GLI INCONTRI INTERNAZIONALI DELLA SETTIMANA

GLI INCONTRI INTERNAZIONALI DELLA SETTIMANA

ROMA – focus/ aise - Esaminiamo insieme quali sono state nell’ultima settimana gliincontri internazionali più importanti. Siamo a Bolzano, dove il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha incontrato lo scorso 30 settembre, il nuovo Console Generale d’Austria a Milano, Clemens Mantl, che ha preso il posto di Wolfgang Spadinger. Nel corso dell’incontro il Landeshauptmann ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda i rapporti con Roma, Innsbruck e Vienna, mettendo soprattutto in luce la funzione di “ponte” svolta dall’Alto Adige.
“Vogliamo continuare a lavorare per mettere al sicuro ed espandere l’autonomia del nostro territorio attraverso il dialogo e contando sulla funzione di potenza tutrice da parte dell’Austria”, ha sottolineato Kompatscher. Il presidente ritiene che Mantl, di origine tirolese, sia un ottimo punto di riferimento in quanto conosce già molto bene la realtà altoatesina, essendo stato, fra le altre cose, anche il vicedirettore del dipartimento “Alto Adige e sud Europa” del ministero degli esteri austriaco fra il 2001 e il 2003. Al centro del confronto fra Kompatscher e il console, infine, vi è stato anche l’esito delle recenti elezioni in Austria. Andiamo a Cagliari, dove gli specialisti del Ministero per le situazioni di emergenza della Repubblica di Bielorussia e della Croce Rossa di Minsk, dal 23 al 29 settembre scorsi hanno fatto visita alle strutture di protezione civile e antincendio della Sardegna così da conoscerne da vicino la struttura organizzativa, con un particolare focus sul ruolo svolto nel sistema regionale dal mondo del volontariato, realtà consolidata nell’Isola italiana e che vede compiere i primi passi in Bielorussia. La delegazione, guidata dal Colonello Aliaksei Iofe, primo vice capo dipartimento del Ministero per le situazioni di emergenza (Protezione Civile) della Bielorussia, e accompagnata dal Console onorario bielorusso in Sardegna, Giuseppe Carboni, era composta da Artur Nikalayeu e Leanid Rahalevich, entrambi funzionari dello stesso Ministero, e da Vitali Dembouski e Andrei Bahdanau, della Croce Rossa di Minsk.
La missione si è svolta anche grazie alla collaborazione attiva e il supporto logistico della Prociv Arci di Quartu, Selargius e Maracalagonis, che hanno introdotto la delegazione nella ricca e articolata rete del volontariato di protezione civile nella regione.
L’intenso programma di lavoro della delegazione bielorussa è iniziato con l’incontro con l’Assessore Regionale della difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, e col Direttore generale del corpo forestale e di vigilanza ambientale, Antonio Casula, seguita poi dalla visita alla base elicotteristica di Pula del Corpo Forestale della Sardegna.
Durante il soggiorno, la delegazione è stata ospite della Caserma di Viale Marconi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dove è stata accolta dal Comandante Provinciale di Cagliari, Francesco Orrù. Altra metà di grande interesse è stata la Sala Operativa della Protezione Civile della Sardegna, mentre grande attenzione è stata prestata alle attività dal volontariato. A tal fine, la delegazione bielorussa ha avuto l’occasione di visitare le associazioni di protezione civile e le Amministrazioni Comunali di Sinnai e San Sperate, alla presenza dei rispettivi sindaci, e le basi operative delle Prociv Arci Quartu S. Elena, Selargius, Maracalagonis.
Nonostante le differenze morfologiche e climatiche dei due territori, sono tante le similitudini nel sistema organizzativo e soprattutto nella alta professionalità degli operatori che si occupano di intervenire nelle situazioni di emergenza, per tutti loro, bielorussi e sardi, non è un semplice lavoro ma una missione di vita al servizio della sicurezza di tutti.
Fra le proposte frutto di questa prima visita, la possibile stipula di un protocollo di intesa che favorisca i rapporti e le collaborazioni sardo-bielorusse nel settore delle politiche di protezione civile, lo scambio di buone prassi e contatti fra i rispettivi operatori e l’elaborazione di progetti comuni che possano essere finanziati a livello europeo nell’ambito di alcuni programmi dell’Unione Europea dedicati alla Bielorussia. Questo invece a accade a Trieste: "Esistono ampi margini per rafforzare la cooperazione internazionale con Cuba attraverso il Friuli Venezia Giulia, grazie alla decisa apertura al mercato dell'Avana e approfittando degli interessi comuni in una serie di settori, a partire da quello marittimo e specificamente nautico". Sono state queste le parole dell'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, che lo scorso 1° ottobre, ha incontrato a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, una delegazione cubana composta dal vicedirettore del dipartimento per gli Investimenti esteri del ministero per il Commercio e degli Investimenti esteri, Viviana Garcia Fonseca, e dal direttore dell'area Attività e Sviluppo del Gruppo Marlin Nautica y Marinas, Miguel Osmany Masso Iglesias. Gli ospiti erano accompagnati da Lorenzo Alderighi dell'Unido (Organizzazione per lo sviluppo internazionale delle Nazioni Unite).
"Il turismo a Cuba - ha affermato Bini - sta crescendo con numeri importanti e le nuove norme che permettono investimenti stranieri senza l'obbligo di attivare società miste, a fronte di un interscambio italo-cubano che negli ultimi anni è stato altalenante, rappresentano un'opportunità interessante anche per le imprese del Friuli Venezia Giulia".
I delegati cubani si sono detti molto colpiti dalle infrastrutture del porto di Monfalcone. Nei prossimi giorni visiteranno lo scalo di Trieste e prenderanno parte venerdì prossimo, 4 ottobre, a Grado allo Syat 2019 (Ship and Yacht Advanced Technology). Cuba, come ha spiegato Fonseca, punta sul contributo delle compagnie italiane nell'ottica di sviluppare l'industria alimentare, delle costruzioni e leggera, con particolare attenzione ai progetti nel settore marittimo e portuale e al business legato alla nautica nelle aree dell'Avana, di Santiago de Cuba e soprattutto della zona franca del porto di Mariel.
"Il trasferimento tecnologico che le imprese della nostra regione possono offrire in particolare alle marina cubana è una carta da giocare", ha rilevato Bini, che ha ricordato a Masso e Fonseca come la sua regione vanti in Italia la maggior concentrazione percentuale di posti barca sul litorale marino.
Rafforzare la collaborazione, è stato osservato, si inserisce nel contesto di una cooperazione che è già avviata con i partner cubani nel settore dell'industria creativa così come nei cluster della nautica e dello smart health. Proprio sul biomedicale, Unido Itpo Italy, insieme alla Regione Fvg e al gruppo farmaceutico cubano BioCubaFarma, daranno vita a novembre all'evento Bio-Business Cuba 2019 con l'obiettivo di espandere le sinergie nei settori della biotecnologia e dell'industria farmaceutica.
La direttrice Fonseca ha invitato l'assessore regionale a visitare alla prima occasione utile possibile le infrastrutture turistiche e industriali di Cuba, invito accolto da Bini che ha richiesto però un supplemento di informazioni di contesto (lavorativo e fiscale) per le imprese europee che scommettono sul Paese caraibico. Tra i vantaggi disponibili, Fonseca ha citato l'esenzione pluriennale da una serie di imposte di cui gli investitori stranieri beneficiano in tutto il Paese e con maggiore intensità nell'area portuale di Mariel. (focus\aise) 

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