ELEZIONI EUROPEE/ SCHIRÒ (PD): RIMUOVERE EVENTUALI OSTACOLI PER ASSICURARE IL PIENO ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO/ IL CASO DI MONACO DI BAVIERA

ELEZIONI EUROPEE/ SCHIRÒ (PD): RIMUOVERE EVENTUALI OSTACOLI PER ASSICURARE IL PIENO ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO/ IL CASO DI MONACO DI BAVIERA

ROMA\ aise\ - “Mancano pochi giorni alle elezioni europee. Per il rinnovo del Parlamento europeo, in base alla legge italiana del 1979, i cittadini italiani residenti nei Paesi UE possano scegliere di votare per i rappresentanti del Paese dove risiedono oppure per i candidati italiani presso le sezioni elettorali istituite in quegli stessi Paesi dalla nostra rete diplomatico-consolare, non prevedendo la possibilità di votare per corrispondenza”. Così Angela Schirò, deputata Pd eletta in Europa, che ricorda: “con la legge di bilancio 2019 approvata dall’attuale governo, si è operato un taglio piuttosto consistente nel numero dei seggi rispetto alle elezioni europee del 2014. Il Ministero dell'Interno, infatti, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero degli Affari esteri, assegna ad ogni sezione un numero di elettori non superiore a 5 mila e non inferiore a 200. C’è da augurarsi – l’auspicio della deputata – che la rete consolare abbia tenuto conto della distribuzione delle nostre collettività, delle distanze effettive da percorrere per recarsi ai seggi e della presenza di reti di trasporto che consentano gli spostamenti, facendo in modo che il taglio non si traduca in un effettivo ostacolo all’esercizio del diritto di voto”.
Schirò, quindi, segnala che “negli ultimi giorni sono arrivate decine di segnalazioni di cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare di Monaco di Baviera che esprimono disagio e talvolta indignazione per essere stati indirizzati - forse per un errore materiale - a seggi elettorali lontanissimi, anche 80-100 km dal proprio indirizzo di residenza. Gli elettori di Monaco di Baviera risultano ripartiti tra 9 seggi in base al PLZ del loro domicilio in Baviera. Per questa ragione – spiega – ho scritto al Console generale Enrico De Agostini per sapere se sia a conoscenza di queste problematiche. In particolare, ho chiesto al Console, nel caso le segnalazioni risultassero attendibili, di verificare le possibilità di porvi rimedio consentendo ai nostri cittadini di esercitare il proprio voto nelle modalità più idonee e senza dovervi rinunciare, tenendo conto peraltro che in alcuni seggi si potrà votare soltanto venerdì 24 maggio, giorno lavorativo”.
“Il diritto di voto è un diritto di cittadinanza fondamentale e sacrosanto, facciamo in modo – conclude – che lo sia anche per le elezioni europee perché l’Europa è la nostra casa”. (aise) 

Newsletter
Archivi