FICR: MASSIMO BARRA NOMINATO “SPECIAL ENVOY ON HEALTH”

FICR: MASSIMO BARRA NOMINATO “SPECIAL ENVOY ON HEALTH”

ROMA\ aise\ - Il Presidente della FICR Francesco Rocca ha nominato il medico italiano Massimo BarraSpecial Envoy on Health” della Federazione Internazionale CR MR, per rinforzare il ruolo capillare della Federazione, nel trattare i problemi della salute nel mondo, proprio in questo anno dedicato all’accesso universale alle cure con la risoluzione ONU (A/RES/72/139). Secondo i dati del WHO almeno 400 milioni di persone nel mondo non ricevono nemmeno uno dei 7 servizi sanitari essenziali.
Cresce così l’impegno italiano verso i più vulnerabili a livello internazionale, in un momento in cui il nostro paese è sotto pressione sul tema del rispetto dei diritti umani.
Un importante incarico, che consentirà a Barra anche di implementare le strategie sulla politica umanitaria per le tossicodipendenze nel mondo.
Riconosciuto come uno tra i massimi esperti in materia di droga, Barra ha fondato nel 1976 uno dei centri per il recupero dalle dipendenze (droga, alcool e gioco d’azzardo) tra i più noti in Italia e al mondo: Fondazione Villa Maraini, aperto 24h su 24h, 365 giorni all’anno ed Agenzia Nazionale per le dipendenze di Croce Rossa Italiana per le tossicodipendenze, che basa la sua azione sui 7 principi di Croce Rossa, primo su tutti l’Umanità.
“In Italia come nel mondo stiamo assistendo ad un aumento dei consumi di droga, alcool e del gioco d’azzardo, soprattutto tra i giovani e giovanissimi. Le nuove droghe sintetiche come il Fentanyl, potentissimo oppioide, negli Stati Uniti sta facendo una strage più dell’eroina. Nel 2018 è stato confermato il trend di morti per Overdose di oltre 64.000 persone.” Dichiara Barra.
In un contesto internazionale come questo, Barra potrà indirizzare tutto il Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, con la sua importante risorsa di volontari nella direzione di un approccio umanitario verso le tossicodipendenze in modo da ridurre il danno che le dipendenze stanno facendo tra la popolazione più indifesa come quella dei nostri ragazzi. (aise) 

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