LA FORZA DELLA COOPERAZIONE

LA FORZA DELLA COOPERAZIONE

ROMA – focus/ aise - Il Summit Nazionale delle Diaspore non si ferma ed è già al lavoro in attesa di una stagione ricca di incontri territoriali, formazioni, incontri con gli imprenditori e con le reti, eventi culturali.
I primi appuntamenti in calendario, dopo quello con l’incontro territoriale di Bari, il 14 settembre, sono quelli formativi di Roma, il 27 e 28 settembre, ma molti altri si aggiungeranno nei prossimi giorni.
Intanto, per riprendere con vigore e rientrare appieno nel cuore dell’argomento che è al centro delle attività del Summit, ovvero il rapporto tra diaspore e cooperazione, l’organizzazione del Summit propone sul proprio sito Internet una serie di video info–formativi.
I video, della durata massima di 5 minuti, spiegano il funzionamento e le iniziative dei diversi attori che costituiscono il sistema della Cooperazione Italiana. Ogni video è accompagnato da una scheda di presentazione e link di approfondimento. Un percorso semplice, diretto principalmente, ma non solo, alle associazioni di migranti interessate ai progetti di cooperazione allo sviluppo, per conoscere i potenziali partner e interlocutori, gli obiettivi e le modalità del fare cooperazione.
Un video alla settimana, ogni giovedì, per avere il tempo di vederli, approfondirli ed eventualmente cercare altre informazioni che vi interessano.
Ad inaugurare l’iniziativa è il video dell’AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, disponibile on line sul sito del Summit e accompagnato da una scheda dsi approfondimento.
Nelle prossime settimane seguiranno la cooperazione dell’Unione Europea, quella del Ministero dell’Interno, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la cooperazione di alcune agenzie delle Nazioni Unite (OIM e IFAD), delle Fondazioni e degli Enti Locali (Regioni e Comuni) e delle ONG.
È stato lanciato il 10 settembre a Maputo, alla presenza di Maria Benigna Matsinhe, vice direttrice del dipartimento di salute pubblica del ministero della sanità mozambicano, il nuovo progetto contro le malattie croniche in Mozambico, sviluppato da Medici con l’Africa Cuamm in collaborazione con il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio e AIFO.
Malattie come diabete e ipertensione colpiscono sempre più frequentemente anche l’Africa. Scarsa educazione, poca prevenzione e stili di vita non salutari sono le cause principali dell’aumento della loro diffusione nel continente africano. Per le donne si aggiunge anche la minaccia del cancro alla cervice, facilmente prevenibile in occidente, ma ancora poco conosciuto in Africa.
È la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a sottolineare il rapporto tra malattie croniche non trasmissibili e povertà: persone e famiglie più povere hanno stili di vita meno salutari e sviluppano quindi sindromi come diabete e ipertensione, che nei paesi poveri richiedono terapie costose e non sono sostenibili dai singoli. Per questo si innesca un circolo vizioso di povertà, mancato accesso alle cure e mancato sviluppo. Un circolo da spezzare con interventi mirati e a lungo termine.
Il nuovo progetto presentato da Medici con l’Africa Cuamm, in collaborazione con il programma DREAM di Sant’Egidio e AIFO, vuole contribuire concretamente al raggiungimento dell’Obbiettivo di Sviluppo del Millennio 3.4: entro il 2030 ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento e promuovere benessere e salute mentale.
Il progetto verrà sviluppato con il sostegno economico di Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per un investimento di oltre sette milioni di euro in tre anni. Per dare una risposta concreta al problema delle malattie croniche, anche in Africa, a beneficio di una popolazione di oltre 370.000 persone.
Medici con l’Africa Cuamm è capofila dell’intervento triennale, che vede coinvolti anche AIFO e Comunità di Sant’Egidio e che vuole portare servizi sanitari di qualità in Mozambico, innestandosi nel sistema sanitario nazionale già esistente.
È giunta il 10 settembre al porto di Tripoli la spedizione umanitaria della Cooperazione Italiana composta da oltre 10 tonnellate di farmaci e materiale medico-sanitario di emergenza partiti dal Deposito di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi.
La fornitura di beni umanitari – spiega la Farnesina in una nota – risponde ad una richiesta di sostegno avanzata al nostro Paese dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che utilizzerà le scorte italiane nel quadro delle attività di assistenza sanitaria a favore della popolazione libica e di migranti e rifugiati colpiti dal conflitto in corso nel Paese.
Nell’ambito del partenariato che l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo promuove tra le città di Matera e Bamyan, la Sede AICS di Kabul sta organizzando diverse attività sia in Italia sia in Afghanistan.
Radio Tre Mondo ha invitato l’Aics di Kabul a contribuire direttamente alla manifestazione culturale MateRadio, che si terrà a Matera, raccontando l’esperienza diretta di Aics e coinvolgendo uno dei partner afghani nella trasmissione, alla quale parteciperà anche un rappresentante dell’Istituto di Restauro di Matera.
L’idea è quella di raccontare il progetto di gemellaggio tra Matera e Bamiyan e le attività di cooperazione nell’area afghana, coinvolgendo i diretti protagonisti. Per Aics parteciperà alla diretta Mauro Ghirotti, titolare della sede di Kabul, insieme con Rosario Centola ed Emilio Cabasino in qualità di esperti dell’Agenzia.
Bamiyan, famosa per la presenza dei due Buddha scolpiti nella roccia distrutti dai talebani nel 2001, è una città che presenta molte analogie con Matera. Patrimonio Unesco dal 2003, è collocata nel percorso dell’antichissima Via della Seta ed è stata sede di numerosi monasteri buddhisti sin dal II secolo dopo Cristo. I monaci hanno vissuto come eremiti in piccole grotte scavate nella roccia fino all’invasione islamica del IX secolo. Nella zona archeologica circostante la città si possono riscontrare i segni del passaggio di diversi popoli e culture (Indiani, Persiani, Cinesi). (focus\ aise) 

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