contribuendo così alla coscienza di una comunità partecipe di tutti gli aspetti della migrazione: quelli negativi, come lo sradicamento, lo shock culturale, lo sfruttamento e la discriminazione; così come quelli positivi, come la valorizzazione delle capacità, la resilienza, e l’influenza italiana nella cultura e nelle società contemporanee a livello globale. (aise)


Newsletter
Archivi