LA RICERCA MADE IN ITALY

LA RICERCA MADE IN ITALY

ROMA – focus/ aise - Dopo il numero dedicato al cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, in occasione del bicentenario della stesura de “L’infinito”, forse la poesia più celebre di Giacomo Leopardi e una delle principali della nostra storia letteraria, il nuovo numero dell’Almanacco della Scienza - web magazine dell’Ufficio stampa del Cnr on line all'indirizzo www.almanacco.cnr.it - dedica al poeta recanatese il Focus monografico, esaminando con l’aiuto dei ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche vari aspetti di interesse scientifico della sua opera e della sua personalità. La psicologa Maria Paola Graziani illustra i rapporti di Giacomo con i familiari, in particolare con il padre Monaldo; Roberto Volpe, medico del Servizio prevenzione e protezione, parla delle sue condizioni psico-fisiche. Per quanto riguarda la produzione letteraria e il pensiero leopardiani, Biagio Giaccio dell’Istituto di geoscienze e georisorse sottolinea la visione che il poeta ha del Vesuvio, la cui forza distruttiva è ricordata ne “La ginestra”; a un parallelo tra Leopardi e Giambattista Vico fa riferimento Alessia Scognamiglio dell’Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno, tra i curatori dell’esposizione “Il corpo dell'idea” in corso a Napoli. Gilberto Corbellini, direttore del Dipartimento scienze umane e sociali e patrimonio culturale, e Andrea Lombardinilo dell’Università di Chieti ricordano la passione e la convinzione con cui Giacomo sostenne l’idea di scienza. Il tema dell’importanza dei Parchi letterari, come quello recanatese, è affrontato da Roberto Micera dell’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo; infine, del contributo della linguistica computazionale nella conservazione delle opere leopardiane parliamo con Eva Sassolini dell’Istituto di linguistica computazionale.
Dalla letteratura alla natura: Non solo le imprese della green economy, ma anche le città che hanno avviato interventi di qualità ambientale. L’undicesima edizione del Premio per lo Sviluppo Sostenibile 2019 apre infatti la partecipazione, nella sezione green city, alle amministrazioni locali virtuose. Il Premio, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo, nell’ edizione 2019 è articolato in tre sezioni, Green City, Economia Circolare, Energie rinnovabili. Il Premio ha avuto l’adesione del Presidente della Repubblica negli anni dal 2009 al 2018, si attende ora la conferma di tale prestigiosa adesione anche per l’edizione del 2019. La Sezione del Premio per le Green City è organizzata in collaborazione con il Green City Network. Al Premio possono partecipare le città, attraverso le loro Amministrazioni locali, che abbiano almeno realizzato o avviato la realizzazione di un intervento di elevata qualità ambientale, o di utilizzo di risorse in modo efficiente e circolare, o di contrasto al cambiamento climatico. E restando in tema di “green”, sabato scorso è stata celebrata la quinta giornata internazionale del "Fascination of Plants Day" 2019 (FoPD 2019) che nasce sotto l'egida dell’European Plant Science Organization (EPSO) e coinvolge scienziati da tutto il mondo impegnati nello studio delle piante. L’inaugurazione della quinta giornata internazionale del Fascino delle Piante è avvenuta presso l’orto Botanico di Torino durante la mostra HotHouse #1 “Les Doigts En Fleur” dell’artista Marina Cavadini e curata da Giovanna Repetto. L’obiettivo di questa iniziativa è stato quello di avvicinare il grande pubblico al misterioso e affascinante mondo delle piante e delle scienze vegetali, che svolgono un ruolo di primaria importanza per la conservazione dell’ambiente, la salute del pianeta, l'agricoltura e la sostenibilità della produzione alimentare. L’interazione delle piante nella vita quotidiana dell’essere umano è il fulcro attorno al quale è ruotato tutto l’evento. (aise) 

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