EXPAT ABBANDONATI A SE STESSI: IL PARTITO COMUNISTA CHIEDE INTERVENTO AL MAECI

EXPAT ABBANDONATI A SE STESSI: IL PARTITO COMUNISTA CHIEDE INTERVENTO AL MAECI

ROMA\ aise\ - “Inaccettabile che gli expat vengano completamente abbandonati a se stessi: è immorale e, oltretutto, viola i principi basici della stato di diritto”. Questa l’opinione del Partito Comunista che, attraverso la sua Federazione Estero ha chiesto al Ministro degli Affari Esteri di prendersi carico delle difficoltà dei connazionali che intendono rimpatriare in questo periodo di “quarantena globale” legata al coronavirus.
“Anche in questa situazione di emergenza sanitaria - spiegano - c'è chi, in barba a qualsiasi principio di solidarietà umana, approfitta della situazione per incrementare i propri profitti. A questa triste consuetudine non si sono sottratte le compagnie aeree, inclusa Alitalia”. Il Pc ricorda infatti che tra i circa 5 milioni e mezzo di italiani all'estero iscritti all'AIRE, ci sono molti che “sentono il bisogno di tornare in patria. La nostra compagnia di bandiera ha messo a disposizione alcuni voli operanti da vali scali europei, ma, consultando il suo sito internet, abbiamo constatato un importante incremento dei prezzi: si va dai 200 ai 800 euro, senza tenere in conto i costi e le difficoltà degli spostamenti per raggiungere gli aeroporti ancora abilitati ai voli verso il nostro paese”. E chiede, dunque, “che il governo, nella persona del Ministro degli Esteri, si faccia carico delle difficoltà di tutti quei connazionali che intendano rimpatriare, affinché non siano vittime, anche in una situazione di estrema emergenza, di insensibili logiche di mercato”. (aise) 

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