LA COOPERAZIONE IN AFRICA

LA COOPERAZIONE IN AFRICA

ROMA – focus/ aise - Ideare un piano di comunicazione per far conoscere a studenti, opinione pubblica e stakeholder l’azione della cooperazione italiana e delle iniziative cofinanziate dal Global Fund per la lotta all’Aids, alla tbc e alla malaria in Uganda: questa la proposta di AVSI e del Centro Internazionale Cooperazione per lo Sviluppo dell’Università di Pavia, rivolta agli oltre 40mila studenti degli atenei lombardi. In palio un viaggio per l’Uganda per mettere in atto lo stesso piano.
Coinvolgere i giovani, utilizzare strumenti mediatici innovativi e far conoscere i progetti di lotta all’Aids, alla malaria e alla tbc che AVSI realizza da anni in Uganda grazie al sostegno dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo è l’obiettivo del contest lanciato con il Centro di Pavia.
Gli studenti interessati possono partecipare proponendo un piano di comunicazione per raccontare un progetto sanitario in Uganda riferito all’obiettivo 3 di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite "sanità per tutti". In particolare all’obiettivo 3.3: "porre fine entro il 2030 all’epidemia di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate".
Il concorso lascia libero spazio alla creatività dei giovani: è possibile proporre di realizzare un video con storie-interviste, una campagna composta da foto e illustrazioni, una promozione virale con materiale specifico adatto alla condivisione sui social o ancora un video reportage.
I progetti degli studenti dovranno essere realizzati seguendo l’apposita application e inviati entro il 31 marzo 2020. La giuria aggiudicherà i premi a due progetti vincenti entro il 30 aprile 2020. Il viaggio premio si svolgerà nel periodo tra luglio e settembre 2020. La presentazione della campagna di comunicazione realizzata durante il viaggio premio sarà organizzata entro il 30 ottobre 2020.
Maggiori informazioni si possono avere a questo link.
Nel triennio 2017/2019 sono stato finanziati da parte dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo 17 progetti realizzati da ONG e da istituti di ricerca italiani che hanno permesso di erogare servizi alle popolazioni più vulnerabili dell’Africa Subsahariana per un totale di 7,5 milioni di euro.
Fondazione AVSI è una organizzazione non governativa, accreditata presso l’Onu e la Ue, nata nel 1972 e impegnata con 169 progetti di cooperazione allo sviluppo in 31 paesi in Africa, America Latina e Caraibi, Europa, Medio Oriente e Asia. Lo staff di AVSI, composto da oltre 1500 persone, opera nei principali settori della cooperazione, raggiungendo 2,6 milioni di beneficiari diretti.
Si è tenuto lo scorso martedì, 4 febbraio, a Tunisi il Comitato Nazionale di Pilotaggio relativo al Programma di Alimentazione scolastica, organizzato dal Programma Alimentare Mondiale (PAM), in collaborazione con il Ministero dell’Educazione tunisino.
Ne dà notizia l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ricordando che tale piattaforma di dialogo è stata creata nel 2014 dal Ministero dell’Educazione con lo scopo di supervisionare l’esecuzione di questo programma di cooperazione dedicato all’alimentazione scolastica e di facilitare il coordinamento tra i diversi Ministeri coinvolti: Agricoltura, Salute, Affari Sociali, Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.
Nel maggio 2018, il Ministero dell’Educazione ha invitato l’AICS a nominare un suo rappresentante all’interno del Comitato, considerato il contributo italiano per il “Programma di Alimentazione nelle Scuole” pari a 2,5 milioni di euro a dono. Iniziativa che nel concreto è realizzata con il supporto del PAM.
La riunione del Comitato del 4 febbraio ha permesso di presentare i risultati raggiunti dal Programma Nazionale nel 2019 e il piano di lavoro per il 2020.
In particolare, riporta l’Aics, il PAM prevede per il prossimo anno lo sviluppo di un manuale operativo contenente le “Linee Guida per l'Alimentazione e l'Igiene” sviluppate dalla stessa agenzia delle Nazioni Unite. Queste Linee Guida saranno divulgate nelle scuole a partire dal 2020 e potranno così essere usate dal personale scolastico e dagli studenti contribuendo ad una maggiore sensibilizzazione sul tema dell’alimentazione scolastica di qualità e dell’igiene.
Durante il Comitato si è poi sottolineato come il PAM, il Ministero dell’Educazione e l’UNOPS stiano collaborando per rinnovare e attrezzare le scuole per completare il programma di fornitura di pasti caldi nelle 16 scuole beneficiare dell’iniziativa nei Governatorati di Ariana, Kairouan, Kasserine, Zaghouan e Nabeul. A ottobre 2019 lo stato d’avanzamento di questi lavori risultava essere a oltre il 90%.
Tra le scuole parte del programma, l’istituto di Nadhour, situato nel Governatorato di Zaghouan, ha assunto un ruolo di “cucina centrale”, già operativa dall’ottobre 2018.
La scuola di Nadhour, dunque, oltre a servire pasti giornalieri nella propria sede, ha ora la capacità di consegnare cibo per le mense scolastiche di tre scuole nell'area circostante, arrivando ad un totale di 746 pasti serviti al giorno, che corrisponde a circa il 50% della capacità prevista per il progetto (1500 pasti al giorno).
Sull’esempio di Nadhour, i partner del programma hanno creato un'altra cucina centrale presso un istituto nell’isola di Kerkennah, divenuta operativa nel 2019.
Sempre durante il Comitato si è sottolineato un altro aspetto rilevante del programma, ovvero la creazione e la gestione degli orti scolastici. In questo senso, il PAM lavora con sette associazioni locali (tre delle quali sono organizzazioni di donne rurali) per la riorganizzazione di 30 orti scolastici, che contribuiranno con i loro prodotti alla fornitura delle mense delle rispettive scuole. L’ONG CEFA Tunisia sta lavorando in partenariato con il PAM per rilanciare nove di questi orti scolastici nei Governatorati di Kairouan e Kasserine.
Fino ad oggi, 5 orti scolastici sono già stati finalizzati, mentre 10 sono in corso di attuazione e i restanti 15 verranno selezionati e completati nel 2020.
Infine, nel corso dell'anno scolastico corrente, i partner del PAM stanno svolgendo diverse attività nelle scuole primarie per sensibilizzare i bambini e i genitori su abitudini alimentari sane e sull'importanza di aggiungere frutta e verdura alla loro dieta.
Il programma di alimentazione nelle scuole può quindi rappresentare un esempio concreto e positivo di cooperazione tra diverse istituzioni: nazionali (come i ministeri tunisini coinvolti) e internazionali, come il PAM, che si occupa della realizzazione delle attività, e l’AICS che oltre al ruolo di finanziatore, partecipa attivamente ai tavoli di coordinamento dedicati al programma.
I risultati ottenuti fino ad oggi e le prospettive per il futuro sono un incoraggiamento per la realizzazione di un obiettivo comune, ovvero il supporto alla creazione di un ambiente scolastico di qualità, come necessario veicolo di sviluppo per le nuove generazioni in Tunisia. (focus\ aise) 

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