INTER-RIVES: LA 7ª SERIE DELLA COPRODUZIONE TV EURO-ARABA RACCONTA LE CITTÀ PORTUALI E LE LORO STORIE

INTER-RIVES: LA 7ª SERIE DELLA COPRODUZIONE TV EURO-ARABA RACCONTA LE CITTÀ PORTUALI E LE LORO STORIE

ROMA\ aise\ - Si chiama “Inter-Rives” la coproduzione internazionale di documentari brevi per la televisione coordinata, dal 2006, dalla COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo), in partenariato con l’unione araba di radiotelevisione ASBU (Arab States Broadcasting Union).
Il progetto giunge quest’anno alla sua settima edizione, dedicata a “Città portuali: luoghi di scambi e di storie”, e i registi delle televisioni pubbliche di 14 paesi - Algeria, Bulgaria, Egitto, Francia, Italia, Marocco, Oman, Palestina, Portogallo, Serbia Vojvodina, Spagna, Sudan, Svizzera e Tunisia - si sono riuniti a Roma il 4 e 5 luglio, ospiti della Rai, per l’ultimo dei due workshop di coproduzione.
Bastia, Cadice, Bizerte, Taranto, Pula, Essaouira, Suakin: alcune città diversissime fra loro, ma accomunate dal fascino del porto, da un destino di apertura, di scambi commerciali e culturali, di partenze e arrivi, di tradizioni che si mescolano alle moderne innovazioni.
Questa nuova serie racconterà, attraverso le vite di uomini e donne, i loro sogni, le loro passioni, le difficoltà e le sfide da superare, la storia di questi luoghi a un tempo vivaci e misteriosi.
In apertura dell’incontro, il Segretario Generale della COPEAM, Claudio Cappon, ha espresso soddisfazione per l’ampia e diversificata partecipazione al progetto.
“L’auspicio - ha detto Cappon – è che questa serie, come la precedente, trovi ampia diffusione attraverso la messa in onda da parte delle TV partecipanti e le proiezioni pubbliche organizzate in Italia e all’estero. In un momento storico in cui la cooperazione internazionale deve affrontare nuove sfide, politiche ed economiche, - ha concluso – considero quest’ampia adesione un risultato molto incoraggiante per la COPEAM e un segnale di apprezzamento dei nostri associati per questa formula già dimostratasi vincente, ma che comunque siamo impegnati a migliorare di anno in anno”. (aise) 

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