IL SOTTOSEGRETARIO SCALFAROTTO A WASHINGTON CONTRO I DAZI SUL MADE IN ITALY

IL SOTTOSEGRETARIO SCALFAROTTO A WASHINGTON CONTRO I DAZI SUL MADE IN ITALY

ROMA\ aise\ - Il sottosegretario agli Affari Esteri, Ivan Scalfarotto, è da oggi, lunedì 27 gennaio, e sino a domani, martedì 28, in visita a Washington.
La missione si svolge all’indomani della decisione del presidente statunitense Donald Trump di incrementare i dazi sui prodotti derivanti da alluminio e acciaio; ciò nel pieno della discussione sulla possibile attuazione da parte di alcuni Paesi europei di una tassa sui servizi digitali, in relazione alla quale gli Stati Uniti minacciano ritorsioni commerciali. Il viaggio avviene inoltre a poco più di due settimane dall’annuncio sul possibile aumento dei dazi su prodotti europei a seguito della sentenza sui sussidi Airbus.
Così come evidenziato anche al commissario europeo Hogan nei giorni scorsi, il sottosegretario Scalfarotto, nel corso della visita agli interlocutori americani di Casa Bianca, USTR, Dipartimento del Commercio, Dipartimento di Stato e Congresso, esprimerà la posizione del Governo italiano fortemente contraria ad ulteriori penalizzazioni per il nostro Made in Italy, che il nostro Paese ritiene "controproducenti" per gli stessi importatori americani.
"L'Italia è contraria a guerre commerciali, che possono avere effetti devastanti a livello globale", ha detto Scalfarotto alla vigilia della partenza. "Ci auguriamo che i nostri amici americani possano concordare sul fatto che una escalation delle tensioni commerciali, finirebbe solo per penalizzare imprese e consumatori negli USA ed in Europa e per deprimere entrambe le economie. In particolare", ha spiegato il sottosegretario, "a pochi mesi dalla sentenza WTO sui sussidi Boeing che autorizzerà l’UE a imporre dazi analogamente a quanto effettuato ad ottobre dagli USA con le tariffe che hanno penalizzato alcuni nostri prodotti dell’agrifood, riteniamo che sia necessario nelle prossime settimane mettere da parte le minacce reciproche e impegnarci per un accordo equo tra le parti in grado di mettere al sicuro i mutui benefici che derivano dall’interscambio commerciale (sia di beni che di servizi) così come dai flussi di investimenti", ha concluso Scalfarotto. (aise)


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