FRONTEGGIARE LA CRISI

FRONTEGGIARE LA CRISI

ROMA – focus/ aise - "Una notizia positiva per i tanti giovani italiani all'estero che in questa difficile fase post emergenza si stanno chiedendo se rientrare definitivamente in Italia. Nel decreto Rilancio si prolungano e si potenziano le misure “Resto al Sud” introdotte a suo tempo con il Governo Renzi”. A ricordarlo oggi è la senatrice Laura Garavini, Presidente della Commissione Difesa e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi.
“La misura – ricorda la parlamentare eletta in Europa – si rivolge a giovani sotto i 45 anni che vogliano fare impresa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o nelle aree post terremoto (24 agosto 2016, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017). I finanziamenti, in parte a fondo perduto, riguardano le iniziative imprenditoriali legate all'artigianato, all'industria, al turismo, alla pesca e ai servizi (restano escluse professioni e commercio). Per sostenere la liquidità di imprese e autonomi finanziati dall’agevolazione, - spiega Garavini – il dl rilancio prevede un contributo a fondo perduto che ammonta a 15mila euro per le attività di lavoro autonomo e libero-professionali esercitate in forma individuale e 10mila euro per ciascun socio dell’impresa, fino ad un importo massimo di 40mila euro. Queste risorse sono erogabili solo dopo il completamento dei programmi di spesa già agevolati”.
“La misura “Resto al Sud” aveva già dimostrato la sua efficacia, in particolare in settori come il turismo dove aveva fatto registrare elevate adesioni. Si rivela quindi particolarmente utile in questa fase di ripartenza, nella quale – conclude – proprio certi comparti come quello turistico e ricettivo hanno maggiormente bisogno di un sostegno da parte dello Stato”.
“Occorre un cambio di passo per affrontare la crisi economica e sociale determinata dall’emergenza sanitaria e far ripartire il Paese. Sbloccare i cantieri per evitare la perdita di altri posti di lavoro e rilanciare la produttività e l’occupazione è una priorità ineludibile che dovrà caratterizzare l’azione del governo, secondo quanto opportunamente indicato da Matteo Renzi”. È quanto afferma l’On. Nicola Carè, deputato di Italia Viva eletto in Australia, aggiungendo che “l’Italia, il Mezzogiorno e la Calabria non chiedono assistenzialismo, ma una governance autorevole e determinata per rilanciare l’economia. Non è più tollerabile assistere a fallimenti e licenziamenti”.
“Questa ed altre misure, peraltro alcune già previste nel “Piano Shock” di Italia Viva, si rendono ora più che mai necessarie”, evidenzia Carè, “per lenire le sofferenze e i numerosi disagi che i cittadini stanno affrontando in questo delicato ed epocale momento del nostro Paese, segnato da una drammatica vicenda che è costata la vita a tanti nostri concittadini”.
“La storia ci insegna che proprio dalle grandi depressioni economiche e sociali”, osserva ancora Carè, “si instaurano azioni volte a invertire drasticamente la rotta per costruire un futuro migliore per il nostro Paese. Fare ripartire in sicurezza l’Italia”, conclude infine, “è una condizione prioritaria e irrinunciabile”.
Francesco Giacobbe, senatore PD eletto all'estero, è intervenuto oggi al webinar dal titolo "Il rilancio dell'export in piena emergenza Covid-19: Australia, una straordinaria opportunità per le PMI italiane", organizzato da Sì impresa, azienda speciale della CCIAA di Napoli, promosso dalla Camera di Commercio di Napoli in partenariato con l'ordine dei commercialisti circondario tribunale di Napoli e con il patrocinio del Dipartimento Affari Esteri e del Commercio del Governo Australiano.
Oggetto di discussione il rilancio dell'export verso l'Australia e le opportunità per le nostre piccole e medie imprese.
"Quello che ci lascia questa esperienza di emergenza mondiale sicuramente è una grande lezione per l’umanità, innanzitutto per gli effetti sociali e culturali sulle persone, sulla società e l’economia", ha dichiarato il senatore, che proprio in Australia è stato eletto. "In Australia fin da subito è prevalso il senso di unità con un approccio e interventi bi-partisan tra governo ed opposizione. La decisione di attuare così come ha fatto l'Italia la quarantena e l'isolamento insieme ad un sistema sanitario di alto livello hanno permesso ottimi risultati: pochi casi di infezioni e pochi decessi".
"In parallelo", ha continuato Francesco Giacobbe, "c'è stato un grande intervento di finanza pubblica per cristallizzare gli effetti positivi dell’economia in atto fino all'inizio dell'emergenza e fin da subito dare assistenza economica agli individui come per esempio l'accesso ai fondi superannuation. Assistenza alle aziende, in particolare per mantenere i livelli occupazionali con accesso a prestiti garantiti dal governo, tutto questo si può contabilizzare con oltre 300 miliardi di dollari di interventi pubblici".
L'Australia parte da basi economiche molto forti, a dicembre il tasso di crescita era 2.2% e di disoccupazione 5.1. Malgrado il Ministro del Tesoro abbia comunicato che ci si aspetta per questo trimestre una contrazione dell’economia del 10% ed un aumento della disoccupazione al 10%, oggi che le restrizioni si stanno allentando le aziende cominciano a fare piani per il commercio nazionale ed internazionale.
Giacobbe si è detto "sicuro che questi dati degli indicatori economici faranno da leva per accrescere la volontà di superare la crisi economica e sarà da sprono per superare le difficoltà; credo che nel futuro non troppo tardi cambieranno i sistemi del lavoro ed anche di produzione, emergeranno nuovi mercati ed in generale ci saranno tante nuove opportunità".
A chiusura del suo intervento il senatore ha voluto ribadire che "queste opportunità per le nostre PMI che fanno dell'export il loro fiore all'occhiello hanno una marcia in più e cioè la presenza delle nostre comunità in tutto il mondo. Il concetto del "Vivere all'Italiana" è molto forte grazie al grande ruolo delle comunità italiane ed è per questo che le PMI devono sfruttare questa grande chance".
Per Giacobbe "in Australia bisogna esplorare i mercati per la vendita di beni e servizi made in Italy, c'è la possibilità investimenti sotto forma di joint venture attività che aggiungano valore ai prodotti locali. L’Australia può rappresentare per l’Italia un ponte nel Pacifico e Sud Est Asia e l'Italia può e deve cogliere la sfida per il futuro e rappresentare per l'Australia un ponte per l’Europa e per fare questo sicuramente dovrà alleggerire il peso della burocrazia".
Per realizzare tutto ciò, ha concluso il senatore italoaustraliano, "occorre investire in attività culturali, interscambio sociale, interazioni personali, per generare e rafforzare la fiducia reciproca che sta alla base del successo nei progetti di interscambio economico finanziario". (focus\ aise) 

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