"FUGGIRE PER NON MORIRE": LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PAOLA VISMARA NELLA SEDE ABM DI BELLUNO

"FUGGIRE PER NON MORIRE": LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PAOLA VISMARA NELLA SEDE ABM DI BELLUNO

BELLUNO\ aise\ - Si terrà venerdì, 15 novembre, alle 20.30, presso la sala riunioni dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, in via Cavour a Belluno, la presentazione del libro "Fuggire per non morire. La storia vera di un minore non accompagnato africano e cristiano" di Paola Vismara (Curcu Genovese, 2019).
L’evento, ad ingresso libero, è organizzato dalla stessa ABM insieme alla Biblioteca delle migrazioni "Dino Buzzati" e al Progetto Aisha Belluno.
Introdurrà l’incontro Gioachino Bratti, presidente del Comitato di gestione della Biblioteca delle migrazioni "Dino Buzzati"; sarà presente l’autrice.
La storia di René (nome di fantasia per ragioni di sicurezza) è incredibilmente drammatica, toglie il fiato. Un ragazzo che non ha mai sognato, né pensato, né deciso, né voluto venire in Italia. Eppure ci è arrivato, nel maggio 2016, a soli 17 anni, costretto da un susseguirsi di fatti inimmaginabili, quasi assurdi ma terribilmente veri, per i quali lui non ha alcuna colpa né responsabilità. Il libro entra nelle pieghe nascoste del cuore di un ragazzino che nel 2013 si vede crollare il mondo addosso: uno sconosciuto lo avvicina insinuandogli il dubbio che suo padre non è il vero padre… Costretto a sottoporsi a ritualità “magiche” che lui rifiuta, non ha scampo: chi avrebbe dovuto difenderlo si accanisce contro di lui. Minacciato e bastonato, non ha altra soluzione: fuggire per non morire! Dopo mesi trascorsi come “bambino di strada”, dopo incontri con persone “buone” che saranno uccise o lo spingeranno ad andarsene via, si ritroverà in mano ai trafficanti di uomini, attraverserà il deserto del Ténéré, arriverà in Libia, lavorerà e perderà tutto, soldi e lavoro, ma resterà in vita. Attraverserà il Mar Mediterraneo e tutta l’Italia, da Sud a Nord, fino a Bolzano. E qui la vita ricomincerà, colma di speranza. La storia di un “minore straniero non accompagnato”, uno tra le migliaia che partono, arrivano e talvolta scompaiono! Ma è anche una storia di coerenza con la propria fede cristiana. Una storia di accoglienza ben riuscita, una promessa di vita piena. In questo periodo in cui l’Italia si trova divisa tra chi rifiuta e chi accoglie, questo libro è una provocazione che spinge ragazzi, giovani e adulti a riflettere: se tutto questo fosse successo a me?
Nata nel 1959 in Lombardia, Paola Vismara alla fine del 1983 raggiunge l’Africa francofona per la prima volta (Repubblica Centroafricana e Ciad). A causa della guerra civile, ritorna in Italia e studia Arabo e Islamistica, conseguendo nel 1987 la Licenza al PISAI (Pontifici Istituto Studi Arabi e Islamistica, Roma). Parte per il Sudan/Darfur dove rimane dal 1989 al 1994 come missionaria; rientra in Italia e studia l’inglese come autodidatta. Nel 1996 ritorna in Sudan (Upper Nile) dove svolge diversi compiti per la poverissima Diocesi di Malakal fino al 2002. Nel marzo 2003 si stabilisce a Bolzano e inizia la sua ‘missione’ nella Diocesi, per cui svolge diversi incarichi: organizzare la “Pastorale Immigrati” (fino ad oggi); dal 2006 al 2017 è vice-direttrice di Missio-Centro Missionario Diocesano; da settembre 2017 è ‘Referente di settore’ nell’Ufficio Pastorale unificato, occupandosi delle varie fragilità umane. Dal 2003 ad oggi ha viaggiato nell’Africa anglofona, sempre appoggiata dai missionari: Tanzania, Kenya, Sud Sudan, Etiopia, Uganda, Zambia, Malawi. “Fuggire per non morire” è il suo primo libro. (aise)


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