FARNESINA: VENERDÌ 3° TAVOLO DI COORDINAMENTO PER IL TURISMO DELLE RADICI

FARNESINA: VENERDÌ 3° TAVOLO DI COORDINAMENTO PER IL TURISMO DELLE RADICI

ROMA\ aise\ - Promuovere il turismo delle radici, ovvero i viaggi di tutti coloro che hanno origini italiane e che desiderano tornare in Italia per conoscere i luoghi da cui sono partiti i propri antenati, che può, inoltre, giocare un ruolo determinate nella ripresa dalla crisi del settore turistico legata alla pandemia. Sarà questo, dunque, il tema al centro del terzo “Tavolo di Coordinamento sul Turismo delle Radici”, promosso dalla Direzione Generale per gli Italiani nel Mondo della Farnesina che si svolgerà venerdì prossimo, 29 maggio, alle ore 10.00 in videoconferenza.
Ad inaugurare i lavori sarà Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero, ma l’evento vedrà la partecipazione anche di Istituzioni centrali e locali, Associazioni territoriali e rappresentative delle Comunità italiane nel mondo. Tra i promotori figurano, oltre al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enit, Asmef e Raiz Italiana, che insieme hanno deciso di confermare, anche per il 2020, questo importante appuntamento per esaminare lo stato della situazione ed avviare una riflessione sulle iniziative che possono essere intraprese in tale segmento del settore del turismo, particolarmente colpito dalle conseguenze dell'epidemia da Covid-19.
Il modello di attrazione turistica legato alle proprie origini interessa, infatti, un bacino potenziale stimato tra i 60 e gli 80 milioni tra italiani residenti all’estero e italo-discendenti desiderosi di ristabilire un contatto con il luogo di provenienza familiare e ritrovare un sentimento di appartenenza con i luoghi di origine.
Diverse le novità per questa terza edizione del Tavolo di coordinamento. Tra queste il lancio, in collaborazione con i ricercatori dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università di Verona e con la Fondazione Migrantes, di uno studio sulle motivazioni e le caratteristiche dei “turisti delle radici” per fornire agli enti locali ed agli operatori del settore delle indicazioni per affinare l’offerta turistica dedicata; la presentazione, in collaborazione con l’Università della Calabria, del Master di I livello in "Progettazione e gestione dei viaggi delle radici", il primo a livello nazionale sul tema del turismo delle radici.
Infine, dopo la pubblicazione del primo volume della “Guida alle Radici italiane”, dedicato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna e Puglia, uscirà il secondo volume che proporrà itinerari sentimentali alla scoperta delle tradizioni storiche, culturali, sociali ed enogastronomiche di Calabria, Lazio, Lombardia, Molise e Sicilia. La guida, già disponibile nelle versioni inglese, spagnola e portoghese, sarà tradotta in francese grazie all’iniziativa del Comites di Parigi. (aise) 

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