EMERGENCY EXIT: IL DOCUFILM SUI GIOVANI ITALIANI ALL’ESTERO SU AMAZON PRIME

EMERGENCY EXIT: IL DOCUFILM SUI GIOVANI ITALIANI ALL’ESTERO SU AMAZON PRIME

ROMA\ aise\ - Arriva su Amazon Prime - in italiano con sottotitoli in inglese - “Emergency exit – Giovani italiani all’estero”, il docufilm di Brunella Filí che terminato nel 2014 – quell’anno debuttò al Festival del cinema europeo di Lecce – continua ad essere presentato in Italia e nel mondo e rilanciato sulle piattaforme streaming.
Su Amazon Prime Vídeo è disponibile qui.
"Emergency Exit: giovani italiani all'estero" raccoglie le storie di chi ha lasciato l'Italia per trasferirsi altrove e scommettere sull'opportunità di un futuro migliore, raccontando cosa fanno, pensano e sognano i giovani italiani all'estero.
"L'idea di questo documentario è nata osservando le partenze dei miei amici e colleghi, alcuni dei quali spinti non proprio dalla fisiologica curiosità e voglia di fare un'esperienza all'estero, quanto piuttosto dalla necessità economica e dalla mancanza di alternative per poter uscire dal precariato ed entrare nella vita adulta", spiegava Filì nel 2015. "Nessuno mi sembrava sottolineare adeguatamente la gravità di questa "ferita aperta" o indagare in modo non generico questi esili forzati"; ed invece "recuperare queste voci lontane è un punto necessario da cui far partire una riflessione sincera sui nostri anni e su quelli che verranno".
In una recente intervista realizzata da Cristiana Lenoci per “La mia Puglia”, la regista ha reso noto che, a distanza di sei anni, “nessuno dei protagonisti è tornato in Italia. Molti di loro hanno avuto avanzamenti di carriera e hanno fatto figli, nel frattempo: Mauro Gargano, pugliese e jazzista affermato, vive ancora a Parigi con la sua compagna Cristina, così come Milena, insegnante nata a Bari e trapiantata in Francia. E Chiara, Patrizia, Matteo. Bisogna avere il coraggio di portare avanti le proprie scelte: ci tengo molto a invitare a comprendere chi è partito senza tornare: è una decisione difficile, con molti sentimenti in gioco, che va rispettata e capita. Magari il film può aiutare a farlo, come l’ho compreso io stessa. Ascoltare queste voci mi ha permesso di portare con me una preziosa esperienza personale. Facendo un film, si entra dentro le storie delle persone e non le si abbandona più". (aise) 

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