ENERGIA: CRIPPA INCONTRA AL MISE IL COMMISSARIO UE CAÑETE

ENERGIA: CRIPPA INCONTRA AL MISE IL COMMISSARIO UE CAÑETE

ROMA\ aise\ - Al Ministero dello Sviluppo Economico il Sottosegretario Davide Crippa ha incontrato ieri il Commissario Europeo per l’azione per il Clima e l’Energia Miguel Aria Cañete per un confronto sulle strategie dell’Italia in materia di energia.
Durante l’incontro, riporta il Mise, si è parlato del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima e dei prossimi passi che l’Unione Europea e gli Stati membri dovranno compiere per continuare il processo di trasformazione economica in cui le priorità di decarbonizzazione, efficienza energetica e fonti rinnovabili contribuiranno agli obiettivi di un’economia più rispettosa dell’ambiente.
“È stato un incontro positivo - ha dichiarato il Sottosegretario Crippa – nel quale abbiamo fatto il punto della situazione sulla transizione energetica dell’Italia e dell’Unione Europea. Mi ha fatto molto piacere ricevere i complimenti del Commissario Cañete sul Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), che è considerato uno dei più ambiziosi tra tutti quelli presentati. La Commissione Europea considera il PNIEC ben sviluppato e in linea con i requisiti richiesti. Il Commissario Cañete ha parlato di un piano di alto livello, ben preparato e con una grande quantità di informazioni che avrà bisogno di un monitoraggio costante da parte dell’Italia affinché possa raggiungere gli obiettivi prefissati”.
L’incontro è stato anche un’occasione propizia per ribadire che il processo di decarbonizzazione non deve costare più ad alcuni Paesi rispetto ad altri.
“I meccanismi regolatori di mercato di alcuni Paesi europei - ha sottolineato Crippa - influenzano negativamente il prezzo di acquisto del gas in Italia. Pertanto, abbiamo chiesto maggior attenzione nella valutazione di come i singoli Stati membri recepiscono gli oneri del trasporto. La decarbonizzazione che riguarda i nostri processi produttivi, deve prevedere la possibilità di ricevere finanziamenti europei o dai singoli Stati membri senza essere messa sotto la lente d’ingrandimento come aiuti di Stato, perché l’obiettivo non è del singolo Paese ma è anche europeo. Abbiamo ribadito, infine, le richieste rispetto al decreto FER segnalando come un percorso di valutazione di 5 mesi rallenti le tempistiche previste per il raggiungimento di target e obiettivi”, ha concluso il Sottosegretario. (aise) 

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