LA MEMORIA DEGLI ITALIANI

LA MEMORIA DEGLI ITALIANI

ROMA – focus/ aise - In occasione della Giornata della Memoria, la Dante Alighieri Society del Michigan - Detroit Metropolitan Area, in collaborazione con il Consolato italiano a Detroit e l’Istituto Italiano di Cultura a Chicago, ieri, alle 16.00 ha presentato“Gino Bartali: l’eroe silenzioso”, al Birmingham Bloomfield Art Center.
Per l’occasione, è giunta a Detroit Gioia Bartali, che ha condiviso con la comunità italiana alcuni aneddoti che hanno visto protagonista il suo famosissimo nonno, nominato nel 2013 “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem di Gerusalemme in quanto “nel corso dell'occupazione tedesca in Italia ha fatto parte di una rete di salvataggio i cui leader sono stati il rabbino di Firenze Nathan Cassuto e l'arcivescovo della città cardinale Elia Angelo Dalla Costa. Questa rete ebraico-cristiana, messa in piedi a seguito dell'occupazione tedesca e all'avvio della deportazione degli ebrei, ha salvato centinaia di ebrei locali ed ebrei rifugiati dai territori prima sotto controllo italiano, principalmente in Francia e Yugoslavia".
La storia del campione è solo una delle tante raccontate da “My Italian Secret: The Forgotten Heroes”, documentario del 2014, scritto e diretto da Oren Jacoby, che è stato proiettato durante l’evento. Nel quadro delle iniziative annuali organizzate negli USA per commemorare la Shoah, si terrà a New York, il 3 febbraio, la presentazione ufficiale del saggio “Mussolini’s Camps: Civilian Internment in Fascist Italy”, di Carlo Spartaco Capogreco, storico dell’Università della Calabria, un testo ormai classico della storiografia sul fascismo, già apparso in altre lingue ed ora pubblicato in inglese dall’Editore internazionale Routledge (London-New York 2019). In Italia, il libro è da poco tornato in libreria con Einaudi nella Collana ET-Storia (Torino 2019).
La presentazione del saggio (aperta al pubblico fino ad esaurimento posti) è organizzata dalla New York University in collaborazione con la Casa Italiana “Zerilli-Marimò” e il “Primo Levi Center” di New York con un Seminario accademico al quale interverranno i Professori Silvana Patriarca (del Dipartimento di Storia della Fordham University), Mary Gibson (del John Jay College of Criminal Justice), Rudolf Mrazek, (della University of Michigan) e lo stesso Carlo Spartaco Capogreco (del Dipartimento Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria).
Il saggio “Mussolini’s Camps” sarà presentato anche alla Rhode Island University il 5 Febbraio, mentre il 28 Gennaio, presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York sarà presentato il volume “L’Internata numero 6” (Edizioni Mimesis, Milano-Udine), di cui Carlo Spartaco Capogreco è stato curatore.
Infine, In occasione del Giorno della Memoria 2020, lo scrittore e saggista italiano Alberto Rollo sarà a Johannesburg dove il prossimo 3 febbraio terrà una conferenza incentrata sul tema dell’identità ebraica in Italia intitolata “The Garden of Memory”. L’evento inizierà alle 18:00 nella sede del Johannesburg Holocaust & Genocide Centre (1 Duncombe Road, Forest Town), che organizza la conferenza in collaborazione con l’Istituto italiano di Cultura a Pretoria.
Partendo dal romanzo di Giorgio Bassani, "Il Giardino dei Finzi Contini", Rollo analizza come una generazione italiana (quella nata durante e subito dopo la seconda guerra mondiale) scopre, soprattutto attraverso alla letteratura piuttosto che alla scuola e le istituzioni, l'esistenza dell'olocausto, l'esistenza dell'odio sociale, l'esistenza degli ebrei, insomma l’esatta esistenza di un'identità culturale, religiosa, persino fisionomica, che non è mai effettivamente rivelata e assorbita se non solo dopo l'olocausto, quando gli scrittori italiani (ebrei e non) raccontano storie in cui abbiamo veri personaggi ebrei e non triti stereotipi caricaturali.
All'improvviso ci si rende conto che è successo qualcosa di terribile e c'è chi racconta testimonianze in prima persona (Primo Levi), chi racconta storie di famiglia (Natalia Ginzburg), chi scrive, come fa Giorgio Bassani, della segretezza di un luogo (il giardino di una ricca dimora) in cui gli effetti delle leggi razziali (dopo il 1938) sembrano essere distanti e imperfetti. Da allora la narrativa e la poesia italiane non smettono mai di esplorare il lato ebraico dell'identità italiana: da Umberto Saba a Giacomo Noventa, da Franco Fortini a Elsa Morante, fino alle opere di Piperno e Lia Levi.
Alberto Rollo (Milano, 1951) è uno scrittore, saggista e critico letterario italiano.
È stato direttore editoriale della Baldini+Castoldi e, per oltre vent’anni, Responsabile del Tascabile e Direttore letterario per la casa editrice Feltrinelli. Lavora attualmente presso la casa editrice Mondadori, nell’area della narrativa. Collabora saltuariamente con i quotidiani “la Repubblica” e “La Stampa”.
Ha tradotto autori inglesi e americani contemporanei, come Washington Irving, Jonathan Coe, Harold Brodkey, Steven Millhauser, nonché la autobiografia di Frank Capra, "Il nome sopra il titolo" (minimum fax 2015). Ha esordito nella narrativa nel 2016 con "Un'educazione milanese" (Manni Editori), che ha vinto il Premio Alvaro-Bigiaretti e il Premio Pisa ed è stato finalista al Premio Strega, al Premio Stresa e al Premio Chianti. (focus\ aise) 

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