"IL TEMPO CHE VIVI È PIÙ FORTE DI TE": ALL’IIC DI BUENOS AIRES LA MOSTRA DI MARTIN ERRICHIELLO

"IL TEMPO CHE VIVI È PIÙ FORTE DI TE": ALL’IIC DI BUENOS AIRES LA MOSTRA DI MARTIN ERRICHIELLO

BUENOS AIRES\ aise\ - Si inaugura il 14 giugno nella Sala Roma dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires "Il tempo che vivi è più forte di te", mostra di Martin Errichiello. L’artista è, insieme a Diego Cibelli, vincitore per l’Italia della seconda edizione del Premio Italia Argentina per l'Arte.
Il Premio nasce in attuazione del Memorandum d’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana e il Ministero della Cultura della Repubblica Argentina, siglato a Buenos Aires l’8 maggio 2017.
Il Premio prevede l'assegnazione di quattro borse di residenza artistica a due artisti italiani e a due artisti argentini emergenti che hanno così la possibilità di trascorrere un mese rispettivamente a Buenos Aires, in occasione della fiera di arte contemporanea ArteBa, e a Torino, durante Artissima e nel mese dedicato al contemporaneo.
I promotori dell’iniziativa sono il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, il Ministero di Cultura della Repubblica Argentina, l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive.
"Il tempo che vivi è più forte di te" è la prima mostra personale di Martin Errichiello nel continente americano. Risultato della sua residenza promossa da IGAV e dall’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, è un’installazione audiovisiva realizzata a partire da ricerche sul tema del corpo come territorio e pratica di riflessione politica, civile ed estetica.
L’opera in mostra è liberamente ispirata all’antica favola di André de La Vigne "Moralità del cieco e dello storpio", di cui l’artista mette in scena una personale rivisitazione filmica, realizzata con maestranze locali e la collaborazione di Walter Lo Votrico e Sergio Sotelo, due attori con disabilità visiva e motoria alla prima esperienza, appositamente chiamati da Martin ad esser parte del progetto.
"Il destino del loro viaggio è politico: apariciòn con vida di un corpo resistente, che performa un’idea di comunità. Ma dalle rovine di Villa Epecuèn alle strade di Buenos Aires lentamente il paesaggio si trasforma, si affollano le voci e ritornano i ricordi: tra le strade affollate della città, con violenza riaffiora sui corpi e nei volti la memoria di un corpo assente. Un popolo di scomparsi ci rivendica, ci chiede ancora una volta di immaginare un ritorno a casa".
"Perché tormentarsi, quando hai spalle tanto robuste?", chiese lo storpio.
"Non ti sei forse accorto che sono cieco? Ho bisogno del mio cane, il mio cane! L’ho perduto, devo trovarlo o saranno guai per me!".
"Beh, allora anche tu non ti sarai accorto che io sono uno storpio, ma ho occhi buoni. Accoglimi sulle tue spalle ed insieme continueremo il nostro viaggio: siamo pur sempre liberi! La libertà, amico mio, non è poter camminare o vedere, ma non avere padroni. Andiamo, allora…".
"Le tue gambe saranno le nostre, i miei occhi i tuoi".

La mostra sarà allestita sino al 14 luglio.
Martin Errichiello nasce a Napoli nel 1987. La sua pratica artistica promuove ricerche multimediali attraverso video, fotografia ed installazione, con uno specifico interesse verso tematiche e narrazioni storiche e geopolitiche. Ha realizzato progetti editoriali, artistici ed audiovisivi collaborando con scrittori, antropologi, musicisti e artisti. Le sue opere sono state pubblicate, esposte e premiate presso numerose istituzioni, festival e gallerie europee ed internazionali tra cui The Milky Way (Galleria Lia Rumma), Lucy Art Residency 2018 (Lucy Art Foundation, Grecia), FOAM Talent 2017 (Foam Museum, Amsterdam), Plat(t)form #17 (Fotomuseum Winterthur), Premio Pesaresi 2016 (con il libro “In Quarta Persona”), Premio Mutti per giovani registi Italiani (Cineteca di Bologna), Echoes of Anthropocene (Millennium Monument, Beijing China), Foam Talent Show (Atelier Néerlandais, Parigi - Red Hook Labs, Brooklyn New York - Beaconsfield Gallery, Londra - Frankfurt Kunstverein), BJCEM (Biennale dei giovani artisti Tirana), Circulations (Parigi, Francia), Format Festival (Derby, UK), Triennale di Amburgo (Amburgo, Germania), Verso il Mediterraneo (Istituto per la Grafica - Palazzo Poli di Roma, Italia). (aise)



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