Il sottosegretario Della Vedova alla Cabina di regia contro le discriminazioni

ROMA\ aise\ - Il sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova, ha partecipato alla prima riunione della Cabina di regia per le politiche di prevenzione e contrasto alle discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale e l’identità di genere.
La Cabina di regia, istituita dal ministro per le Pari opportunità, Elena Bonetti, ha l’obiettivo di contribuire alla finalizzazione della Strategia nazionale pluriennale per contrastare le discriminazioni a danno delle persone LGBTI, in coerenza con le linee strategiche sul tema adottate per la prima volta dalla Commissione europea lo scorso anno per il quinquennio 2020-2025.
Alla riunione hanno preso parte, oltre al ministro Bonetti e al sottosegretario Della Vedova, i ministri Dadone, Cartabia e Messa e, tra gli altri, rappresentanti dei Ministeri della Salute e del Lavoro, dei Dipartimenti per le Politiche Europee e per lo Sport e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nel suo intervento, il sottosegretario Della Vedova ha ribadito la necessità dell’adozione di politiche attive per affrontare le disuguaglianze che interessano le persone LGBTI, politiche che siano condivise tra tutte le amministrazioni interessate. “Il MAECI”, ha detto, “è attivamente impegnato nella lotta contro tutte le forme di discriminazione e nella promozione e protezione dei diritti delle persone LGBTI in tutti i fori multilaterali di cui è parte, innanzitutto le Nazioni Unite, nonché a livello nazionale, grazie al lavoro del Comitato interministeriale diritti umani, il CIDU che ha sede alla Farnesina”.
Il sottosegretario ha poi ricordato l’imminente Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, da novembre 2021 a maggio 2022, importante occasione per valorizzare ulteriormente l’impegno dell’Italia in materia di tutela dei diritti delle persone LGBTI. “L’Italia potrebbe dare un segnale importante”, ha evidenziato Della Vedova, “se arrivasse all'appuntamento della Presidenza avendo ratificato il Protocollo n.12 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, relativo al divieto generale di discriminazione”.
Il Protocollo, firmato nel 2000, non è ancora stato ratificato, per cui l’avanzamento della proposta di legge di ratifica, depositata alla Camera all'inizio della legislatura, ma mai calendarizzata, permetterebbe di fornire un quadro giuridico fondamentale per il riconoscimento e la protezione dei diritti delle persone LGBTI. (aise)