I BANDI DELLA COOPERAZIONE

I BANDI DELLA COOPERAZIONE

ROMA – focus/ aise - L’Italia riparte e con lei anche la cooperazione. In verità le attività dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo non si sono mai fermate ma dall’inizio della crisi del Covid è stato inevitabile un rallentamento e un rinvio delle scadenze e dell’avvio di nuovi bandi per progetti di sviluppo.
Si temeva che l’emergenza e le difficoltà rendessero difficile alle aziende, alle Regioni e ai Comuni cogliere le opportunità di sviluppo internazionale e promuovere idee di collaborazione o di business inclusivo e sostenibile.
Invece i risultati hanno confermato non solo la voglia di ripartenza e la proiezione internazionale del nostro Sistema di cooperazione ma anche l’ottimo lavoro fatto dall’Agenzia in questi anni.
Sono 54 le iniziative presentate per il “Bando profit e idee innovative”, con una dotazione di 5 milioni di euro, scaduto qualche giorno fa, in forte aumento rispetto agli anni scorsi, quadruplicate in confronto al primo e inedito esperimento iniziale.
Le imprese, nonostante gli ostacoli della pandemia covid-19 e la crisi economica, accolgono la sfida di sviluppare idee e modelli imprenditoriali innovativi, sostenibili e inclusivi nei Paesi partner della cooperazione italiana, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Questo è sicuramente uno sprone per rafforzare l’importanza del ruolo del settore privato nel sistema della cooperazione e dei partenariati con gli altri attori italiani e locali (OSC, Università, enti locali).
Ottima rispondenza ha avuto anche il Bando dedicato alla cooperazione territoriale, per il quale sono arrivate 70 proposte da parte di diverse Regioni e di numerosi Comuni, ben distribuiti sul territorio nazionale e di dimensioni e popolazione molto differente.
Anche in questo caso il partenariato con la cooperazione territoriale sta pian piano ritornando ad avere lo spazio che gli compete e l’Agenzia ha in animo, oltre al Bando che continua a riscuotere notevole successo, forme di coinvolgimento e partenariato strutturate che rafforzeranno il contributo e la partecipazione dei territori al Sistema della Cooperazione.
Proseguono anche le attività del progetto “Agrinovia 3.0: Apprendere ad innovare in partenariato per combattere la povertà e l’insicurezza alimentare nelle aree rurali”, realizzato dall’Università degli Studi di Roma Tre, in partenariato con l’Università Joseph Ki Zerbo di Ouagadougou.
Agrinovia è un programma di formazione universitaria e professionale, finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), il cui obiettivo è costruire nuove professionalità e competenze a sostegno dello sviluppo e dell’innovazione rurale in Burkina Faso e in Africa Occidentale, contribuendo a migliorare l’impatto delle azioni di sviluppo sostenibile e partecipato, in linea con l’Agenda 2030.
Nel 2010, grazie al sostegno della Cooperazione Italiana e al coinvolgimento di Roma Tre, nasce il Master di II livello “Agrinovia, apprendere ad innovare in partenariato”: un percorso pluridisciplinare della durata di dodici mesi (tre mesi intensivi in aula, quattro mesi di ricerca sul campo, più la redazione di una tesi), che integra competenze tecniche e socioeconomiche per un approccio integrato allo sviluppo rurale, proponendo moduli di formazione su tematiche come la sicurezza alimentare, la gestione dei partenariati, l’economia dello sviluppo, l’agroecologia, la ricerca azione, la valutazione d’impatto dei progetti e l’empowerment femminile.
Nelle nove edizioni del Master (2010 – 2019), sono stati formati circa 200 studenti provenienti da Burkina Faso, Benin, Togo, Repubblica Democratica del Congo, Niger, Chad, RCA, Camerun, Madagascar, Italia, Belgio, Svizzera, molti dei quali oggi lavorano con successo per agenzie governative, organizzazioni internazionali ed ong.
Sino al 15 luglio è possibile candidarsi alla decima edizione 2020/2021 del Master Agrinovia tramite questo link e partecipare ad una formazione internazionale, sia teorica sia pratica, che permette di costruire le competenze tecniche e socio-economiche necessarie per lavorare, con un approccio innovativo, efficace e sostenibile, in progetti, programmi e istituzioni nazionali e internazionali impegnati nel campo dello sviluppo sostenibile.
Oltre al Master II, l’offerta formativa Agrinovia comprende dei corsi di alta formazione intensiva (una o due settimane), altamente professionalizzanti e destinati al personale di progetti, su tematiche come l’empowerment di genere per lo sviluppo rurale, l’analisi della sicurezza alimentare, la valutazione d’impatto di progetti di sviluppo. La prossima formazione intensiva, dal titolo “Genre et Développement Rural: concepts, outils, actions”, prevista per Marzo 2020 a Niamey ma rinviata a causa del ben note problematiche sanitarie, si svolgerà, sempre in Niger, il prossimo autunno.
L’Università Roma Tre, grazie al supporto finanziario dell’AICS, sostiene Agrinovia dal 2010. Il suo contributo è di apportare una comprovata esperienza didattica su tematiche come l’analisi socioeconomica delle situazioni di povertà rurale, la promozione dello sviluppo umano e della sicurezza alimentare e di accompagnare Agrinovia negli aspetti manageriali ed organizzativi. (focus\ aise) 

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