"INSIDE MAGRITTE": A FIRENZE UN VIAGGIO MULTIMEDIALE TRA IL REALE E L’IMMAGINARIO

"INSIDE MAGRITTE": A FIRENZE UN VIAGGIO MULTIMEDIALE TRA IL REALE E L’IMMAGINARIO

FIRENZE\ aise\ - Un’esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta di uno dei massimi artisti del XX secolo e tra i maggiori esponenti del surrealismo. Si tratta di "Inside Magritte", emozionante percorso espositivo multimediale dedicato al grande maestro surrealista René Magritte (1898 - 1967) ideato e firmato da Crossmedia Group – Hepco, con la regia di The Fake Factory.
Dal 1° novembre scorso e sino al 1° marzo 2020 l’esposizione animerà la Cattedrale dell’Immagine nel complesso monumentale di Santo Stefano al Ponte a Firenze con immagini, suoni e musiche che ricostruiranno il vivido universo pittorico di Magritte.
Dopo il successo ottenuto lo scorso inverno a Milano nei locali della Fabbrica del Vapore, Inside Magritte prende vita a Firenze. Il pubblico fiorentino potrà assistere a una mostra monografica digitale e multisensoriale dedicata all’artista belga, nata con il supporto e la consulenza scientifica della Fondation Magritte di Bruxelles. In tale ambito si è definita l’intesa che ha portato Crossmedia Group, maggior produttore italiano di Digital Exhibition, all’acquisizione del copyright esclusivo di Inside Magritte, ottenuto da Hepco, per presentare un format espositivo sospeso tra il reale e l’immaginario.
Curato da Julie Waseige, storica dell’arte e già direttrice scientifica del Magritte Museum di Bruxelles, Inside Magritte è un itinerario in cui i protagonisti assoluti sono alcuni tra i quadri più iconici della pittura del Novecento: tra uomini in bombetta che galleggiano nei cieli delle metropoli, corpi umani con la testa di pesce e l’ambigua pipa-non-pipa (Ceci n’est pas une pipe).
Inside Magritte accompagnerà i visitatori della Cattedrale dell’Immagine fino al 1° marzo 2020 attraverso un percorso esperienziale multisensoriale, che in 35 minuti inviterà il visitatore a immergersi nell’universo surrealista con il suo linguaggio narrativo intenso ed evocativo. Illusione e allusione, coinvolgimento e emozione saranno gli strumenti per comprendere l’automatismo psichico puro teorizzato nel 1924 da André Breton nel Manifesto del Surrealismo, il modo più diretto per entrare in empatia coll’enigmatico mondo di René Magritte.
L’artista fu chiamato anche le saboteur tranquille per la sua capacità di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso. Scopo della sua arte era quello di mostrare il mistero e l’ignoto, di cui egli stesso diceva: "il suo significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto".
Il flusso continuo di immagini ad altissima definizione della Sala immersiva è il cuore dell’esperienza: è sulle architetture barocche dell’ex-chiesa di Santo Stefano al Ponte che prende vita l’universo pittorico dell’autore, suddiviso in capitoli che seguono le fasi della sua esperienza artistica. Un viaggio che attraversa tutti i momenti pittorici dell’artista belga, dalla prime opere surrealiste fino al periodo post-bellico, passando per la Parigi degli anni ’30.
In un’unica "experience-room" il visitatore può infatti vivere un’esperienza immersiva a 360° che coinvolge lo spazio senza soluzione di continuità; dalle pareti al pavimento le immagini delle opere diventano un unico flusso di sogni, di forme fluide e smaterializzate in motivi evocativi dell’arte di Magritte. In tutto si tratta di 160 immagini selezionate per una visione completa dell’opera del maestro del surrealismo altrimenti impossibile da ammirare in un unico evento espositivo. Un mondo simbolico, enigmatico e sensuale riprodotto con eccezionale impatto visivo grazie al Matrix X-Dimension, un sistema che si avvale di un imponente apparato di proiettori laser in grado di trasmettere sulle superfici dell’installazione oltre 40 milioni di pixel, garantendo una definizione maggiore del Full HD.
Altre sezioni arricchiscono l’esperienza multimediale: il contributo didattico dell’Area introduttiva, uno spazio dove vengono contestualizzate la vita e l’avventura artistica di Renè Magritte. A questa si aggiunge l’Area Visual, con le sue suggestioni iconiche e le pillole biografiche.
Il percorso si snoda poi attraverso il magico caleidoscopio di segni e figure che si susseguono sulle pareti, sul pavimento e sul soffitto della Sala degli Specchi e, ancora, attraverso l’esperienza di realtà 3D con gli Oculus VR, sviluppata in esclusiva dal team di Crossmedia Group guidato dall’artista 3D Chunhui Luo.
"Inside Magritte" ha le caratteristiche per essere considerato un progetto del tutto innovativo, il quale propone al visitatore la totale immersione in un mondo simbolico, enigmatico e sensuale, dove si realizza il trionfo di un'arte senza confini.
Un ruolo importante è ricoperto anche dalle musiche che accompagnano e valorizzano le immagini. Questa la lista dei brani che compongono il percorso espositivo multimediale: Erik Satie (1866-1925) Gnossiene No 1; Erik Satie (1866-1925) Gymnopedie No 1; Erik Satie (1866-1925) La Belle Excentrique - Cancan Grand-Mondain; Gabriel Fauré (1845-1924) 7 Faure _ Impromptu 2, op.31; Sergej Vasil'evic Rachmaninov (1873-1943) L'Ile des morts opus 29; Camille Saint-Saëns (1835–1921) Le Carnaval des Animaux – Aquarium; Camille Saint-Saëns (1835–1921) Le Carnaval des Animaux - Le Cygne; Jean-Baptiste Accolay (1833–1900) Violin concerto n.01; Claude Debussy (1862-1918) Nocturnes, L 91 - 1 – Nuages; Claude Debussy (1862-1918) Arabesque n.01; Reynaldo Hahn (1874–1947) L'heure exquise; Maurice Ravel (1875-1937) Le tombeau de Couperin – Prelude; Léo Delibes (1836-1891) Coppelia – Notturno; Gabriel Fauré (1845-1924) Sicilienne, for cello & piano, Op. 78. (aise)


Newsletter
Archivi