IL MINISTRO MOAVERO MILANESI INCONTRA L’OMOLOGO LIBICO SIYALA

IL MINISTRO MOAVERO MILANESI INCONTRA L’OMOLOGO LIBICO SIYALA

ROMA\ aise\ - Nel quadro dei numerosi contatti volti a favorire l'avanzamento del processo politico di stabilizzazione della Libia, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha ricevuto ieri, 19 settembre, alla Farnesina il collega libico, Mohammed Taher Siyala, per un aggiornamento e uno scambio di vedute sulla situazione.
Il ministro Moavero si è informato sulla tenuta dell'accordo per il consolidamento del cessate il fuoco dello scorso 9 settembre, grazie anche al lavoro svolto dal rappresentante speciale delle Nazioni Unite Ghassan Salamè. Inoltre ha confermato il sostegno italiano allo svolgimento di elezioni trasparenti e democratiche, da tenersi con tempi e modalità che solo il popolo della Libia può decidere, in linea con il piano d'azione delle Nazioni Unite. In tale prospettiva, ha assicurato Moavero, l'Italia resta impegnata nel dialogo assiduo con tutti gli interlocutori affidabili, al fine di facilitare una più spedita riconciliazione nazionale.
I due ministri hanno condiviso i possibili obiettivi della conferenza sulla Libia che l’Italia è disponibile a ospitare, nel mese di novembre, in Sicilia, in uno spirito inclusivo e costruttivo che prevede la partecipazione dei vari attori locali e degli Stati principalmente interessati, oltre alle principali organizzazioni regionali e internazionali. Lo scopo è quello di contribuire all'attuazione del piano d'azione ONU e consolidarne le precondizioni politiche, legislative e di sicurezza indispensabili. Il ministro Siyala ha espresso al ministro Moavero l'auspicio che la conferenza possa costituire un passaggio nodale per il proprio Paese e ha assicurato la sua personale motivazione e determinazione.
Infine i due ministri hanno passato in rassegna i vari aspetti della collaborazione bilaterale, ricordando le notevoli opportunità derivanti da un suo ulteriore rafforzamento, specie in settori fondamentali, quali l'energia, le telecomunicazioni, i trasporti, oltre che in materia di gestione dei flussi migratori e di contrasto al terrorismo internazionale e ai traffici illeciti. (aise)


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