EMILIANO-ROMAGNOLI NEL MONDO: A RIMINI LA PRESENTAZIONE DEL MUSEO VIRTUALE DELL’EMIGRAZIONE

EMILIANO-ROMAGNOLI NEL MONDO: A RIMINI LA PRESENTAZIONE DEL MUSEO VIRTUALE DELL’EMIGRAZIONE

RIMINI\ aise\ - La consulta degli Emiliano Romagnoli nel Mondo che ha avuto inizio ieri e terminerà domani, si tiene a Rimini, dove è stato presentato il Museo virtuale dell’emigrazione emiliano-romagnola (Migrer), realizzato dall’agenzia di comunicazione Intersezione.
Uno spazio virtuale accessibile al pubblico, capace di compiere ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell’emigrazione emiliano-romagnola, acquisirle, conservarle, comunicarle e soprattutto esporle ai fini di studio, educazione e diletto che si sviluppa interamente sul web, offrendo al visitatore un'esperienza virtuale, interattiva e multimediale.
Il Museo è stato sviluppato con l’intento di conservare e valorizzare il patrimonio storico-artistico-culturale dell’emigrazione emiliano-romagnola in possesso della Consulta emiliano romagnoli nel mondo, organizzandolo e archiviandolo secondo criteri definiti e chiari che ne assicurino la piena accessibilità (fisica e intellettuale), promozione e conoscenza; Incrementare il patrimonio museale con documenti significativi sulla base di linee di indirizzo e con modalità definite al fine di costruire un archivio dinamico e aggiornato del fenomeno dell'emigrazione, oltre ad un monitoraggio e osservatorio continuo; Promuovere ricerche, manifestazioni e attività culturali in grado di garantire la più ampia conoscenza e fruizione del patrimonio anche coinvolgendo la comunità internazionale di emigrati emiliano-romagnoli nel mondo, associazioni, enti e istituzioni; Educare attraverso attività che il museo progetta ed eroga per rendere comprensibili e fruibili al pubblico il proprio patrimonio e sostenere i processi di apprendimento sia formali (all’interno di percorsi didattici strutturati) – che informali, cioè rivolti a singoli individui o tipologie di pubblico con la messa a disposizione di strumenti per sostenere l’autoapprendimento; Connettere, mettere in relazione e unire le associazioni ed i singoli emigrati emiliano-romagnoli tra di loro e con la nostra regione, creando percorsi inediti di conoscenza, crescita, scambio, dialogo e confronto, e promuovendo sinergie capaci di promuovere cultura, eccellenze, arte, cultura dei diritti, memoria e valori della regione nel mondo.
Durante la consulta, oltre alla presentazione del Museo, sono stati proiettati anche i documentari “Italia addio, non tornerò”, di Barbara Pavarotti (fondazione Paolo Cresci per l’emigrazione italiana), e “We Expat”, realizzato dai bolognesi Laura Frontera e Giordano Polidoro e finanziato grazie ad una campagna di crowdfunding.
Uno spazio di rilievo anche per la pubblicazione de Il Mulino “Viaggio fra gli italiani all’estero” e per quella della consulta stessa “Emigrazione, non è una storia minore”.
Previsto, inoltre, uno spazio dedicato all’esperienza del seminario di Palermo organizzato dal Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie) per la creazione di una rete internazionale di giovani italiani nel mondo. Infine, verrà illustrata anche la relazione sui bandi dell’ultimo biennio e sui progetti che sono stati finanziati. (aise) 

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