LA CULTURA ITALIANA NEL MONDO

LA CULTURA ITALIANA NEL MONDO

ROMA – focus/ aise - Anche la Russia celebra il genio di Raffaello a 500 anni dalla scomparsa dell’Urbinate.
"Raffaello e le sue Madonne. Riflesso dei cieli sulla terra" è la mostra che si è aperta sabato, 7 marzo, nelle sale del Museo dell’Icona Russa di Mosca, dove il pubblico potrà ammirare sino al 5 aprile le riproduzioni fedeli di alcune delle più importanti opere di Raffaello.
L’esposizione rientra infatti nell’ambito del progetto internazionale "Opera Omnia", promosso dal Ministero degli Affari Esteri italiano e già sperimentato con successo del 2019 "Anno leonardiano".
Oggi le tecnologie digitali non solo diffondono l’immagine del capolavoro, ma permettono anche di garantire l’autenticità dell’esperienza dell’originale nonostante la sua assenza fisica, a volte persino in modo più preciso e dettagliato di quanto non possa offrire l’originale stesso.
Nel progetto internazionale dedicato a Raffaello inizialmente erano inserite 36 opere, di cui sono state scelte per la mostra moscovita 19 quadri a tema religioso, che saranno presentati al Museo dell’Icona Russa per consentire un dialogo tra l’iconografia cattolica e quella ortodossa.
Gli osservatori ammireranno una serie di Madonne, Deposizioni, San Sebastiano, Santa Caterina e l’ultimo capolavoro del maestro, la Trasfigurazione eseguita per il cardinale Giulio Medici, futuro papa Clemente VII.
Tutte le riproduzioni sono realizzate a grandezza naturale e ad alta risoluzione e presentate su una struttura con retroilluminazione. Questo assicura una visibilità ottimale dell’opera da qualsiasi angolazione.
Grazie all’utilizzo di fotografie professionali a colori degli archivi RAI e alle tecnologie più avanzate, sulle riproduzioni dei quadri è possibile osservare tutte le sfumature e i dettagli dell’opera originale, la luce e i colori fedelmente riportati.
Il regista Flavio Sciolè è stato selezionato per l'evento MAD LAB Experiment 6 che si è svolto il 5 marzo, presso The Guild Cinema di Albuquerque, negli Stati Uniti. Il corto che è stato proiettato è “Sublimesubliminale”, un’opera video del 2006 che ruota attorno al concetto del subliminale. In circa quaranta secondi ci sono quasi cinquecento stacchi. Si tratta di uno dei video storicizzati di Sciolè proiettato in tutto il mondo. Sempre in questi giorni il video “Agnus Dei 70” è stato selezionato per il Prisma Independent Film Awards di Roma. A gennaio all'autore è stata dedicata una retrospettiva presso il Kino Lub Split di Spalato (Croazia).
Flavio Sciolè (1970) è un attore e regista che da circa trent'anni agisce nel teatro e nel cinema sperimentale. Nel 2019 gli è stata dedicata una retrospettiva al Macro di Roma ed ha partecipato, tra l'altro, a Bad Video Art Festival (Russia), Bideodromo (Spagna), Festival Red (Dams, Teramo) Lift-Off Sessions (UK), First-Time Filmaker Sessions(UK), InshortFilmFestival (Nigeria), San Giò Verona Film Festival, L'Aquila Film Festival (premio come miglior corto sperimentale). Da febbraio i suoi film sono distribuiti da Indie Cinema.L'opera teatrale 'Elenchi' partecipa a “Teatro in Provincia”, evento promosso dal Cendic (Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea) che farà tappa per tutto il 2020 in diversi teatri italiani. (focus\ aise) 

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