E-HEALTH, TELEMEDICINA, DETERMINANTI SOCIALI: COME L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE STA CAMBIANDO LA SANITÀ – DI NICO TANZI

E-HEALTH, TELEMEDICINA, DETERMINANTI SOCIALI: COME L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE STA CAMBIANDO LA SANITÀ – di Nico Tanzi

ZURIGO\ aise\ - “Fino a non molto tempo fa la percezione della cosiddetta e-health (la salute elettronica, cioè “il complesso delle risorse, soluzioni e tecnologie informatiche applicate alla salute ed alla sanità”) era limitata, per i più, al cuoricino rosso delle app che sugli smartphone monitorano i movimenti e (al massimo) il consumo calorico. Con una serie di optional di vario genere a disposizione di chi era dotato di uno smartwatch (come la funzione che ti sprona a muoverti perché sei stato per troppo tempo seduto alla scrivania, o sdraiato sul divano). Ma le cose cambiano in fretta, e la “sanità digitale” ha cominciato davvero a fare passi da gigante. Anche da noi”. Ne scrive Nico Tanzi sulla rubrica che cura per “La rivista”, mensile diretto a Zurigo da Giangi Cretti.
“Perché altrove – in India, in Cina, ma anche in paesi come l’Arabia Saudita, insospettabilmente avanzato sotto questo profilo – a fare sul serio hanno cominciato già da un bel po’.
Me ne ero accorto una decina d’anni fa, quando durante un viaggio in India avevo avuto modo di visitare un grande ospedale a Bangalore, una delle città più tecnologicamente avanzate dell’intera Asia. Numerosi erano i motivi d’orgoglio per il direttore (e finanziatore) dell’ospedale – un noto cardiochirurgo letteralmente venerato dagli indiani, che lo accoglievano alla stregua di una star di Bollywood. Ma a catturare la nostra attenzione era stato in particolare un grande reparto dedicato alla telemedicina, e collegato con decine di ospedali statunitensi ed europei. Ospedali che per le diagnosi si affidavano ai medici indiani. Senza che i pazienti occidentali ne fossero al corrente, ça va sans dire. Le cose cambiano in fretta, dicevamo.
E proprio in India, a Mumbai, qualche mese fa, in un importante evento dedicato all’innovazione in ambito sanitario, tutti gli esperti hanno concordato sul fatto che nel prossimo futuro sarà la digitalizzazione a rivoluzionare le strategie sanitarie in ogni angolo del pianeta. Già oggi, nei grandi paesi asiatici (ma anche in Russia), la quasi totalità degli operatori sanitari utilizzano una app per la salute mobile o una tecnologia per la salute digitale.
Secondo le previsioni del ministero italiano della salute, “entro la fine del 2020, i sistemi sanitari progressivamente inizieranno a considerare la teleassistenza come un’opzione standard per la consultazione virtuale delle cure primarie”.
In Svizzera è già una pratica comune per molti contratti di assistenza sanitaria che utilizzano la formula telmed; ma gli sviluppi in questa direzione saranno presumibilmente rapidi e dirompenti. Non si tratta di sostituire la professionalità del medico con un sistema informatizzato. L’intelligenza artificiale è sempre più accurata nel fornire diagnosi e rilevare la presenza di patologie, ma va considerata in questo senso uno “strumento di conferma” per i medici più che un’alternativa (e ci mancherebbe altro).
Piuttosto, il dato su cui tutti gli specialisti del settore concordano è la sempre maggiore rilevanza, nelle pratiche e nelle politiche sanitarie, dei dati relativi alla salute dei pazienti. Il settore chiave è la gestione intelligente dei cosiddetti SDOH: i “determinanti sociali della salute”.
Quei fattori, cioè – stili di vita, fattori ambientali, eredità genetica, demografia – la cui presenza è in grado di influire in modo decisivo sullo stato di salute di una popolazione.
“Coinvolgere in modo proattivo i pazienti giusti in base al loro SDOH – si legge in un rapporto governativo (italiano) sulla salute digitale – può migliorare i risultati sanitari e aiutare le organizzazioni sanitarie a soddisfare gli standard di qualità. Riteniamo che nel prossimo decennio i dati SDOH costituiranno input critici per ottimizzare i costi delle cure individuali e migliorare la qualità delle cure fornite da ospedali e sistemi sanitari””. (aise) 

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