IL VOLTO PIÙ BELLO DELL’ITALIA

IL VOLTO PIÙ BELLO DELL’ITALIA

ROMA – focus/ aise - Un concerto dal titolo "Quando il piano incontra l'oboe" ha inaugurato, il 31 gennaio scorso, la "Stagione Culturale 2020" promossa e organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Yangon.
L’iniziativa si inserisce nel filone di appuntamenti pensati per presentare al pubblico birmano un panorama ricco e diversificato della musica italiana.
I Maestri Alberto Firrincieli e Arnaldo de Felice (quest'ultimo anche compositore) hanno eseguito brani selezionati a partire dalla metà del XVII secolo, con Marcello e Scarlatti, passando per il XVIII secolo con Cimarosa, e l'Ottocento con Ponchielli, per arrivare ai giorni nostri con Morricone.
Un excursus molto gradito al pubblico locale, che segue le attività dell'Ambasciata e il suo impegno per allargare il panorama culturale a Yangon.
All'indomani di questo primo concerto dell'anno, entrambi i Maestri italiani hanno tenuto delle masterclass agli studenti di musica birmana, nell'ambito del programma lanciato dall’ Ambasciata "Italy for Talent in Myanmar".
Il Centro Culturale Italiano di Harare, nello Zimbabwe, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia ad Harare, in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, ha organizzato mercoledì scorso, 5 febbraio, uno spettacolo dal titolo “Suoni Leonardeschi & Metamorphosis” al quale hanno presenziato il Corpo Diplomatico italiano e gli studenti dello Zimbabwe College of Music e di altre scuole pubbliche.
A dare vita alla serata è stato il Maestro Matteo Ramon Arevalos accompagnato dall’artista zambabwana Hope Masike, che hanno suonato un concerto in onore del genio rinascimentale italiano. A fare da cornice allo spettacolo musicale, sono andati in scena due video. Il primo rappresenta il lavoro musicale del Maestro mentre intona la performance Leo (suonato durante la serata). Il secondo ha illustrato il lavoro di Marco Bravura in una produzione artistico-digitale.
“La scomparsa di Patò”, film di Rocco Mortelliti tratto dal romanzo omonimo di Andrea Camilleri, È statol’ultimoprotagonista della rassegna “Venerdì al Cinema” di Casa Italia ad Ankara, in Turchia.
Il film drammatico è stato proiettato alle ore 19.00 con sottotitoli in inglese. Nel cast del film appaiono Nino Frassica, Maurizio Casagrande, Neri Marcorè, Flavio Bucci, Danilo Formaggia, Roberto Herlitzka, Gilberto Idonea, Simona Marchini, Alessandra Mortelliti e Francis Pardeilhan.
Il film è ambientato nel 1890, a Vigata, in Sicilia. Nel corso della recita del Venerdì Santo, il ragioniere Antonio Patò, impiegato della banca locale, scompare. La moglie si rivolge al delegato di Pubblica Sicurezza, Ernesto Bellavia, che si trova a fianco nelle indagini il Maresciallo dei Carabinieri Paolo Giummaro, stanco di occuparsi di piccole beghe paesane e pronto per la grande inchiesta. I due procederanno fianco a fianco, con una rivalità che progressivamente si trasformerà in cooperazione, nello scoprire verità che alcuni preferirebbero occultare. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Andrea Camilleri. (focus\ aise) 

Newsletter
Archivi