IL GRAN CUORE DEGLI ITALIANI PER ASANTE SANA - DI LENI FRAU

IL GRAN CUORE DEGLI ITALIANI PER ASANTE SANA - di Leni Frau

MALINDI\ aise\ - "Una grande dimostrazione di solidarietà di tanti italiani residenti a Malindi e Mambrui, ma anche di turisti che conoscono la realtà di Asante Sana Children Home e di tanti che hanno a cuore le sorte dei 105 bambini ospiti permanenti della struttura e dei 200 alunni della scuola primaria che ogni giorno la frequentano e hanno un pasto garantito". Come riferisce Leni Frau in un articolo pubblicato oggi dal portale in lingua italiana Malindikenya.net, in un mese sono stati infatti raccolti 35mila euro.
"Dopo l’incendio che ha distrutto completamente il dormitorio femminile il 29 dicembre scorso, "Mama" Piera Chiodi aveva lanciato un disperato grido d’aiuto per poter al più presto ricostruire l’ala di Asante Sana che era stata ridotta in cenere. Danni totali per 70 mila euro circa, tra costruzione (50 mila circa) e arredi interni. Una cifra immane con un’impellenza: ridare quanto prima un letto ad ognuno.
Malindikenya.net aveva amplificato l’emergenza sui suoi canali ed anche la trasmissione di Italia Uno "Le Iene", già sensibile all’iniziativa di Asante Sana, aveva ripreso il nostro appello. Ebbene, dopo un mese esatto dalla tragedia, sono stati raccolti quasi 35 mila euro, vale a dire che siamo prossimi alla metà della cifra indispensabile per portare a termine i lavori.
"Inizialmente eravamo abbattuti", confermano Piera, Costantino e Valentina di Asante Sana, "poi ci siamo rimboccati le maniche: la priorità era che le bambine avessero una buona sistemazione nel minor tempo possibile. Il nostro costruttore di fiducia è stato contattato e subito ha iniziato a demolire le parti che il fuoco aveva reso inutilizzabili. È riuscito a salvare una parte della vecchia costruzione, ma tutti gli interni, i pavimenti, i letti e gli arredi sono totalmente bruciati. Molti amici sono venuti a trovarci, altri hanno scritto e la vicinanza di tutti ci ha spinti a continuare e a superare questo trauma".
Grazie alla pronta risposta dei tanti italiani, quel che si vede oggi ad Asante Sana è una struttura in costruzione, operai al lavoro e materiali pronti per essere posati. Un risultato davvero incredibile.
"Il lavoro di ricostruzione è iniziato con la riparazione delle due uniche due facciate rimaste in piedi, anche se estremamente danneggiate", conferma Costantino. "Abbiamo inoltre consolidato tutta la struttura gettando un cordolo di cemento armato".
La speranza è che per l’inizio del secondo trimestre, a maggio, le ragazze che ora sono state spostate nel dormitorio maschile, mentre i maschi sono stati trasferiti provvisoriamente negli uffici della Children Home, possano tornare nella loro residenza con nuovi letti, materassi, bagni e tutti i servizi di cui disponevano prima.
"La generosità di tutti è stata incredibile", concludono i responsabili di Asante Sana, "ci ha colpito al cuore. Sappiamo che in tanti si stanno ancora prodigando per permetterci di arrivare a terminare i lavori. I bambini saranno eternamente grati a chi ha donato loro un nuovo tetto, un nuovo letto e la possibilità di continuare a studiare e crescere per diventare uomini e donne consapevoli e poter concorrere a migliorare la loro società".
Per aiutare Asante Sana si può inviare un contributo al Conto Corrente intestato a Pierina Chiodi e/o Fathuma Shee, A/C N° 5349749001 DTB MALINDI – Dall’Italia BIC: DTKEKENA. Dal Kenya si può anche inviare un aiuto tramite Mpesa al numero 0704677666 intestato a James Macharia Maina". (aise)


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