IL GIORNO DEL RICORDO – 1

IL GIORNO DEL RICORDO – 1

ROMA – focus/ aise – Il 6 febbraio, alle 10.30 nel Complesso monumentale di Sant'Ignazio - Archivio di Stato, a Genova, si è svolta la Seduta Solenne del Consiglio regionale ligure per il Giorno del Ricordo, dedicata alla memoria della tragedia che si consumò nella Venezia Giulia e Dalmazia alla fine del secondo conflitto mondiale.
Ha aperto la cerimonia il presidente dell'Assemblea legislativa Alessandro Piana, è seguito l’intervento dello scrittore Piero Tarticchio, presidente del Centro di cultura Giuliano-Dalmata.
Al termine della seduta c’è stata la premiazione degli studenti liguri che hanno vinto la diciannovesima edizione del concorso "Il sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli", indirizzato agli istituti superiori della Liguria e promosso dalla legge regionale 24 dicembre 2004 numero 29 "Attività della Regione Liguria per l'affermazione dei valori della Memoria del Martirio e dell'Esodo dei Giuliano Dalmati".
Basovizza, Trieste, Pola, Gorizia, Fossoli. Nel corso della X legislatura regionale, grazie al lavoro dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, quasi 2.000 studenti emiliano-romagnoli hanno potuto visitare i luoghi simbolo della tragedia delle foibe, gli orribili crimini perpetuati dai militari titini al termine della Seconda Guerra Mondiale sul confine orientale che costarono la vita a migliaia di italiani innocenti.
Quest’anno le loro esperienze sono diventate “Giorno del Ricordo 2020” un video realizzato dall’Assemblea legislativa per celebrare il sacrificio di quanti rimasero vittima della furia titina sul confine orientale italiano. Pubblicato sul sito e sui social network del Parlamento regionale, “Giorno del Ricordo 2020” racconta dell’esperienza di questi 5 anni.
“Nel corso della X legislatura regionale, attraverso i progetti dei ‘Viaggi della Memoria’, l’Assemblea legislativa ha voluto dare il proprio contributo allo studio e alla conoscenza di una parte della storia patria per troppo tempo ignorata o strumentalizzata”, spiega Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale, che ricorda come “per 5 anni in occasione del Giorno del Ricordo l’Assemblea ha organizzato incontri con le scuole, mostre e giornate di studio in collaborazione con le scuole e gli Istituti Storici del nostro territorio”.
Sempre la Presidente Saliera ha inviato a tutte le scuole e biblioteche dell’Emilia-Romagna una copia formato ebook di “Villaggio San Marco”, libro realizzato in collaborazione con la Fondazione Fossoli che racconta la storia del “Villaggio” allestito a Carpi nell’immediato Secondo Dopoguerra per ospitare i profughi italiani in fuga dai territori orientali ceduti alla Jugoslavia al termine del II conflitto mondiale.
Il dvd del film “Red Land – Rosso Istria” sulla tragedie delle foibe, la storia dell’Istria e della Dalmazia curata dallo storico Guido Rumici, la graphic novel “Foiba Rossa. Norma Cossetto, storia di un’italiana” dedicata alla giovane studentessa istriana, uccisa dai titini, medaglia d’oro nel 2005 al merito civile, un concorso aperto agli studenti e alle classi di ogni ordine e grado e, infine, la testimonianza diretta degli esuli o dei loro familiari o discendenti.
Sono questi gli strumenti che la Regione Veneto, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale del Veneto, propone anche quest’anno alle scuole secondarie e professionali regionali per il Giorno del Ricordo, che si celebra il 10 febbraio (come stabilito dalla legge 92/2004) per fare memoria degli eccidi delle foibe e dell’esodo forzato di oltre 350 mila italiani dall’Istria, dalla Dalmazia e dalle terre giuliane dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Le iniziative proposte nelle scuole e il significato dell’operazione di valorizzazione della memoria storica di quelle vicende sono stati presentati a Dolo, al Cinema Italia, dall’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Elena Donazzan, da un rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto e dal vicepresidente della Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, al termine della proiezione del film “Red Land” per gli studenti dell’Istituto comprensivo di Dolo e dell’istituto Musatti, presente anche il regista Maximiliano Hernando Bruno.
“Il Veneto è stata la prima Regione nel 2006 a sollecitare le scuole rispetto alla legge istitutiva del Giorno del Ricordo, affinché questa storia non restasse confinata nel dolore dei testimoni diretti che hanno vissuto da vicino l’orrore di questa tragedia”, ha ricordato Donazzan. “Negli anni la Regione ha coltivato un crescente e proficuo rapporto con il Miur e l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, per allargare quanto più possibile la conoscenza di queste pagine strappate di storia”.
“Anche quest’anno – ha aggiunto – le scuole del Veneto sono invitate ad approfondire e a fare memoria di quelle vicende ancora poco note che rappresentano ferite aperte nei ricordi individuali di famiglie e comunità e nella coscienza collettiva del nostro paese. Il Veneto, per il legame culturale e storico forte con la Venezia Giulia, l’Istria e la Dalmazia ha un compito in più verso gli esuli e i loro discendenti. La loro colpa fu solamente di essere italiani. Giuliani, istriani e dalmati, messi in fuga dalla dittatura titina, scelsero l’Italia perché italiani, ma l’Italia non li accolse con benevolenza. E la cattiva coscienza politica nonché la vergogna per il trattamento riservato ai propri connazionali profughi, fece cancellare quelle storie dai libri di storia”.
La proiezione della prima della versione ridotta e riadattata per le scuole di Red Land ha ricevuto il plauso del professor Roberto Gaudio dell’Ufficio scolastico regionale, in rappresentanza della direttrice Augusta Celeda. “La potenza delle immagini ha emozionato i giovani studenti presenti, in sala non volava una mosca”, ha sottolineato Gaudio. “L’auspicio è che questo film possa stimolare gli studenti di tutte le scuole del Veneto ad un’analisi storica e critica”.
“Per le associazioni degli esuli giuliani e dalmati – ha aggiunto Alessandro Cuk, rappresentante della Federazione delle associazioni degli esuli - il rapporto con il mondo della scuola è una priorità. Far conoscere alle nuove generazioni una pagina di storia strappata per troppo tempo dai libri di storia è fondamentale. Per noi, è importante la collaborazione con il mondo della scuola che trova il supporto delle istituzioni locali, come la Regione del Veneto. Consideriamo preziose queste iniziative e questi strumenti didattici, perchè gli studenti possano prendere coscienza e capire la tragedia delle foibe e dell’esodo. Anche quest’anno abbiamo riproposto, a distanza di due anni, il bando di concorso rivolto alle scuole di ogni ordine e grado del Veneto, che si concluderà a fine anno con le premiazioni. Inoltre abbiano già ricevuto oltre un centinaio di inviti da altrettante scuole del Veneto per portare la nostra testimonianza: in Veneto, possiamo dirlo, questa pagina di storia è forse più conosciuta che altrove”.
Infine, Maximiliano Hernando Bruno ha commentato il lavoro di riduzione cinematografica effettuato per le scuole di “Rosso Istria”.
“Un lavoro non facile, che non ha tuttavia compresso i personaggi e i riferimenti storici e non ha addolcito il messaggio: oggi ho constatato – ha sottolineato il cineasta - che i ragazzi hanno compreso il dolore di quei tragici momenti e hanno espresso il desiderio di capirne meglio ragioni e sviluppi”. (focus\ aise) 

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