FARNESINA E IILA CONTRO IL CRIMINE TRANSNAZIONALE

Farnesina e IILA contro il crimine transnazionale

ROMA\ aise\ - Sono state presentate ieri, 17 dicembre, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), le attività del “Programma Falcone Borsellino”, per il contrasto al crimine transnazionale nei paesi Latinoamericani e Caraibici.
“In questi giorni, - ha spiegato durante il seminario di ieri presentazione la Vice-Ministra agli Affari Esteri, Marina Sereni - ricorre il ventennale della Convenzione di Palermo, uno strumento convenzionale nato in ambito ONU, di straordinario rilievo per il contrasto al crimine organizzato transazionale. Tutto questo fu ispirato da Giovanni Falcone, che aveva capito prima di tanti altri quanto le mafie sapessero adattarsi all’ambiente socio-economico. In un mondo sempre più globalizzato esse sono sempre più transnazionali. Il messaggio di Falcone fu proprio quello della necessità di un’armonizzazione normativa della lotta al crimine organizzato, culminata nella Convenzione. Per tali ragioni dedichiamo questo Programma a Falcone e a Paolo Borsellino, che lavorarono a lungo assieme, cambiando i destini della lotta alla mafia”.
Il progetto di “diplomazia giuridica” è stato delineato dalla Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali della Farnesina, mentre il progetto è finanziato dal Decreto Missioni e sarà eseguito dall’IILA, che coordinerà le istituzioni italiane di law enforcement competenti in materia.
Con la partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia, Cafiero de Raho, e del Prefetto Teresa Sempreviva, sono intervenuti anche il Presidente dell’IILA, l’Ambasciatore del Paraguay Melgarejo Palacios, il Capo della Polizia italiana, Franco Gabrielli, la Segretaria Generale dell’IILA, Antonella Cavallari, ed il Direttore Generale della Mondializzazione del MAECI, Luca Sabbatucci, che ha concluso l’evento.
“L’IILA, che ha la particolare capacità di favorire l’“internazionalizzazione” dell’apprezzatissima expertise italiana nelle attività di assistenza tecnica - risponde con convinzione all'appello per il rafforzamento della cooperazione internazionale nella lotta al crimine organizzato, unendo il proprio impegno alle azioni in corso per dare piena attuazione alla convenzione di Palermo” ha detto il Segretario Generale dell’IILA Cavallari, che ha inoltre sottolineato “la sinergia con programmi simili finanziati dalla Unione Europea, quali EL PAcCTO, EUROFRONT e COPOLAD III, di cui IILA è esecutore insieme ad altre agenzie di cooperazione europee”.
Il Procuratore Nazionale Antimafia, Cafiero De Raho, ricordando la recente firma del Memorandum of Understanding con IILA e la partecipazione della DNA al programma europeo EL PAcCTO, ha evidenziato invece che per combattere il crimine transnazionale “serve una accelerazione, quindi non più solo cooperazione ma anche condivisione delle conoscenze. Serve una collaborazione internazionale adeguata e opportuna una legislazione internazionale come disse Falcone appena un mese prima dell’attentato di Capaci”.
Il Prefetto Maria Teresa Sempreviva, capo della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Interno, ha sottolineato che già da qualche anno “il dipartimento di Pubblica sicurezza ha intercettato il bisogno di un approccio olistico alle minacce alla sicurezza interna degli Stati” e in questo senso, in particolare nel caso della sicurezza tecnologica, “l’offerta dell’esperienza delle nostre forze di polizia rappresenta la misura di un impegno che vogliamo e dobbiamo onorare”.
Esprimendo il punto di vista dei paesi latinoamericani e caraibici, l’Ambasciatore del Paraguay in Italia e Presidente dell’IILA, Roberto Melgarejo, ha ricordato che “il crimine transnazionale organizzato sembra tenere sotto controllo rilevanti porzioni delle nostre economie e dei nostri territori, ma proprio i due giudici italiani Falcone e Borsellino sono l’esempio del fatto che lo stato di diritto può trionfare contro la criminalità”.
Le conclusioni sono state affidate al Direttore Generale della Mondializzazione del MAECI Sabbatucci che ha evidenziato quanto il messaggio di Giovanni Falcone oggi, ancor più di venti anni fa, delinei valori globali: “la spinta italiana per un innalzamento della qualità delle risposte nazionali nella lotta al crimine transnazionale organizzato è costante ed è multidimensionale”.
Il Programma si svolgerà nel 2021, attraverso corsi di formazione e seminari tematici, con focus sulla prevenzione della corruzione negli appalti di opere pubbliche, nella lotta al cybercrime e, seguendo una tradizione già tracciata, nel contrasto al riciclaggio di capitali illeciti e nello sviluppo delle confische.
Il Progetto Falcone Borsellino rappresenta uno dei risultati concreti della IX Conferenza Italo Latino Americana e sarà oggetto di approfondimento anche in occasione della prossima edizione della Conferenza, prevista per il mese di ottobre 2021. (aise) 

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