I VOLTI DEL MAECI

I VOLTI DEL MAECI

ROMA – focus/ aise - Il Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano ha ricevuto alla Farnesina Jin Xiangjun, Vice Sindaco della municipalità di Tjanin. Nell’area di Tjianin, la terza città più ricca della Cina e uno dei motori della ricerca e dell’innovazione nel paese, nel 2019 si è registrato un forte incremento dell’export italiano (+28,4%). L’incontro – riporta la Farnesina – ha fatto stato degli attuali eccellenti rapporti bilaterali tra Italia e Cina e della volontà di lavorare per ottenere risultati concreti a vantaggio dei due Paesi e delle loro imprese.
Il Sottosegretario ha richiamato gli incontri che nel 2019 il Ministro Di Maio ha avuto con il segretario del partito Comunista locale, Li Hoingzhong e con il sindaco di Tjianin, Zhang Guoqing, che portarono alla firma di numerose intese. In relazione a quella per il Parco industriale Sino-Italiano per le PMI nella zona Tianjin/Binhai, Di Stefano ha sottolineato come i contatti tra le aziende italiane ed il presidente del Parco siano stati avviati e siano in corso, augurandosi che possano scaturirne proficue collaborazioni.
Il Sottosegretario ha quindi rappresentato l’interesse italiano ad approfondire le collaborazioni commerciali nel settore portuale per lo sviluppo dell’export italiano in Cina, anche a seguito dei contatti avviati nel novembre scorso con le Autorità portuali di Genova e delle zone economiche speciali di Napoli, Bari e Taranto.
Infine, sulla scorta del successo del Forum per le piccole e medie imprese organizzato lo scorso settembre da Cassa Depositi e Prestiti e Bank of China a Tianjin nel quadro del Business Forum Italia-Cina, i due interlocutori hanno convenuto sull’opportunità di creare un meccanismo di incontro e scambio annuale per le PMI in materia di commercio e investimenti.
Continua il programma di promozione di CNA Federmoda a supporto delle PMI italiane del settore moda. Nelle giornate di domani e dopodomani, l’Unione delle imprese del settore moda di CNA, in collaborazione con il Consorzio Moda in Italy e grazie alla collaborazione e supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, sarà in Canada per presentare attraverso il format "WeLoveModainItaly Toronto" una selezione di collezioni moda per l’Autunno/Inverno 2020/2021 agli operatori del Paese nordamericano.
Artico, Ave Caprice, Bovina, Colb, Daniele Callegari, Flò Sophie, Giulia Brunetti, Landi Fancy, Luca Della Lama, Martylò, Mod.E, Mori Castello, Rosanna Pellegrini, Roberta Gandolfi, Rossomenta, Suprema e Zerosettanta Studio: questi i brand presenti alla prima edizione di "WeLoveModainItaly Toronto".
A integrare il momento promozionale si terrà in apertura della due giorni di esposizione, martedì 28 gennaio, un seminario sulle tematiche del made in Italy e la sua stretta connessione alla sostenibilità. I lavori saranno aperti da Antonio Franceschini, responsabile Nazionale CNA Federmoda, e poi sviluppati da Roberto Corbelli, specializzato in ricerca e analisi delle tendenze e Presidente del Consorzio Moda in Italy.
Il 29 gennaio la manifestazione avrà un momento fortemente istituzionale con la visita del sottosegretario agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Ivan Scalfarotto, che accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Canada, Claudio Taffuri, e dal direttore ICE Toronto, Matteo Picariello, incontrerà insieme al presidente nazionale CNA Federmoda, Marco Landi, gli imprenditori italiani presenti.
Una missione in Canada, quella del sottosegretario Scalfarotto, finalizzata anche ad un riscontro sul campo degli effetti del CETA. "Con gli accordi di libero scambio non bisogna avere un approccio ideologico ma guardare a come funzionano", ha detto Scalfarotto. "Mi pare sia fuori discussione che il CETA stia funzionando bene. Da quando l’accordo di libero scambio tra l’UE e il Canada è entrato in vigore, nel settembre del 2017, l’Italia ha esportato in Canada 438 milioni di euro in più". Per il sottosegretario "questo testimonia ulteriormente come l’interesse nazionale di un Paese come l’Italia, settimo al mondo per export e quinto per avanzo commerciale, sia strettamente legato all’apertura dei mercati e degli scambi commerciali".
Il vice ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, ha ricevuto alla Farnesina Hilal Elver, special rapporteur ONU sul Diritto al Cibo. L’incontro si è svolto all’interno della missione della signora Elver in Italia, nel solco della pratica delle "standing invitation", cui l’Italia aderisce per i meccanismi onusiani in materia di Diritti Umani.
Il vice ministro del Re ha espresso il pieno appoggio del nostro Paese al mandato della special rapporteur, teso a esaminare e riferire sul godimento del diritto al cibo ed altri diritti umani ad esso connessi, con particolare riferimento all'uguaglianza e alla non discriminazione. Ha quindi fornito assicurazioni sulla piena collaborazione delle nostre istituzioni alla missione in corso che porterà la signora Elver a visitare differenti aree del Paese.
Del Re ha infine illustrato le attività che la Cooperazione Italiana ha intrapreso per garantire il diritto e l’accesso al cibo nei Paesi in via di sviluppo. Al riguardo, la signora Elver ha espresso interesse per futuri programmi di collaborazione in questo settore, dato il ruolo eminente dell’Italia nel campo dell’alimentazione e dell’agroindustria a livello globale. (focus\ aise) 

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