I VOLTI DEL MAECI

I VOLTI DEL MAECI

ROMA – focus/ aise - “C’è bisogno di una visione comune contro la minaccia del terrorismo nucleare”. Lo ha dichiarato il Vice Ministro degli esteri Marina Sereni intervenendo a Vienna alla Terza Conferenza internazionale sulla Sicurezza nucleare, organizzata dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea).
“Dobbiamo compiere ogni sforzo - ha aggiunto Sereni - per ridurre al minimo la vulnerabilità degli impianti nucleari e dei materiali nucleari. E dobbiamo lavorare insieme per impedire ai terroristi e ad altri attori destabilizzanti di sfruttare le lacune ancora esistenti nel sistema di sicurezza globale”.
“È pertanto necessario - ha proseguito il Vice Ministro - un impegno collettivo per conseguire l'adesione universale a tutti gli strumenti internazionali pertinenti, l'armonizzazione dei quadri giuridici e regolamentari”.
“L'Italia rimane pienamente impegnata a conseguire un migliore ambiente internazionale di sicurezza nucleare. Sosteniamo fortemente il ruolo centrale dell'AIEA nel quadro globale di sicurezza nucleare e - ha concluso Sereni - incoraggiamo tutti gli Stati a cooperare con l'Agenzia per adempiere alle loro responsabilità in materia di sicurezza nucleare”.
Il Sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano ha ricevuto alla Farnesina una delegazione di TUSIAD, la principale associazione imprenditoriale turca (rappresentando l’80% della produzione industriale del Paese), guidata dal Presidente Simone Kaslowski.
La Turchia rappresenta per l’Italia il primo mercato di destinazione dell’export nell’area del Medio Oriente-Nord Africa ed il dodicesimo a livello globale, con un interscambio commerciale di 17,8 miliardi di euro nel 2018. L’Italia è il 5° fornitore della Turchia e il suo 3° cliente a livello globale. In Turchia sono presenti oltre 400 imprese a partecipazione italiana, in particolare operanti nei settori bancario, energetico ed infrastrutturale.
Ai rappresentanti di Tusiad, riporta la Farnesina, il Sottosegretario ha espresso la convinzione che vi sia il potenziale per una crescita ulteriore degli scambi economici bilaterali; a tal fine, ha aggiunto, è necessario approfondire il rapporto con l’Unione Europea. In particolare, Di Stefano ha indicato la necessità che la Turchia rispetti pienamente l’accordo sull’Unione doganale, permettendone un funzionamento non discriminatorio nei confronti di tutti gli Stati membri.
Il Presidente Kawlowski, dal canto suo, ha richiamato l’importanza che la comunità imprenditoriale turca attribuisce ai legami con l’UE e la volontà di TUSIAD di contribuire all’avvicinamento del Paese all’Unione.
Il Vice Ministro degli Esteri Emanuela Del Re ha partecipato a Bruxelles ad una riunione informale con Josep Borrell, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di sicurezza e con i Ministri per la Cooperazione allo Sviluppo dei 27. La riunione si è svolta in preparazione del sesto vertice Unione Europea – Unione Africana previsto nel prossimo mese di ottobre. L’intento è di rilanciare e ridefinire le relazioni bilaterali e le attività di cooperazione allo sviluppo con il continente africano, ponendo l’enfasi su temi quali crescita e occupazione, “transizione verde” e tecnologie digitali.
Nel suo intervento, il Vice Ministro ha sottolineato la necessità di un maggiore coinvolgimento della dirigenza africana nei processi decisionali per il consolidamento del partenariato economico con il continente e per la promozione della crescita sostenibile e dell’occupazione. “Dobbiamo appoggiare la transizione verde in Africa” – ha detto Del Re – “coscienti delle opportunità e delle sfide per le economie africane e della necessità di accompagnarle in questo processo”. Il Sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano è intervenuto a Milano alla seconda giornata di “Anima Export Days”, evento internazionale per le aziende della meccanica industriale rappresentate da Federazione Anima. Il Sottosegretario, ricordando che l’Italia è il quinto esportatore globale nel settore dell’automazione industriale, ha sottolineato l’impegno del governo a sostegno dell’industria del settore.
“L’export è stato, in questi anni, l’unica componente del PIL che ha mostrato un trend molto positivo”, ha detto Di Stefano. “Nel 2018, abbiamo raggiunto 465 miliardi di euro di esportazioni complessive e abbiamo l’obiettivo di arrivare a 500 nel 2020”.
Di Stefano ha quindi sottolineato le misure del governo a sostegno dell’internazionalizzazione, tra cui 12 milioni di euro per confermare nell’anno in corso le figure dei Temporary Export Manager, già introdotte nel 2019.
Dal 1° gennaio, fanno capo alla Farnesina la politica commerciale e la promozione economica internazionale: “un punto di svolta fondamentale, le compagnie potranno ora avere a che fare con un’architettura istituzionale più efficiente e semplificata, che stimolerà l’attività di diplomazia economica di Ambasciate consolati”.
Come ulteriore priorità, il Sottosegretario ha indicato lo stimolo del flusso di investimenti diretti dall’estero: a tal fine, nel 2020 verrà rafforzato l’intervento a favore delle Zone Economiche Speciali, circostanti i principali porti commerciali del meridione, che offrono incentivi amministrativi e fiscali per le start up. (focus\ aise) 

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