I PASSI DELLA COOPERAZIONE

I PASSI DELLA COOPERAZIONE

ROMA – focus/ aise - Nell’ambito del progetto “Sviluppo delle filiere e accesso a servizi finanziari per una crescita economica inclusiva nello Stato di Kassala” finanziato dal Governo italiano tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, sabato scorso, 18 gennaio, si è svolta la cerimonia di inaugurazione di un hub di supporto a imprenditori realizzato presso l’Università di Kassalâ. Presenti il Governatore di Kassala, Mahmoud Hamid, il vice rettore dell’Università Youssef Elamin, il DG del Ministero della Produzione e risorse economiche Ali Mohammad Ali, l’Ambasciatore d’Italia in Sudan Gianluigi Vassallo e il Direttore dell’ufficio AICS di Khartoum, Vincenzo Racalbuto.
“Attraverso la realizzazione di questo HUB, un team di trainers certificati offrono servizi di formazione e coaching a potenziali imprenditori impegnati in progetti di agro-business; l’Università di Kassalâ assicurerà assistenza tecnica e follow-up allo scopo di promuovere lo sviluppo economico dei piccoli/medi imprenditori” ha affermato l’Ambasciatore Vassallo. “Il nostro obiettivo e di creare business attraverso le reti d’impresa nel lungo periodo, promuovendo la partnership tra pubblico, privato e iniziative di cooperazione”.
A seguire, la delegazione ha partecipato alla visita del Dipartimento di Ortofrutta del Ministero della Produzione e delle Risorse Economiche di Kassalâ dove 15 associazioni di piccoli produttori locali – tra cui 5 associazioni di donne - hanno esposto sesamo, ortaggi (pomodoro, ceci, cipolle), foraggio e burro d’arachidi.
“Gli imprenditori, organizzati per gruppi, hanno ricevuto una puntuale formazione su vari ambiti concernenti lo sviluppo di un progetto di impresa (contabilità, marketing, sviluppo di un business plan ecc.) e al termine del percorso sono assistiti nella preparazione di un business plan”, ha spiegato il delegato UNIDO. “A dicembre 2019 oggi sono stati finanziati 1.488 piccoli agricoltori (contro un obiettivo triennale di 1.200) per un totale di circa 994 ettari coltivati, un ammontare di prestiti erogati pari a SDG 18.834.731 e con un tasso attuale di restituzione – ad operazioni ancora in corso – attualmente pari all’86%”.
Ali Mohammad Ali, Direttore Generale del Ministero della Produzione e delle Risorse Economiche, ha ringraziato l’Italia per il continuo support e si è impegnato nel raggiungimento del SDG 8 volto a incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.
È stata poi inaugurata il 19 gennaio, all’Ospedale Universitario di Gedaref, in Sudan, l’Unità di Nutrizione finanziata dalla Cooperazione Italiana, comprensiva di 20 letti, una cucina, 4 letti per la terapia semi intensiva, ambulatori, forniture per uffici ed equipaggiamenti sanitari.
L’evento a cui hanno partecipato il Segretario Generale del Governatorato dello Stato di Gedaref, Abdelmonaim Ahmed Bella, il Direttore Generale del Ministero della Salute, Mutasim Adeb AlRaheem Taha, l’Ambasciatore d’Italia a Khartoum Gianluigi Vassallo e il rappresentante AICS a Khartoum Vincenzo Racalbuto, è stato occasione per ricordare che gli interventi dell’Italia nel settore sanitario sono pari al 62% del budget totale impegnato nel Paese, con una particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, migranti e comunità ospitanti.
L’ Italia – ha ricordato l’Ambasciatore – è impegnata nella lotta alla malnutrizione infantile che colpisce il 38,2% dei bambini sotto i cinque anni d’età. Il nostro Paese, inoltre, è in prima linea con attività bilaterali e multilaterali per migliorare il sistema sanitario sudanese affinché si possa assicurare alla maggior parte della popolazione possibile l’accesso a servizi sanitari di qualità.
Vassallo ha quindi ricordato il ruolo di Donor Convener dell’Italia nell’ambito del Programma onusiano “Scaling Up Nutrition -SUN”, movimento globale nato nel 2010 per dare impulso alla lotta contro la malnutrizione volto a concorrere alla realizzazione dell’Obiettivo 2 dell’Agenda 2030, ovvero “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile”.
Il rappresentante della Sede AICS di Khartoum, Vincenzo Racalbuto, ha invece ricordato che la Cooperazione è impegnata in altri tre Stati (Gedaref – Kassala e Khartoum) per migliorare l’accesso equo ai servizi sanitari di base. È importante assicurare il supporto all'approccio 1000 giorni – ha aggiunto – che mira a concentrare gli interventi nutrizionali nell'arco di tempo compreso tra l’inizio della gravidanza e il secondo compleanno del bambino, periodo cruciale per ridurre mortalità, morbilità e le lesioni irreversibili del bambino.
Il Governatore, dal canto suo, ha espresso un sentito riconoscimento all’Italia e alla Cooperazione italiana per il lavoro fatto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile.
seguito dell’incendio che ha provocato ingenti danni ad alloggi e strutture sanitarie del centro di accoglienza di Agadez, in Niger, la Farnesina, in risposta ad una richiesta di sostegno dell’ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) in Niger, ha disposto l’invio di circa 985 Kg di farmaci e materiale medico-sanitario della Cooperazione Italiana in deposito presso la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi.
Il carico umanitario, trasportato con un volo C-130 del Comando Operativo di vertice Interforze del Ministero della Difesa, decollato la scorsa settimana dalla base militare di Pisa in direzione Niamey, è destinato a sostenere le attività di assistenza sanitaria di UNHCR a favore dei richiedenti asilo ospitati nel centro. (focus\ aise) 

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