GARAVINI (IV): ITALIA VIVA CONTRO AUMENTI DELLE TASSE PER GLI ITALIANI NEL MONDO

GARAVINI (IV): ITALIA VIVA CONTRO AUMENTI DELLE TASSE PER GLI ITALIANI NEL MONDO

ROMA\ aise\ - "No all'aumento di tasse per gli italiani nel mondo. Piuttosto, incrementiamo le risorse per cultura, per i consolati e per il made in Italy. Gli emendamenti da me presentati alla legge di bilancio e al decreto fiscale vanno in questa direzione. E prevedono il ripristino dell'esonero dell'Imu per i pensionati italiani residenti all'estero. Esonero che l'attuale Governo ha cancellato per evitare una procedura di infrazione europea da parte di Bruxelles". È quanto dichiarato dalla senatrice eletta in Europa Laura Garavini, Vicepresidente gruppo Italia Viva-Psi, nel depositare diversi emendamenti alla Legge di Bilancio in Commissione.
"Come Italia Viva – continua Garavini - chiediamo inoltre il ripristino del fondo cultura. Quelle risorse introdotte anni fa dal Governo Renzi, successivamente non più finanziate dal Governo giallo verde di Lega/5stelle. Inoltre chiediamo che non ci siano aumenti per i servizi consolari, come ad esempio tasse aggiuntive per l'emissione di certificati e di passaporti. Viceversa si prevedano risorse per i Com.It.Es., per le Camere di commercio italiane all'estero e per evitare il raddoppio dei costi per l'ottenimento della cittadinanza.
Come Italia Viva ci batteremo in commissione, sia al Senato che alla Camera. Consapevoli del fatto che non sarà facile. Uno dei pochi punti di continuità del nuovo Governo con quello precedente è il dicastero degli italiani all'estero. E guarda caso stiamo registrando politiche molto penalizzanti proprio per i nostri connazionali nel mondo, esattamente in linea con quanto successo con il Governo precedente. Ma come Italia Viva insisteremo con forza perché riteniamo che prevedere aumenti delle tasse in una fase economica di crisi come quella attuale sia profondamente inopportuno – conclude la senatrice renziana -. Abbiamo dato vita a questo governo per evitare un aumento dell'Iva. Dopo essere riusciti a scongiurare questo pericolo non dobbiamo però tartassare i cittadini con altre tipologie di tasse. E questo vale anche per i connazionali residenti all'estero". (aise) 

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