GOODBYE IRPINIA: IL ROMANZO DI MIKE J. PILLA PRESENTATO ALLA CAMERA DA FUCSIA NISSOLI

GOODBYE IRPINIA: IL ROMANZO DI MIKE J. PILLA PRESENTATO ALLA CAMERA DA FUCSIA NISSOLI

ROMA\ aise\ - Una sala stampa gremita, quella della Camera dei Deputati, in occasione della presentazione di “Goodbye Irpinia”, il romanzo thriller di Mike J. Pilla edito da Bibliotheka Edizioni, tenutasi ieri, martedì 10 settembre.
L’opera, primo “Paper novel” al mondo, è in vendita in tutte le librerie d’Italia e online, e rappresenta una novità assoluta in ambito editoriale: si tratta di una inchiesta-fiction con inserti giornalistici, ambientata tra Montaguto – piccolo paese del Sud Italia dove insiste la frana più vasta d’Europa, protagonista del libro – New York, Toronto e Youngstown.
L’evento è stato presentato da Fucsia Nissoli, Deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America, e moderato da Gianni Lattanzio, Segretario Generale Istituto Cooperazione Paesi Esteri.
“Quello che abbiamo presentato non è solo un libro ma un progetto culturale – ha affermato Nissoli –, uno strumento letterario che si propone due scopi: intanto, fare luce su un paesino, Montaguto, poco più di 300 abitanti, inserito in un contesto geopolitico molto complesso, ai confini tra Campania e Puglia, e deficitario di infrastrutture; e poi tenere alta l’attenzione sulla frana più vasta d’Europa, protagonista assoluta del romanzo. Elemento fondamentale dell’opera è l’estero, rappresentato dalla vasta comunità irpina nel mondo. Il romanzo, presentato nello scorso mese di maggio alla fiera del libro italiano a Toronto, è ambientato tra Irpinia, New York, Youngstown e appunto Toronto, comunità che rappresento qui a Roma in quanto parlamentare eletta in Nord e Centro America”.
Tanti gli ospiti presenti all’evento, tra i quali Fabio Porta, il sindaco di Montaguto, Marcello Zecchino, Giuseppe Sommario, Docente dell’Università Cattolica e fondatore del “Piccolo Festival delle Spartenze”, Gianni Vigoroso, cronista di Ottopagine e Ottochannel 696, Alfredo Procaccini, Presidente Sistema Farmacia Italia, Vincenzo Castaldo, fondatore dell’associazione “Irpini della Capitale”, la giornalista Gilda Luzzi di “Passaparola Magazine”, giornale italiano in Lussemburgo, e l’attore Massimiliano Benvenuto, che ha magistralmente interpretato alcuni brani del libro.
“Goodbye Irpinia”, ha commentato Lattanzio, “è un libro che si avvale di uno stile fluido e una storia avvincente. Si tratta di un’opera che pone l’accento su una zona quale l’Irpinia che ha avuto diverse vicissitudini, tra cui questa enorme frana. Ma in “Goodbye Irpinia” si parla moltissimo anche della grande storia dell’emigrazione meridionale e sul rapporto tra irpini/italiani all’estero e i territori d’origine. Un romanzo psicologico che “scava” nell’intimo delle persone che sono andate via e vorrebbero tornare a casa. E poi c’è l’elemento thriller/horror, che non guasta”.
In collegamento video, Stefano Vaccara, direttore de “La Voce di New York”, e Michela Di Marco, Presidente del Comites di Toronto, hanno portato i loro saluti dall’estero, insieme a Domenico Del Core, montagutese emigrato in Canada.
“Goodbye Irpinia” è stato presentato in anteprima assoluta lo scorso 4 maggio in Canada, nel corso di “Librissimi – Festival del libro italiano” organizzato dal Comites di Toronto.
“Essere sindaco di un paese di 400 anime e parlare di Montaguto in questo luogo fa venire la pelle d’oca”, ha affermato il sindaco Zecchino. “C’è stato un amico che ha trasportato il paese in un libro e l’ha fatto trasmettendo in maniera singolare le emozioni che si possono vivere in una comunità così piccola, con tutte le problematiche che racchiude e tutte le bellezze che i nostri luoghi possono offrire. Ho provato un’emozione simile celebrando un matrimonio civile. Quella di stasera è una grande gioia, e ringrazio Michele Pilla per questo lavoro che ha voluto donare ai montagutesi, ed è bello vedere una nutrita rappresentanza della nostra comunità qui a Roma”.
Il cronista Gianni Vigoroso di Ottochannel ha ripercorso quei drammatici momenti del 2010, quando la frana di Montaguto causò l’interruzione della SS90 e della ferrovia Roma-Lecce: “questa storia l’ho vissuta in prima persona, soprattutto quella notte. C’erano le lacrime di chi lottava per il territorio, nel momento in cui arrivò l’ultimo treno. Qualcuno disse: “Ora ci tolgono anche i treni”. Perdere anche la stazione significava dire addio a quel territorio. Ma lì, in quella parte di Irpinia nelle aree interne, lo Stato vinse. La Protezione Civile e l’esercito risolsero la situazione in tre mesi. Adesso però c’è da stare di nuovo attenti, a quasi dieci anni da allora. La frana è tornata a muoversi e occorre tenere alta l’attenzione”.
Alfredo Procaccini, presidente di Sistema Farmacia Italia e montagutese fiero e orgoglioso, pone l’accento sui significati intrinsechi dell’opera: “c’è una rappresentatività subliminale, in questo libro. Intanto ci sono un mondo reale e un mondo parallelo, il mondo di chi è costretto ad andar via ma vorrebbe tornare nel proprio paese. Stessa cosa tra Europa e America: a Toronto si fanno le stesse cose che si fanno a Montaguto, e questo è tipico degli emigrati, che sono molto legati alle proprie tradizioni, al proprio cibo, alla propria cultura. E infine la frana, che rappresenta al tempo stesso il dramma e la speranza di questo paese”.
L’autore ha poi invitato per un saluto Raffaele Delle Rose, validissimo diciassettenne di Montaguto, che a soli otto anni leggeva romanzi e scriveva racconti, uno dei quali, “i mostri di terra di Montaguto”, ha ispirato Pilla per un capitolo inserito all’interno di “Goodbye Irpinia”.
“Il “caso” di Raffaele fa capire che c’è speranza per il futuro”, ha affermato Pilla. “Sarebbe bello allontanare i ragazzi dallo smartphone e avvicinarli ai libri e a carta e penna. Sarebbe bello poterne parlare nelle scuole”.
Ultimo ma non ultimo, il saluto del professor Giuseppe Sommario, dell’Università Cattolica di Milano, grande esperto di emigrazione, fondatore del “Piccolo Festival delle Spartenze” e grande esponente calabrese. “Il vero dramma dell’emigrante è quello di vivere in una terra di nessuno. Noi vorremmo essere nel nostro paese ma invece siamo altrove. Il libro, poi, rappresenta una sorta di ponte tra il paese e i montagutesi lontani: un modo anche per farli “tornare” a casa”.
Montaguto è una sorta di metonimia, una parte per il tutto: rappresenta l’Irpinia intera e ognuno degli oltre 5mila comuni sotto i 5mila abitanti, con gli stessi pregi e le stesse problematiche. E tanti tra i montagutesi lontani ogni giorno testimoniano il loro amore e la loro affezione verso il loro paese di origine, un amore davvero viscerale, che spinge molti di essi a tornare ciclicamente al loro paese e comunque a tenersi in contatto con i parenti e gli amici che vivono in Italia.
“Puoi provare a lasciare il paese, ma è il paese che non ti lascerà mai”: questa è la significativa tag-line dell’opera, che rappresenta una vera e propria dichiarazione d'amore verso il piccolo paese irpino di cui Mike J. Pilla è originario. (aise) 

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