ITALY RUN PER LA REPUBBLICA: VI RACCONTO LA MIA CORSA A CENTRAL PARK PER FESTEGGIARE – DI VINCENZO PASCALE

ITALY RUN PER LA REPUBBLICA: VI RACCONTO LA MIA CORSA A CENTRAL PARK PER FESTEGGIARE – di Vincenzo Pascale

NEW YORK\ aise\ - "Si ama la Repubblica o si ama lo sport? Direi si ama partecipare ad un evento straordinario che ha avuto avvio l’anno scorso, qui a New York a Central Park". È la Italy Run Ferrero e ne parla Vincenzo Pascale in un articolo pubblicato da La Voce di New York diretta da Stefano Vaccara.
"La sveglia è alle sei… per chi non vive a ridosso del mitico Central Park. Colazione leggera, d’altronde sono solo 5 miglia (8 Km). Eppure 8 mila podisti ed un altro paia di migliaia di sostenitori, amici, fidanzati, mariti, compagni, compagne si ritrovano a Central Park, oggi 2 giugno (ieri per chi legge, ndr), per una gara che celebra la Repubblica Italia. Italy run. Si consegna la borsa gara con gli indumenti di ricambio. Si fa un leggero riscaldamento e si entra nel coral. Suddivisi in lettere (A, B, C, etc…) corrispondenti più o meno alla performance agonistica registrata dal NYRR. Eh sì. È il mitico New York Road Runner organizzatore della maratona di New York, la maratona più partecipata del mondo, a gestire un evento voluto da un team di diplomatici illuminati e sportivi. Il mondo cambia e il podismo è un grande strumento di soft diplomacy.
Oggi tutti pazzi per l’Italia. Inno nazionale ascoltato in silenzio da 8 mila runner, rispettoso omaggio alla Repubblica Italiana. Seguono tanti applausi. Segue l’inno americano e gli applausi continuano, saluti di George Hirsch, leggenda del podismo mondiale (è stato tra i fondatori della Maratona di New York), seguono i saluti del console generale d’Italia Francesco Genuardi, diplomatico e podista, che ha creduto nell’evento dal primo momento. Poi Michael Capiraso, ceo del NYRR, porta i saluti di casa e ringrazia tutti. Fair play dei runner, ma vivendo in terra americana si impara subito il motto. Ma chi paga? Eh già. Chi paga? Chi crede nella grande missione dello sport come strumento di soft diplomacy e di promozione del Sistema Italia? Ed ecco innanzitutto la Ferrero, con Nutella Café. E poi anche Intesa San Paolo, Alfa Romeo, Lavazza, Kaleyra, New Balance, Amici di San Patrignano. Un pool di grandi ed illuminate aziende italiane. Ce ne sono tante nel BelPaese. Fatevi Avanti. Il podismo newyorkese vi ama.
Si parte alle 8 in punto. Umidità alta, ma ci sono i punti ristoro. Acqua e getti a doccia per stemperare il calore corporeo. Direzione sud di Central Park: sono alla partenza Coral A, ritrovo dei podisti veloci. Si parte. Mi sono ripromesso di fare una buona gara. Sento l’orgoglio italiano in terra americana. Lo vorrei onorare con una gara, uno sforzo extra, vai. Il primo miglio lo corro in 6m28sec, troppo veloce. Devo rallentare. Secondo miglio, inizio a sentire un po’ di pesantezza alle gambe. Rallento. Terzo miglio. Cronometro, passo a 20m45sec. Reggo. Quarto miglio: troppi saliscendi, gambe pesanti. Mi concentro sulla respirazione, poco sopra i 28min… Sto calando. Non ci siamo. Ultimo miglio, spingo. Transverse 72 street. Ci siamo. Vedo l’arrivo. Accellero. Finisco in 35 min. Esatti. Soddisfatto!
Mi cambio. L’Expo aspetta me ed altri 8mila Runner. Stand Nutella da Black Friday, almeno qui si fa la coda. L’Italia vince nel settore dolciario. Potenza Mondiale. Stand della Scuola d’Italia. Troneggia un Ronaldo che promuove la Juventus Academy a New York, ragazzi fatevi calciatori. Arriva il console Francesco Genuardi, podista in tricolore. Folta la presenza degli attaché militari italiani all’ONU: tutti presenti. Lo sport militare? Orgoglio italiano. Arriva il Gruppo Parlamentare di Montecitorio, guidati dal senatore Maurizio Lupi, che ha già corso una quindicina di maratone di New York. Lupi trascina a New York una ventina di parlamentari, guidati da Giusy Versace, coraggio, tenacia e bellezza non esprimono appieno il valore di questa grande donna italiana. Una grande carriera nella moda stroncata da un incidente e conseguente doppia amputazione degli arti. Monumentale, energia ciclopica.
Si passa alle premiazioni, atleti super da 3 min al km. Viene il momento italiano, il console Genuardi e Giusy Versace ringraziano i partecipanti. Presente il CONI USA con il delegato nazionale Mico Delianova Licastro, che ha premiato i primi due cittadini italiani arrivati. Si continua con la musica, rigorosamente Italiana. Più in là un migliaio di ragazzi età 3 -9 anni, ingolositi dalla Nutella ed accompagnati da mamme rigorosamente sportive, si cimentano nella mini gara podistica. Io? Saluto, chiacchiero, ascolto. Qualcuno sussurra: questi italiani sono proprio bravi.
Diciamola tutta: un grande evento che conferma quanto l’Italia sia amata e considerata qui a New York. Ci rivediamo l’anno prossimo, ma prima la maratona di New York, con altri 3 mila italiani alla partenza. E già, siamo un popolo di podisti!". (aise)


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