ITALIANI ALL’ESTERO E SPID ALLA PROVA: UN SERVIZIO NON PER TUTTI – DI SIMONE FAVARO

ITALIANI ALL’ESTERO E SPID ALLA PROVA: UN SERVIZIO NON PER TUTTI – di Simone Favaro

IZMIR\ aise\ - “Tra le innovazioni introdotte nella legislatura che si sta per concludere vi è lo SPID, acronimo di Servizio Pubblico di Identità Digitale. Si tratta di un sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere con un’identità digitale unica (nome utente e password) ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti. Per esempio con le credenziali SPID è possibile andare sul sito dell’INPS e controllare la posizione contributiva, fare la denuncia dei redditi attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate o ancora richiedere certificati al comune di origine. Si tratta, quindi, di un servizio pensato per svolgere attraverso internet una serie di operazioni che altrimenti richiederebbero una visita di persona all’ufficio competente”. Così scrive Simone Favaro che sul “Nuovo levantino”, portale che dirige a Smirne, spiega com’è andato il suo tentativo di usare Spid.
“Nel terzo trimestre dello scorso anno, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) ha fatto sapere che anche gli Italiani all’Estero, come i loro connazionali residenti in Italia, avrebbero potuto richiedere le credenziali dello SPID. Insomma una manna dal cielo, soprattutto per chi risiede all’estero, non trovandosi più nella necessità di doversi spostare fisicamente.
Per poter richiedere le credenziali, si legge nel sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), è sufficiente avere a disposizione un documento di identià valido, tessera sanitaria o codice fiscale, il numero di cellulare che si usa abitualmente e rivolgersi a un IdP (Identity provider) certificato dall’AgID.
La cosa più interessante è che alcuni di questi IdP offrono il servizio di identificazione a mezzo webcam, in modo tale da poter richiedere le credenziali comodamente da casa. Ad oggi risultano offrire questo servizio: Aruba, SIELTE, TIM e INFOCERT.
SPID PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO: LA PROVA
Un Italiano residente all’estero può effettivamente ottenere le credenziali SPID?
Abbiamo provato a richiedere lo SPID tramite riconoscimento via webcam tramite gli IdP che offrono questo servizio: ARUBA, SIELTE, TIM e INFOCERT. Tutti offrono le credenziali SPID gratuitamente per un periodo di 2 anni, ma alcuni di questi richiedono un pagamento una tantum per il riconoscimento via webcam che si attesta mediamente attorno ai 20 Euro iva inclusa.
ARUBA offre il riconoscimento via webcam a pagamento al costo di Euro 14,90 + IVA. Per poter procedere alla richiesta, è necessario aprire un account nel sistema di ARUBA. Tuttavia, nella richiesta dei dati per l’attivazione, il sistema non permette di utilizzare indirizzi esteri. Abiamo contattato l’help desk di Aruba per chiedere spiegazioni e ci hanno confermato che per poter aprire un account nel loro “carrello” è necessario indicare un domicilio in Italia.
SIELTE. Dalla Turchia il sito SIELTE non è raggiungibile, quindi non è stato possibile testare il servizio.
TIM offre gratuitamente il servizio di riconoscimento sino al 31/03/2018. Nella fase di creazione del proprio account, TIM richiede un numero di cellulare per i poter inviare i codici di verifica e autorizzazione. Tali codici sono simili a quelli che inviano le banche per autorizzare le operazioni. Purtroppo TIM non accetta numeri di cellulare non Italiani. Quindi è necessario avere un abbonamento con un operatore italiano al fine di proseguire.
INFOCERT. Come Aruba, Infocert offre il servizio di riconoscimento via webcam a pagamento al costo di 19,90 Euro Iva Inclusa. La procedura è molto semplice. A differenza di TIM accetta numeri di cellulare estero su cui invia un codice per procedere nella registrazione. La trasmissione dei documenti è molto semplice: è possibile caricare dal proprio hard disk una copia scansionata oppure utilizzare la webcam per fotografarli sul momento. Sebbene non richieda di aprire un account nel proprio sistema, all’atto del pagamento del servizio webcam è necessario inserire un indirizzo in Italia per l’emissione della fattura. Il servizio di assistenza ha confermato che non sono abilitati ad emettere fatture all’estero anche se è possibile pagare utilizzando carte di credito emesse da istituti esteri purché su circuiti VISA/MASTERCARD.
CONCLUSIONE: SPID NON È PER TUTTI
A quanto abbiamo potuto verificare, SPID al momento è usufruibile solo dagli Italiani residenti in Italia e da quelli temporaneamente all’estero. L’importante è che siano in possesso di un domicilio in Italia. Il domicilio, infatti, è un requisito indispensabile per poter attivare o concludere la procedura di richiesta e va sottolineato come questo dia più imputabile ai fornitori di servizio più che al servizio stesso.
TIM, inoltre, richiede un numero di cellulare Italiano nonostante le direttive AgID parlino del numero di “cellulare normalmente utilizzato”. Non abbiamo avuto modo di testare ARUBA e SIELTE su questo punto.
Tra i provider che offrono il riconoscimento via webcam INFOCERT sembra essere la società che si è adeguata meglio e che effettivamente sarebbe in grado di fornire un servizio agli Italiani residenti all’Estero. Peccato per la fatturazione che, come per gli altri Provider, richiede un indirizzo in Italia e questo penalizza gli Italiani permanentemente all’Estero”. (aise) 

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