INCONTRI INTERNAZIONALI DI FINE STAGIONE

INCONTRI INTERNAZIONALI DI FINE STAGIONE

ROMA – focus/ aise - Rapporti internazionali, con paesi diversi e riguardo argomenti diversi: vediamo quali sono stati I principali, tra fine Agosto e inizio settembre.
Siamo a Bologna: irrobustire le relazioni fra l’Emilia-Romagna e la Repubblica popolare cinese, a partire dai rapporti con le province dello Shandong e del Guangdong. Commercio, sviluppo economico, turismo, ma soprattutto ricerca, big data e intelligenza artificiale sono i temi sui quali è possibile costruire grandi opportunità, con un lavoro comune fra la Regione e il grande Paese asiatico.
Lo scorso 29 agosto il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alla scuola, università, ricerca e lavoro Patrizio Bianchi hanno ricevuto in viale Aldo Moro il nuovo ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia Li Junhua, accompagnato dal consigliere all’istruzione Yu Xingguo.
Bonaccini si è detto onorato della visita della delegazione di un Paese protagonista sui grandi scenari economici mondiali, sottolineando le relazioni già molto forti tra la Regione Emilia-Romagna e la regione cinese del Guangdong, in essere da maggio 2015, grazie alla firma di un Protocollo d’Intesa sottoscritto con il governatore del Guangdong Zu Xiadan.
Da allora si sono succedute numerose missioni, tra cui in particolare quella del novembre 2017 sui temi della sicurezza e della tracciabilità alimentare, delle barriere fitosanitarie e dell’export nell’ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo e la partecipazione nel giugno scorso di una delegazione della provincia cinese al convegno internazionale "Regions for global sustainable development", nell’ambito della quale è stata firmata una Dichiarazione congiunta con altre sei Regioni e Stati del mondo (California, Assia, Nouvelle Aquitaine, Gauteng, Pennsylvania).
"Ora", ha concluso il presidente Bonaccini, "vogliamo costruire un rapporto istituzionale più solido anche con lo Shandong, rapporto rispetto al quale sono state gettate le basi nel novembre 2018 con l’identificazione di percorsi di lavoro congiunti per la definizione di un Memorandum of understanding che permetterà di definire nuovi progetti, iniziative strategiche e investimenti da condividere sui temi della ricerca, innovazione, turismo, trasferimento tecnologico e tutto quanto verte sul tema dei saperi".
Proprio su questo terreno, l’assessore Patrizio Bianchi ha ricordato come l’Emilia-Romagna abbia assunto un ruolo di primissimo piano in Europa sui temi dei big data e intelligenza artificiale, con Bologna capitale del supercalcolo grazie ai grandi computer dell’Agenzia europea per le previsioni meteo e Leonardo, oltre al ruolo di coordinamento dei grandi telescopi nel mondo riconosciuto all’Emilia-Romagna.
"Per promuovere questa nostra capacità anche livello internazionale", ha aggiunto Bianchi, "la Regione si è dotata di una legge che identifica azioni per sostenere la creazione di nuove infrastrutture di ricerca e sviluppare di attività di ricerca collaborativa fra università, imprese e istituzioni e promuove la costituzione della Fondazione Big Data and Artificial Intelligence for Human Development per condividere ricercatori e ricerche sui temi dei big data, dell’information technology, dell’intelligenza artificiale, della cybernetica".
"L’ambasciatore Li Junhua", ha riferito l’assessore, "ha apprezzato le grandi potenzialità di Bologna e dell’intera regione proprio sui progetti di ricerca fin qui sviluppati, supportati dal ruolo e dalla capacità delle Università emiliano-romagnole. Ha definito ottima la scelta delle collaborazioni con le province del Guangdong e Shandong, definite come regioni dotate delle maggiori prospettive di sviluppo".
L’ambasciatore cinese ha infine confermato la disponibilità del proprio Paese a supportare futuri programmi e progetti fra Emilia-Romagna e Cina. Spostiamoci ad Ancona dove un “ponte di birra” collega le Marche con l’Alta Baviera. Grazie alla visita di una delegazione tedesca alla Fiera della Birra di Monte San Vito, infatti, nei giorni scorsi si sono potute incontrare nella sede della Regione Marche, per collaudare un legame già molto stretto, l’amministratrice del distretto provinciale dell’Alta Baviera Weilheim-Schongau, Andrea Jochner-Weiss, e l’assessore alle Attività produttive di Regione Marche, Manuela Bora.
Un legame, quello della Baviera con le Marche, nato nel 2003 con un tour enogastronomico guidato dall’allora presidente della Camera di commercio italiana a Monaco, Klaus Gerard. La collaborazione, diventata con gli anni sempre più stretta e convinta, ha unito il Comune alla Germania. E la presenza della delegazione tedesca alla Fiera della Birra di Monte San Vito ne è un esempio.
“Da sempre i rapporti tra Marche e Germania, in particolare con il Land della Baviera, sono ampi e consolidati, basati sulla piena collaborazione, non solo commerciale - ha sottolineato l’assessore regionale -. La vostra presenza è un grande segnale di amicizia che apprezziamo e che consideriamo come base per sviluppare ulteriori rapporti”. Bora ha indicato tre assi strategici da valorizzare: collegamenti aerei, turismo ed export.
“La città di Monaco di Baviera e il suo aeroporto - ha continuato Bora - rappresentano il nostro grande Hub verso l’Europa e il mondo. Nel 2018 su 109 passeggeri da/per Monaco, soltanto 26 mila hanno volato la tratta diretta; i restanti hanno utilizzato Monaco come scalo per altre destinazioni. Potenziare i collegamenti garantirebbe notevoli benefici. La Germania è il primo mercato di provenienza dei flussi turistici stranieri verso le Marche: nel 2018 sono stati oltre 64 mila, con un incremento del 14% sul 2017. Anche per quanto riguarda l’esportazione, la Germania è il primo paese per le Marche, con una quota del 10,9% mentre le importazioni raggiungono un livello del 7,3%. La Regione Marche, in questo rapporto proficuo con la Germania, assegna un ruolo prevalente alla Provincia della Baviera”.
L’amministratrice Jochner-Weiss ha sottolineato invece l’importanza del turismo per rafforzare i rapporti che “vanno ulteriormente sviluppati”. E infine ha ribadito che c’è la necessità di trovare “opportunità vantaggiose per i reciproci mercati”. Per concludere la nostra panoramica spostiamoci in Friuli dove l’Assessore alle attività produttive e turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, è intervenuto lo scorso 3 settembre a Bled, in Slovenia, al convegno dedicato al turismo nell'ambito del Forum strategico internazionale. Bini è stato accompagnato dal collega referente per la Difesa dell’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro.
“Il Friuli Venezia Giulia investe nello sviluppo sostenibile del sistema turistico: una sostenibilità intesa dal punto di vista ambientale ma anche economica per far crescere e portare ricadute positive per il territorio”. Queste le parole di Bini durante il suo intervento, durante il quale ha anche evidenziato l'importanza della cooperazione transfrontaliera e sostenibile. “Con la Slovenia - ha detto - abbiamo molti aspetti in comune che vanno valorizzati; l'auspicio è di proseguire a rafforzare i già positivi rapporti per sviluppare un turismo di nicchia”.
Nell'evidenziare la crescita turistica del Friuli Venezia Giulia, Bini ha sottolineato la strategia di promozione dell'offerta messa in atto attraverso il progetto Social Ambassador Friuli Venezia Giulia.
È proprio quest’ultima a rappresentare “un'iniziativa affermata come volano per il turismo esperienziale autentico - ha spiegato l'assessore Fvg - che mette il cittadino/residente al centro della costruzione dell'esperienza di visita della destinazione. Il prodotto che ne deriva diventa così esclusivo e attraente. Interpretare gli strumenti tecnologici mettendoli al servizio delle persone e dei turisti per lo sviluppo turistico delle località è un valore aggiunto”.
“Eventi di questo rilievo - ha invece rimarcato Scoccimarro - sottolineano ancora una volta la centralità dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile nelle agende della politica e delle amministrazioni a ogni livello istituzionale. La presenza di due assessori regionali del Fvg, la recente istituzione della delega allo sviluppo sostenibile, la pianificazione della strategia regionale per lo sviluppo sostenibile e gli Stati generali dell'Ambiente che stiamo organizzando ribadiscono quanto la nostra Regione sia al passo con i tempi e come punti su questo settore che ogni giorno crea nuove economie e, se le scelte saranno condivise anche dai territori circostanti, potrà contribuire a preservare il nostro pianeta dalle gravi conseguenze che i cambiamenti climatici portano con loro”. (focus\aise) 

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