I VOLTI DEL MAECI

I VOLTI DEL MAECI

ROMA – focus/ aise - Il sottosegretario agli Affari Esteri, Ricardo Merlo, ha incontrato alla Farnesina l’ambasciatrice della Repubblica Dominicana in Italia, Peggy Cabral, la quale ha voluto portare il proprio saluto all’esponente del governo italiano prima di rientrare a Santo Domingo.
Infatti "doña Peggy", come viene chiamata nel proprio Paese, è stata nominata viceministro degli Esteri del governo dominicano e dovrà quindi tornare in Patria.
Il sottosegretario Merlo ha ringraziato la diplomatica, ormai sua omologa, per il forte impegno e il grande spirito di collaborazione con cui durante gli ultimi due anni ha contribuito a rafforzare le relazioni tra l’Italia e la perla dei Caraibi.
Peggy Cabral da parte sua ha rinnovato tutta la disponibilità del governo dominicano a continuare a portare avanti gli importanti accordi bilaterali e anzi di implementarne di nuovi.
Allo stesso tempo, ha invitato il sottosegretario Merlo a visitare la Repubblica Dominicana quanto prima, per proseguire nel lavoro fatto e rafforzare ulteriormente le relazioni economiche, commerciali, politiche e culturali tra Italia e RD. Il sottosegretario, onorato dell’invito, sta preparando, insieme al suo staff e d’accordo con il viceministro Cabral, un incontro a Santo Domingo per il mese di marzo.
Il Vice-Ministro degli Affari-Esteri, Emanuela Claudia Del Re, è stata a Dakar dal 30 gennaio al 1° febbraio per una missione focalizzata su degli incontri bilaterali e l’approfondimento degli aspetti culturali e di cooperazione tra i nostri due paesi.
Tra gli impegni in agenda anche la cerimonia di riapertura dell’Istituto Italiano di Cultura, in programma il 30 gennaio. In occasione dell’evento, l’artista italiana Tiziana Manfredi, residente a Dakar, ha presentato un’installazione basata sull’arte e la cultura italiana.
Il nuovo Istituto Italiano di Cultura non rappresenterà solo una vetrina dell’Italia in Senegal, ma – sottolinea l’Ambasciata – piuttosto uno strumento di scambio, tra pari, a disposizione di artisti ed intellettuali dei due paesi. Avvierà le sue attività a partire dal mese di febbraio, focalizzandosi sull’insegnamento della lingua e la promozione dell’eccellenza italiana, sempre in una prospettiva di promozione di scambi proficui, cosi come di contaminazioni arricchenti, con la cultura senegalese. L’Istituto sarà diretto da Cristina Di Giorgio, che ha già svolto in passato le funzioni di Direttrice di IIC, in particolare in Germania.
Del Re ha presieduto una riunione di coordinamento dei responsabili culturali italiani in Africa Subsahariana, organizzata per favorire uno scambio di prospettive sull’azione culturale italiana in Africa. Dakar è stata scelta come luogo per questo evento in ragione del suo ruolo leader nella cultura del continente.
Sempre dal punto di vista culturale, è stato concluso un memorandum d’intesa tra i direttori del Museo delle Civiltà Nere e del Museo delle Civiltà di Roma, alla presenza del Vice-Ministro. Si tratta – spiega l’Ambasciata – di un memorandum che mira a creare una cooperazione triennale tra i due musei in differenti ambiti. Il progetto si focalizza, in particolare, sul digitale, la creazione di archivi digitali ed esposizioni virtuali che riprendono le collezioni del museo partner, per permettere una conoscenza reciproca delle collezioni museali e, attraverso di esse, della cultura del paese partner.
Il vice ministro Del Re ha poi partecipato con il ministro dell’Economia, della Gestione e della Cooperazione senegalese Hamadou Hott, alla cerimonia di firma di tre accordi che regoleranno i nuovi progetti di cooperazione italiana in Senegal: il Programma Agricolo Italia – Senegal 3 (PAIS 3); il Progetto di intensificazione Eco-Sostenibile dell’Agricoltura dei Niayes (PIESAN); il Programma Fare la Scuola – Favorire l’inclusione e il successo delle scuole nel Senegal.
I tre progetti sono interamente finanziati dal governo italiano, si focalizzano sui settori, sempre prioritari per la cooperazione italiana, dell’agricoltura, dell’educazione e della parità di genere e saranno tutti implementati dai ministeri senegalesi competenti.
In particolare, il Programma Agricolo Italia Senegal 3 (PAIS 3) ha come obiettivo il miglioramento della sicurezza alimentare sostenibile delle famiglie nelle zone rurali delle regioni di Kaolack, Sedhiou e Kolda, tenendo particolarmente conto dei bisogni delle donne, è della durata di un anno e ha un valore di 700.000 euro, PAIS 3 si fonda sui risultati dei precedenti progetti PAIS e PAIS Plus.
Il progetto PIESAN, di un valore di 10.6 milioni di euro, contribuirà al raggiungimento della sicurezza alimentare e allo sviluppo rurale del Senegal attraverso l’adozione e il rafforzamento di un’agricoltura sostenibile nella zona geografica del Niayes, sempre tenendo conto del fattore genere.
Il progetto FARE LA SCUOLA, finanziato per 3 milioni di euro, mira a promuovere un’educazione di qualità, d’equità e inclusiva. Mira a supportare il sistema educativo nazionale per l’inclusione e la protezione dei bambini disabili. Il primo febbraio la vice ministra effettuerà anche delle visite sul luogo, a Pikine.
Venerdì 31 gennaio, presso la Facoltà di Lettere de l’Università Cheikh Anta Diop di Dakar, Del Re ha introdotto una conferenza dell’Ambasciatore Maurizio Serra, recentemente nominato Accademico di Francia. Nato a Londra nel 1955, diplomatico di professione, Maurizio Serra è il primo italiano nominato dalla nascita dell’Accademia, nel 1635, e uno dei pochi stranieri con questo titolo. Attualmente è Inviato Speciale per il rafforzamento della diplomazia culturale in seno al Ministero degli Affari Esteri italiano.
L’ambasciatore Serra ha tenuto una conferenza all’università dal titolo: “Cultura e dialogo internazionale. “Una comunità senza cultura è un popolo senza esseri umani. Come riprendere l’insegnamento di Léopold Sedar Senghor nella nostra epoca”. Riprendendo gli insegnamenti del presidente Senghor, anche lui Accademico di Francia, l’Ambasciatore Serra si propone di riflettere sul ruolo della diplomazia all’interno delle relazioni internazionali e soprattutto sul suo ruolo come pilastro di dialogo e di pace.
La conferenza si è tenuta alla presenza del rettore Ibrahima Thioub e dell’Ambasciatore d’Italia a Dakar, Francesco Paolo Venier. L’Ambasciata di Francia, visto il titolo d’Accademico di Francia recentemente concesso all’Ambasciatore Serra, è stata ugualmente coinvolta nell’organizzazione di questo evento.
Si è infine conclusa la visita negli Usa del Sottosegretario per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Ivan Scalfarotto. Nel corso della sua missione a Washington, riporta la Farnesina, il Sottosegretario ha avuto molteplici incontri con esponenti dell’Amministrazione e del Congresso.
A pochi giorni dall’annuncio, il 24 gennaio, da parte dell’Amministrazione americana di nuovi dazi su prodotti derivati in alluminio e acciaio e, in vista della revisione delle tariffe imposte dall’Amministrazione nell’ottobre scorso a seguito della sentenza dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio sul caso Airbus, Scalfarotto ha sottolineato l'aspettativa che l’Italia non venga colpita in modo sproporzionato da una nuova tornata di tariffe che correrebbero il rischio di danneggiare imprese e consumatori non solo nel nostro Paese e in Europa, ma negli stessi Stati Uniti, toccando settori sensibili come quello agroalimentare e vinicolo.
Il Sottosegretario ha anche sottolineato il rischio che una nuova ondata di dazi nei confronti dell’Italia, che non è parte del consorzio Airbus per scelta, possa ledere anche l’immagine degli Stati Uniti presso l’opinione pubblica italiana. Un rischio che va scongiurato alla luce dell’eccellente stato dei rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti. Scalfarotto ha inoltre assicurato l’impegno dell’Italia in sede UE per l’avvio di un negoziato costruttivo e risolutivo sul tema dei sussidi al settore aerospaziale, nell’attesa della sentenza che l’OMC dovrà pubblicare nei prossimi mesi sul caso Boeing.
Scalfarotto ha anche sottolineato come obiettivo della relazione commerciale tra UE e USA debba essere quello di evitare qualsiasi escalation per concentrarsi piuttosto su soluzioni “mutually beneficial” che sostengano le imprese e i consumatori di entrambe le aree economiche, illustrando, infine, portata e funzionamento della tassa italiana sui servizi digitali, entrata in vigore il 1° gennaio con raccolta del gettito il prossimo anno, confermando l’impegno e l’aspettativa del nostro Paese per il raggiungimento di un accordo globale in sede OCSE.
Quest’ultima visita, sottolinea il Maeci, si inserisce nel solco della continua azione che tutte le articolazioni del Sistema Italia, ed in primis la Farnesina tramite l’Ambasciata d’Italia a Washington e l’ICE, stanno compiendo per difendere i produttori italiani e l’intera filiera di importatori e distributori americani di nostri prodotti. Azione che si accompagna alla costituzione dell’American Italian Food Coalition, costituita da oltre 400 imprese italiane, con l’obiettivo di fare fronte comune per la difesa dei prodotti italiani negli USA, intensificando i contatti con Associazioni di categoria, Consorzi, produttori italiani, Gruppi di pressione americani, e singole imprese ed organizzare iniziative promozionali per il sistema delle imprese. (focus\ aise) 

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